etcetera ha chiesto in Politica e governoPolitici · 1 decennio fa

Si può dire che Bettino Craxi è stato un delinquente o bisogna riscrivere la storia?

Craxi fu condannato in via definitiva per corruzione e per finanziamento illecito per le tangenti ENI SAI per quelle della Metropolitana Milanese (a spese nostre) per un totale di circa 10 anni di carcere. Quando è morto, latitante in Tunisia, aveva in corso vari processi ancora per corruzione e finanziamento illecito per i quali aveva già ricevute condanne in appello a vari anni di carcere. La fetta più cospicua degli introiti delle tangenti, come avrebbe fatto qualsiasi ladro comune, se la era messa nelle sue tasche.

Il tentativo di riabilitarlo da parte della famiglia come esule perseguitato fu respinto dal tribunale dei diritti dell' uomo di Strasburgo (noto covo di toghe rosse, come dimostra la specificazione "dei diritti dell' uomo") la cui sentenza nega vi sia alcun elemento concreto per le lagnanze sulla parzialità dei giudici da parte dell' imputato e dei suoi avvocati. Craxi fu condannato per corruzione e non per le sue idee politiche.

Mi rendo conto che forse oggi in Italia è diventato molto difficile capire la differenza tra corruzione e idee politiche, ma per chi avesse ancora qualche scrupolo è necessario riscrivere la storia, e magari dedicare una via o una piazza al grande farabutto riconosciuto come tale, affinché altri si sentano autorizzati a seguirne senza timore di riprovazione il fulgido esempio delinquenziale.

Credo che difficilmente si possa pensare a qualcosa di più lerciamente schifoso di questi personaggi politici e amministratori pubblici che dovrebbero rappresentarci e propongono simili iniziative, o qualcosa di più osceno e tragicamente ributtante della facilità con cui la gente dimentica e si fa menare per il naso da costoro, mentre si preoccupa tanto per la sicurezza del proprio borsellino o se incrocia un probabile immigrato clandestino sulla via.

Ho però un dubbio che vi chiedo di aiutarmi a risolvere: non riesco a capire se di questi pubblici amministratori che ritengono lodevole intitolare un luogo pubblico a un delinquente conclamato noi siamo vittime ingenue al limite dell' incapacità mentale oppure in fondo li ammirano proprio in quanto farabutti, perché è questo che ognuno di noi in fondo vorrebbe essere per godere dei loro privilegi.

Aggiornamento:

Satnasso, a nessun immigrato è stata finora dedicata una via e nemmeno un vicolo che io sappia, solo bastonate da parte di ritardati mentali in libera uscita.

Certo bisogna riconoscere che Craxi combinava ladrate molto più in grande

Aggiornamento 2:

Paolo 85: è più ipocrita vomitare all' idea che una via sia intitolata alla memoria del gran ladrone o voler santificare il suddetto ladrone come un martire per giustificare i lerci intrallazzi corruttivi di chi oggi governa?

Al Berlusca di Craxi non gliene frega niente, ma da morto gli serve ancor più che da vivo e mi sa che di questo Craxi ne avesse il sospetto.

20 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Secondo me questo tentativo di riabilitazione di Craxi va ben oltre alla volontà di volergli ripulire, post mortem, la fedina penale, e cioè al tentativo di discolparlo: a questo già ci pensò da sé quando, ancora in vita, dagli scranni della Camera sostenne, in breve, che nessuno era ladro poiché tutti lo erano.

    Ma bensì, dietro questo tentativo, si cela la volontà di riabilitarne il carisma di Padre (Padrone) della Nazione, quel carisma che finì sul marciapiede davanti all’hotel Raphael. È quel Craxi lì che si vuole mondare e riabilitare non quello giustamente condannato per le sue colpe, non il reo umano ma quello simbolico.

    A Craxi (e ai potenti caduti in disgrazia) gli italiani non rimproverarono il fatto di aver commesso reato, ma il fatto di non essere stato abbastanza potente (Uomo Forte) e furbo da non farsi condannare dalla Legge: da qui la rabbia degli italiani, e da qui la vera umiliazione di Craxi.

    Ci son voluti più di quindici anni per riscattare quell’umiliazione, che fu l’umiliazione collettiva di una nazione zeppa di ladri e di ladri mancati.

    Ma ora, come ben sappiamo, i tempi sono maturi: l’erede di Craxi in tutti i sensi, Berlusconi, grazie al voto degli italiani smaniosi di autoriscattarsi, è riuscito ad arrivare là dove il “Padre” ha fallito, ad iniziare dalla teoria della persecuzione giudiziaria per proseguire con il tentativo di assicurarsi l’immunità (impunità) dalla giustizia. A differenza del suo predecessore, può persino permettersi di dire ''se mi condannano non mi dimetto”, e infatti, memore di quanto accadde a Craxi, non è la condanna dei giudici che Berlusconi teme di più, è la condanna degli italiani che non gli perdonerebbero di venir condannato.

    A ben pensarci non si tratta di riscrivere la storia perché non ce n’è mai stata una diversa da questa, e ora una via dedicata a Craxi è solo il punto di arrivo di un paese in cui tutte le vie hanno portato a Craxi.

    Quindi non basta dire che noi li ammiriamo proprio in quanto farabutti, ma che li ammiriamo in quanto farabutti che, a differenza di noi comuni mortali sottoposti alla legge umana, la fanno franca e in terra e nell’aldilà.

    Ciao!

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • Anonimo
    1 decennio fa

    delinquente mafioso corrotto latitante e fitusu.

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • RODAN
    Lv 6
    1 decennio fa

    E quel che dico pure io.

    Questa riabilitazione è vergognosa.

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • Iodì
    Lv 7
    1 decennio fa

    E' semplicemente vergognoso! Qua in Italia ormai è normale avere politici sporchi.. I delinquenti passano per vittime e chi cerca di far giustizia diventa il carnefice. Veramente uno schifo!

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • 1 decennio fa

    Mi sorge il dubbio, che questi pubblici amministratori e i loro capoccia a Roma, siano fatti della stessa pasta di Craxi.....forse peggio......

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • 1 decennio fa

    craxi è stato un delinquente, ma tanto con il silvio tutti i delinquenti vanno in paradiso (sè stesso incluso)...

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • Anonimo
    1 decennio fa

    E' morto in esilio, perché non è voluto andare in galera in italia. Sì, lo era. Pace all' animaccia sua.

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • 1 decennio fa

    se penso che anche con le mie tasse si paga la fondazione craxi mi girano veramente i cosidetti ... e poi la gente non si deve incazzare

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • 1 decennio fa

    Brenno...sconi lo ha gridato già molte volte....Guai ai Vinti.....e lo ripete mettendo anche questa volta una spada sul piatto,pagheremo anche per craxi in assenza di molto improbabili Furio Camillo che caccino i barbari fuori dalle mura.....

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • Abbiamo dimenticato di dire che Craxi ha dato il via al governo Berlusconi nel momento in cui la fininvest stava avendo un crollo definitivo. Ecco è qua il punto, al nano Craxi interessa eccome, per due semplici motivi, 1 spostare l'attenzione della gente su una discussione quasi irrilevante (poichè secondo me è assurdo intitolare una strada ad un delinquente corrotto, sarebbe come darle il nome di un mafioso) e quindi avere la possibilità di manovrare il potere a suo piacimento senza che la massa se ne accorga 2 portare la sua stessa corruzione come un fattore di virtù. Difatti una strada dedicata al suo "Padre eterno" porterebbe lentamente l'opinione pubblica (degli stolti) ad una passiva accettazione dei raggiramenti fatti dai politici.

    Furbo? Forse si, ma ahimè nessuno se ne accorge!

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.