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? ha chiesto in Arte e culturaArte e cultura - Altro · 1 decennio fa

idee per un tema sul libro, sulla lettura?

devo fare un tema sul libro, ho già buttato giù qualche idea ma ho bisogno di qualche altro spunto... voi che scrivereste? grazie in anticipo

2 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    se devi inventare una storia prendi spunto da questo:

    Aprì gli occhi. Sul tavolino di vetro, due tazze di cappuccino piene fino all’orlo di morbida schiuma accanto ad un piatto con rotondi biscotti tempestati di mirtilli.

    Quei biscotti…

    “Sto ancora sognando.” Pensò Nina richiudendo gli occhi.

    Nell’aria al profumo di caffè si mescolavano altri odori. Distingueva una lieve fragranza di lavanda. Ricordò una casa piena di lavanda essiccata nei vasi.

    Quella casa.

    Riaprì gli occhi. Era sveglia. Quel tavolino era identico a quello della sua camera ma la stanza… era un’altra stanza!

    Rivederlo non era tra i suoi programmi. Nina aveva sofferto due interi anni dopo che Michele l’aveva lasciata, ma ormai si sentiva forte e libera dall’ossessione. Aveva avuto due storie nel frattempo. Certo, per nessuno dei due ragazzi aveva provato qualcosa di paragonabile al suo amore per Michele, ma era comunque stata in grado di godere della compagnia di altri uomini e di provare dei sentimenti piuttosto intensi. Soprattutto, però, era riuscita a crescere. Senza paura né dubbi, aveva studiato, lavorato e avuto cura della sua famiglia nei momenti difficili. Il suo fratello minore aveva perso il padre e lei, quindi, il patrigno, e non era stato facile far capire ad un bimbo di nove anni che deve essere forte, che deve sapere che anche un babbo a volte può non mantenere la promessa di esserci sempre accanto. A Michele aveva pensato ogni giorno, con trasporto. Si era svegliata felice dopo averlo sognato e addormentata col cuore a pezzi dopo aver realizzato che lui se n’era andato in una direzione diversa e che non l’avrebbe visto mai più. Dopo alcuni mesi era tornata a ridere senza fingere e a poco a poco, la vita le era sembrata di nuovo un dono, non un fardello. Poi era partita. Mi aveva salutato promettendomi di non innamorarsi di un francese e di tornare in Italia alla fine del suo stage. Siamo amiche da quindici anni ormai e la conosco abbastanza da sapere che non sarebbe tornata, se non fosse stato per il terribile incidente successo sul lavoro al suo patrigno Nicola. Gli voleva bene, dopotutto. Accettare la sua presenza in casa era stata una prova durissima. Per mesi non era mai rimasta a corto di sarcasmo per rispondere ad ogni frase o domanda del nuovo fidanzato della mamma. Il matrimonio dei due era stato uno strazio per lei. Si era rifiutata di comprare un abito e di indossare quello scelto per lei dalla madre non aveva voluto saperne. Un vestitino azzurro che sembrava gridare: “Sono felicissima che mia mamma si risposi, invece di impegnarsi a recuperare il rapporto col mio vero padre!”. Era entrata in chiesa con pantaloni Adidas marroni e un piumino. Al ricevimento aveva accettato di andare a mettersi qualcosa di almeno decente e non era più tornata. Poi, un giorno, la mamma l’aveva presa in disparte e le aveva spiegato di essere incinta di Nicola. Nina aveva cominciato a capire. Anche il fatto che suo padre si vedesse con una ragazza di 15 anni più giovane e fosse sinceramente felice per l’ex moglie la persuase del fatto che non c’erano alternative. La nascita di Riccardo fu l’ultimo passo nella sua accettazione del nuovo uomo di casa. Il piccolo amava il suo papà e Nina cominciò a capire che era un brav’uomo, paziente ed onesto. Dopo la maggiore età le occasioni di vedere il suo vero padre si erano diradate, a causa dei suoi viaggi d’affari e di piacere. Ad aiutarla nelle decisioni importanti era stato Nicola. Sua madre viveva in un mondo alternativo, in cui la fatica non era ammessa, se non quella legata alle semplici azioni quotidiane di andare a lavoro, fare la spesa, pulire e cucinare. Se a volte sentiva la figlia lamentarsi di avere troppo da studiare le suggeriva di restare a casa da scuola il giorno dopo. “Chi te lo fa fare!” era la sua frase tipica. Una pacchia in molte occasioni, ma poco producente per una persona che aspira a fare carriera. Michele era entrato nella vita di Nina senza preamboli, a bordo di una vecchia bici.

    “Ciao.” le aveva detto, sbarrandole la strada.

    “Ciao…” aveva risposto lei indecisa sul da farsi.

    “Stavo pensando di venirti addosso, con delicatezza, in modo da non farti male ma da doverti comunque chiedere scusa.”

    Nina lo aveva osservato meglio. Sulla venticinquina, alto, non troppo curato, con dei lunghi capelli castano chiaro e magnetici occhi grigio perla.

    “…Perché?” gli aveva chiesto dopo qualche secondo.

    “Avrei avuto una scusa per conoscerti. Come nei migliori film, anzi, come in molti film, mi sarei mostrato mortificato e ti avrei offerto un caffè per farmi perdonare.”

    “Ah… ecco!” Normalmente se ne sarebbe andata con un commento acido, ma i piedi non volevano saperne di staccarsi da terra.

    “La tecnica è rischiosa però. Di solito, chi cammina sta andando da qualche parte e non sempre ha il tempo di concedersi un caffé con lo sconosciuto che l’ha investita. Così ho accorciato il procedimento.” “E adesso quale sarà la tua mossa?” chiese Nina, avendo recuperato le sue

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  • se devi invece parlare della funzione della lettura, puoi parlare della sua funzione educativa, sia per quanto riguarda un apprendimento più corretto della lingua e quindi uno sviluppo delle capacità linguistiche, sia di come, soprattutto in riferimento a racconti e romanzi, aiuta lo sviluppo anche della fantasia. Poi della sua funzione di divulgatrice della conoscenza in sè, sia che si tratti di testi storici, scientifici,ecc.. Infine potresti parlare della sua funzione catartica, ovvero i lettori di tragedie e commedie si immedesimano nei protagonisti e così in un certo senso danno libero sfogo alle proprie emozioni; puoi fare anche un collegamento con la funzione catartica del teatro a partire dall'antica grecia, in fondo le rappresentazioni prendevano spunto sopratt da opere scritte e anche magari un collegament con il cinema, che attinge molto materiale dai bestsellers..ciao

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