Ricaricare pile NON ricaricabili?

Ciao a tutti, ero curioso di sapere cosa accadrebbe ricaricando delle pile NON ricaricabili e mi sono imbattuto in questo articolo:

http://www.niksistemi.it/Categorie/vmchk/Varie/CAR...

Secondo voi è affidabile? cercando in rete ho anche trovato un paio di opinioni positive. Secondo voi è possibile fare una cosa del genere? Voi lo comprereste?

Aggiornamento:

prima di rispondere hai almeno PROVATO a leggere il link???

4 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Io NON lo comprerei da ing. elettronico con esperienza di batterie ricaricabili e non.

    Prma di tutto per il suo prezzo: 70 Euro per un dispositivo che ha, più degli altri, un transistor e un NE555 del prezzo totale di si e no 0,70 Euro a prezzo industriale europeo.

    La semplicità della tecnologia, matura da 40 anni, lo avrebbe già fatto apparire sul mercato se fosse stato valido, se non nel consumer, in campo industriale dove costi e capacità di analisi dei benefici di una tecnologia è un "must"

    La batteria "non ricaricabile" E' RICARIABILE MARGINALMENTE A FINE VITA per via elettrica con elettrodi e elettrolita chimicamente esauriti. Sperare in un processo reversible mi lascia perplesso contro lo spendere 70 Euro. Il fatto di caricare "ad impulsi" ha dei vantaggi "elettrochimci" ben conosciuti rispetto il caricare "per corrente costante", LIMITATAMENTE A tecnologia che fu usata nel rigenerare grossisimi accumulatori a piombo per rimuovere la solfatazione delle piastre (con lavaggio e rimozione fanghi delle singole celle)

    ll fatto di ricaricare ad "impulsi" riduce il riscaldamanto della batteria e prolunga i tempi di carica, bisogna vedere se si ha tempo di aspettare.

    C'è poi una considerazione utilitaristica. Le batterie devono essere sorgente certa di energia, altrimenti il mio apparecchio sia esso la torcia per illuminare o la macchina fotografica, deve avere batterie affidabili: per esempio mi porto dietro un set di batterie cariche di ricambio, il carica batterie da auto e da rete quando vado in giro a fare termografie, stesso per la strumentazione e per la lampada portatile.

    I disservizi costano e devi avere assoluta fiducia che l'apparecchiatura non ti lasci per strada, il costo delle batterie è marginale rispetto l'insieme dei costi.

    Lo ho letto.

    Mi rende perplesso questo.

    "L'effetto Joule del procedimento di ricarica classica svanisce quanto la 'energy pump' e' in funzione"

    Poichè l'effetto Joule di ricaria di una batteria è funzione dell'integrale della corrente istantanea al quadrato volte la resistenza interna della batteria, o la carica della batteria è molto modesta in funzione dei tempi o mi giustificano l'affermazione.

    Con 70 Euro compro batterie per 2 anni.

  • falco
    Lv 6
    1 decennio fa

    Nel corso dei miei anni di attività elettrica elettronica mi sono imbattuto varie volte in circuiti più o meno complessi per la depolarizzazione degli elettrodi delle pile.

    Funzionano quasi tutti, in teoria. In pratica nessuno dei circuiti da me provati o visti, ha dato risultati che giustifichino l'impiego. Primo, le pile non devono essere completamente scariche; secondo il ciclo di "ricarica" è lunghissimo e la ricarica (depolarizzazione degli elettrodi) non avviene mai completamente.

    Terzo, dopo un paio di cicli la carica praticamente è minima. Di una pila ti devi poter fidare.

    Il dispositivo di cui al link, è dello stesso tipo e la descrizione non è nemmeno tecnicamente esatta.

    Oltrattutto fa un semplice ragionamento: se funzionasse veramente, la notizia sarebbe di quelle bomba, riportata da tutta la stampa del settore; mentre.........nisba!

    Io non lo acquisterei

    ciao

    (PS. denunciatemi pure, ma circolano certi ingegneri........)

    Fonte/i: Ho redatto almeno 150 articoli di elettronica, ecc. ecc.
  • 6 anni fa

    IO VE LO SCONSIGLIO VIVAMENTE. Vi dicono che risparmiate soldi e tante belle cose, ma per esperienza personale vi dico: NON COMPRATELO.

    Ora vi spiego meglio in breve.

    1. Le batterie rischiano di perdere acido se le ricaricate e le lasciate da parte per del tempo. In realà

    questo mi è capitato con batterie un po' vecchiotte.

    2. Le batterie ricaricate con questo caricatore durano molto meno, non sarebbe un problema se non

    ci sarebbe il problema del punto 3.

    3. Per ultimo, ma non meno importante, dopo un paio di cicli di ricarica le batterie tendono a perdere acido

    con le conseguenze che si sanno al interno dei nostri dispositivi.

    Poi questo caricabatterie è uno dei pochi sul mercato che può ricaricare anche singolarmente le Batterie.

    Infatti molti caricabatterie, anzi tutti quelli che ho provato io, ricaricano le pile due per volta e se ne infili una non funziona la carica! Questo mi sembrava cosa positiva, ma non il caricabatterie in realtà non tiene conto però se la pila e carica o meno come quelli moderni, ma la ricarica è sempre di 4 ore. Il che è molto dannoso secondo me.

    In conclusione ho buttato via dei soldi per niente e questo vi serva come consiglio! Piuttosto se avete dispositivi che consumano molte pile comperatevi pile di marca (o meno) ed un buon caricabatterie universale di quelli che indica lo stato di carica!

  • 1 decennio fa

    è PERICOLOSO... dalle pile potrebbe uscire del liquido (acido)

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