Papa in sinagoga, i tradizionalisti cattolici celebrano messa riparatrice a Verona?

Presiederà il rito il discusso don Floriano Abrahamowicz

scomunicato dalla Santa Sede per le sue tesi negazioniste.

VERONA (15 gennaio) - Per la visita del Papa alla sinagoga di Roma un gruppo di cristiani integralisti ha promosso una «santa messa di riparazione» domenica prossima a Verona. A celebrare il rito, «perché la chiesa di San Pietro martire resti cattolica e contro il relativismo religioso», è stato chiamato il discusso lefebvriano Floriano Abrhamowicz, noto per aver espresso tesi negazioniste sull'Olocausto, e per questo scomunicato dalla Santa Sede.

Nell'invito, i promotori dell'iniziativa rilevano che «le premesse della visita alla sinagoga di Roma da parte di Benedetto XVI non appaiono in alcun modo in continuità con quelle del primo pontefice San Pietro». Per il comitato cristiano integralista con la visita alla sinagoga si segue «il solco relativista del "dialogo" inaugurato dal concilio vaticano II in avanti, che mira a mantenere gli a-cattolici negli errori delle rispettive religioni».

Intanto pero'.....

Ad appena due giorni dall’attesa visita di Benedetto XVI alla sinagoga di Roma, le parole dette oggi dal Papa sui lefebvriani - e sul necessario riavvicinamento con quest’ala ultra-tradizionalista - hanno rischiato di creare un nuovo incidente tra la Chiesa e il mondo ebraico: un focolaio di ulteriori polemiche spento però sul nascere dall’immediata precisazione della sala stampa vaticana.

Durante l’incontro con i partecipanti all’Assemblea plenaria della Congregazione per la Dottrina della Fede - l’ex Sant’Uffizio da lui stesso presieduto per 24 anni - papa Ratzinger ha espresso il desiderio che «vengano superati i problemi dottrinali che ancora permangono per il raggiungimento della piena comunione con la Chiesa da parte della Fraternità S.Pio X», cui fa capo il movimento ultra-conservatore dei lefebvriani. Proprio alla Congregazione per la Dottrina della Fede, il pontefice aveva affidato il confronto dottrinale volto a riportare i lefebvriani alla «piena comunione» con Roma.

Mah, sinceramente non ne capisco molto, il Papa cerca il dialogo con Ebrei e Lefebvriani, e la cosa scontenta tutti. (da repubblica e la stampa.it)

5 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    I tradizionalisti cattolici che non riconoscono le loro tradizioni nell'ebraismo sono un po' ipocriti, come se Gesù avesse negato di essere Ebreo e della stirpe di Davide.

    Poi c'è tutto un discorso scritturale da fare sul rapporto tra l'ebraismo e il cristianesimo ma non mi sembra adatto a questa domanda.

  • 1 decennio fa

    E noi siamo qua a sgolarci sulla tolleranza? Sarà mica che stiamo perdendo del tempo?? Vado in bagno va, mi sa che ci guadagno di più... u.U

  • 1 decennio fa

    Mi sa che ha ragione Tesla... sono le scie chimiche...

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Politica religiosa

    Decadenza delle imposizioni come regola guida

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  • 1 decennio fa

    Pur'e pulece tenene 'a tosse!

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