? ha chiesto in SaluteMalattie e disfunzioniMalattie - Altro · 1 decennio fa

problema di dislessia?

Ciao a tutti, da qualche mese guardo una bimba che frequenta il primo anno di medie, l'aiuto a fare i compiti e le tengo compagnia. Quasi sempre è svogliata (e dice di essere "stanca"), sembra che quando parlo per spiegarle le cose non mi stia nemmeno a sentire. Ha difficoltà a svolgere i compiti da sola di qualunque materia. Ha già insegnanti di sostegno che la seguono costantemente e le sue verifiche a scuola sono facilitate. Nonostante tutti questi aiuti il suo rendimento scolastico non è molto migliorato (da quanto so..rischia addirittura la bocciatura). E se qualcuno non le sta dietro nel dirle "dai fai i compiti...dai studia" lei non lo fa...è come se non le importasse nulla. Credevo fosse semplicemente svogliata, invece un giorno sua mamma mi ha detto che le hanno riconosciuto una leggera forma di dislessia. Beh io un pò mi ci sono rivista in questa bimba: ho sempre avuto vergogna di leggere ad alta voce (ancora oggi), a volte mi capita di dover leggere la frase di un libro + volte perchè non la leggo bene e non ne comprendo il significato, mi capita di confondere le vocali di una parola..e quindi di cambiare il significato della parola stessa, ho scarsa memoria per i nomi e le date, credo di aver una velocità di lettura nella media. Non ho mai rischiato una bocciatura ma non brillavo e non brillo per la mia intelligenza scolastica, ho sempre avuto voti medi. Ora ho 24 anni e sono iscritta all'università...e non con poche difficoltà! Sono indietro di 2 anni e faccio fatica a studiare, memorizzare...ed entro nel "panico" agli esami orali, il parlare davanti a tutti mi è sempre stato difficile! Penso di essere abbastanza timida anche se non ho mai avuto problemi a socializzare pur essendo figlia unica! Mi chiedo: è possibile che anche io soffra di una forma lieve di dislessia? Penso sia facile confondere la pigrizia con la malattia, quindi è possibile che i miei genitori non si siano mai accorti del problema reale!? Nel caso fosse dislessia, come accertarlo? Grazie a tutti, ciao!

4 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    ciao..................Le difficoltà di apprendimento in ambito scolastico determinano uno scarso rendimento, che porta a catene di insuccessi prolungati, che inevitabilmente compromettono l' immagine di sé e l'autostima del soggetto. La mancanza di fiducia nelle proprie possibilità determina quindi un disagio psicologico che può portare facilmente alla timidezza, alla fobia sociale, alla depressione. Le sollecitazioni provenienti dal mondo adulto possono far sentire il soggetto dislessico ancora più incapace ed incompetente, ma soprattutto colpevole di non applicarsi allo studio come si dovrebbe fare o, peggio, come fanno gli altri. Il non sentirsi all'altezza delle aspettative del mondo adulto, gli insuccessi scolastici, le difficoltà relazionali, la scarsa autostima possono indurre il soggetto dislessico ad un forte disimpegno scolastico, all'apatia, all'isolamento sociale.E' probabile che la dislessia sia già presente alla nascita e che i suoi effetti possano durare tutta la vita (anche se sono possibili straordinari recuperi). Le difficoltà di apprendimento causate dalla dislessia si manifestano con inversioni di lettere ("la" anziché "al"), scambio di lettere simmetriche ("p" anziché "q"), troncamenti di simboli grafici, lentezza nella lettura e difficoltà con l' utilizzo della memoria a breve termine. Alle evidenti difficoltà di lettura può accompagnarsi un ritardo linguistico, una certa goffaggine del comportamento. Le persone dislessiche hanno un intelligenza normale ma possono manifestare difficoltà, oltre che nella lettura, anche in altre aree di apprendimento, quali la scrittura, la divisione di una parola nei singoli fonemi, a volte nella matematica e nella scrittura della musica. In altri settori possono invece dimostrare di avere un livello intellettivo ottimo, buono, o 'normale'.Non sempre gli insegnanti sono in grado o possono effettivamente risolvere il problema dell'alunno dislessico attraverso metodi di insegnamento convenzionali. La dislessia si cura con opportuni interventi, individuali o di gruppo, anche attraverso l' utilizzo di tecnologia informatica, ma è soprattutto importante intervenire nel sostegno psicologico, in quanto nessun obiettivo didattico potrà essere raggiunto se non vi è sufficiente stima di sé e motivazione al successo del soggetto interessato.Non è possibile prevenire la dislessia, ma riconoscerla al suo primo manifestarsi può consentire un migliore recupero......baci

  • Anonimo
    1 decennio fa

    devi andare dal logopedista è una cosa seria

    Fonte/i: salute
  • 1 decennio fa

    Ciao,

    vieni a visitare questo forum(www.dislessia.org/forum); troverai molte risposte alle tue domande.

    Sono un insegnante e genitore di un ragazzo dislessico: la dislessia NON è una malattia ma, semplicemente, un disturbo nell'apprendimento tramite i "classici" canali della letto/scrittura.

    Molti ragazzi, tu compresa, essendo "normalmente" intelligenti hanno superato queste difficoltà attuando delle strategie di compensazione.

    Peccato che non tutti riescono ad opporsi ai metodi d'insegnamento classici che certi insegnanti continuano ad utilizzare e, dopo vari insuccessi, abbandonano la scuola!

    Fonte/i: www.aiditalia.it www.dislessia.org/forum
  • Anonimo
    1 decennio fa

    è difficile riconoscere la dislessia, soprattutto quando è lieve.

    Io lavoro con bambini piccoli, ho seguito un piccolo corso con alcune logopediste dove davano delle "dritte" per riconoscere qualche segnale di dislessia (anche in età prescolare!). Il consiglio generale era di indirizzare i bambini da loro in caso di dubbio, perchè gli interventi "correttivi" sono più efficaci se fatti in tempo.

    Purtroppo quasi tutti si accorgono del problema troppo tardi, accusando di pigrizia il bambino in difficoltà.

    Se hai dei dubbi rivolgiti ad un logopedista (chiedi all'asl, per i bambini il controllo è gratuito, per gli adulti non so, comunque dalle mie parti l'attesa e di qualche mese...in ogni caso dovresti avere la possibilità di conoscere i nomi e fare una visita privatamente) anche solo per risalire la tua storia personale.

    Fonte/i: insegnante scuola infanzia
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