Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 decennio fa

Proporzioni inverse: aumentano i poteri politici e diminuisce il sentimento religioso?

Tutti i credenti sentono fortissimo il senso religioso e l' amore verso la propria divinità. Le divinità nel mondo sono associate a sentimenti di amore e fratellanza.

Ok ci credo, anche se non si vede tanto.

Spesso i più devoti sono quelli che sfortunatamente dalla vita hanno avuto poco o pochissimo.

I meno devoti quelli che dalla vita hanno tutto.

Una percentuale elevatissima di politici fa leva sui sentimenti tipici della religione durante la scalata al potere.

Vorrei sapere cosa succede durante la scalata ai vertici politici, non credo che diventino tutti atei, mangiabambini senzadio (come me ovviamente).

Non voglio ridurre ad un semplicistico: se non hai niente ti resta la religione, e se hai tutto non ti serve.

Ma sembra che questa spinta dal basso non serva poi a molto a livello di politica di uno Stato.

Non si vedono leaders politici "illuminati" a tal punto.

Secondo voi, le religioni, servono ancora a livello di Stato sociale oppure hanno dimostrato di essere più nocive che utili?

Non sarebbe ora di provare a mantenere la fede a qualcosa di totalmente privato senza commistioni nelle faccende di Stati Esteri? (so bene che esistono le teocrazie, hanno la decenza di ammetterlo, le nostre puzzano di mascherata).

Vi pregherei di rispondere in maniera specifica e personale, evitando banalità (tipo: "non tutti" o "non sempre" .... non sono di certo io quello assolutista)

Aggiornamento:

@Shimizu e simili

Sono il primo a sostenere che palesare la presenza di un problema (o presunto tale) non serva a niente se non si hanno pronte delle valide soluzioni.

Mi riservo di non condividere pienamente su un qualsiasi sito il totale delle mie idee.

E' molto difficile non essere fraintesi su answer, in particolare in R&S e c'è pure chi ci marcia dietro a queste finte incomprensioni.

Se sarà, condivderò.

Aggiornamento 2:

@Ateo

E' un paragone che ci può stare, però il ministro dello sport dovrebbe averne praticato almeno 1. Non come il ministro della difesa che ha fatto servizio civile....

Inendo dire che le persone che si sentono così monde ed illuminate dalla loro religione e si lodano di continuo... non si comportano in politica da "buoni cristiani" o "buoni scintoisti" o "buoni animisti" eccc..

Non fate l' errore di pensare che si stia discutendo dell' Italia e del Vaticano (il clero per me può tornare ad Avignone).

Sto parlando dei rapporti fra Stati esteri e i sentimenti fra gli uni e gli altri che sembrano regolati dall' odio e dalla diffidenza benchè i leader si professino dei moderni cristi...

4 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    un politico che si faccia influenzare dalla sua fede è sempre un PESSIMO politico perché è incapace di guardare alle ragioni degli altri.

    E' come se diventasse ministro dello sport un tifoso del genoa (esempio) e che per tale ragione destini tutte le risorse pubbliche disponibili al genoa, lasciano all'asciutto tutte le altre squadre.

    Un buon politico è quello che al di là delle sue convinzioni personali, garantisce pari diritti a tutti i cittadini, singoli od associati in organizzazioni o religioni.

  • 1 decennio fa

    Secondo voi, le religioni, servono ancora a livello di Stato sociale oppure hanno dimostrato di essere più nocive che utili?

    Non sarebbe ora di provare a mantenere la fede a qualcosa di totalmente privato senza commistioni nelle faccende di Stati Esteri? (so bene che esistono le teocrazie, hanno la decenza di ammetterlo, le nostre puzzano di mascherata).

    impossibile negare che anche se non sempre possiamo afferamare quasi sempre

  • 1 decennio fa

    Ti dirò, in Italia penso che più che dalla politica, la religione sia stata rimpiazzata dalla scienza medica. Per quanto riguarda i rapporti tra stato e chiesa in Italia saprai sicuramente il casino che c'è dietro, e gli interessi da ambo le parti.

  • 1 decennio fa

    hai detto una serie di cose giuste, ma prova a trovare una applicazione per risolvere i problemi, non basta evidenziarli, filosoficamente si deve giungere ad una conclusione pratica.

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