? ha chiesto in Arte e culturaArti visivePittura · 1 decennio fa

quali erano le tecniche pittoriche di caravaggio?

x favore è urgente!!

GRAZIEEE!

2 risposte

Classificazione
  • anima
    Lv 6
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    La tecnica ad olio, quella dei fiamminghi: strato su strato, moltissime sfumature, tonalita' di colore e particolari curati in modo da avvicinarsi il piu' possibile alla realta'. A volte non disegnava, si limitava ad abbozzare col pennello direttamente sulla tela effettuando variazioni in corso d'opera. L'effetto della luce era creato con una candela (o lanterna) in una stanza buia che irradiava corpi, volti, gli elementi in primo piano ma non l'ambiente circostante, (non c'è sfondo nel periodo maturo) per un effetto chiaroscurale violento, di intenso effetto drammatico e scenografico. Anche questa era una tecnica fiamminga che pero' Caravaggio ha elaborato in maniera personale con uno stile che oggi definiremmo fotografico, rivoluzionario a quei tempi sia per i contenuti (santi, madonne rappresentati con modelli presi dal popolo) che per la forma. A questo si aggiunga la storia della sua vita personale, anch'essa leggendaria, a causa del suo carattere non proprio pacifico...

    Fonte/i: I fiammininghi erano ricchi commercianti e amavano commissionare quadri con soggetti di nature morte o ritratti nell'intento di manifestare la loro opulenza: l'artista aveva l'onere di rappresentare frutta, oggetti in metallo prezioso ed ogni bene delle loro tavole imbandite e delle loro case con minuzia di particolari e aderenza al vero: la tecnica ad olio è quella che meglio soddisfa questi requisiti.
  • Anonimo
    1 decennio fa

    Caravaggio dipingeva i suoi quadri ad olio, ma la particolarità della sua tecnica risiede nel fatto che per poter "ricalcare" sulla tela i contorni dei soggetti che avrebbe dovuto dipingere utilizzava una sorta di camera oscura, costituita dal suo stesso studio, nel soffitto del quale aveva praticato un buco che, grazie alla presenza di uno specchio concavo e di una lente biconvessa, permetteva di proiettare sulla superficie della tela l’immagine del soggetto in posa.

    Poichè quest'operazione andava svolta al buio utilizzava quindi un distillato di polvere di lucciole con cui poteva dipingere senza bisogno della luce, che avrebbe altrimenti alterato l'immagine proiettata sulla tela.

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