Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 decennio fa

Gli scienziati svelano il segreto del Buddismo?

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE NEW YORK - La meditazione praticata dal buddismo rafforza le difese immunitarie contro una serie di malattie tra cui l' influenza, l' ipertensione, l' asma, la colite spastica, la psoriasi e persino il cancro. E' il risultato di una serie di studi condotti negli ultimi 10 anni dai massimi neurochirurghi americani che ieri si sono dati appuntamento al Massachusetts Institute of Technology (M.I.T.), il tempio mondiale della scienza di avanguardia che ha sede a Cambridge, alle porte di Boston. Al simposio hanno partecipato monaci tibetani, tra i quali lo stesso Dalai Lama, oltre a scienziati di fama mondiale come Eric Lander, leader del progetto sul genoma umano, Jonathan Cohen, il ricercatore di Princeton celebre per i suoi studi sui meccanismi neurologici all' origine delle decisioni morali ed economiche e Daniel Kahneman, premio Nobel per l' economia. Da anni gruppi di scienziati occidentali muniti di generatori elettrici, computer portatili e dispositivi per elettroencefalogrammi si recano in pellegrinaggio sulle montagne dell' Himalaya per studiare l' impatto del pensiero e delle pratiche buddiste sulla salute non solo psicologica ma anche fisica dei suoi seguaci. Il potere della mente sul corpo è da anni al centro di analisi che hanno dimostrato il legame tra i tre sistemi: nervoso, immunitario ed endocrinale. «Sappiamo che lo stress danneggia le funzioni immunitarie - scrive il New York Times - anche se il meccanismo non è ancora chiaro». Il primo a incorporare le tecniche di rilassamento proprie del buddismo alla medicina tradizionale fu Herbert Benson. Il docente di Harvard che già negli anni ' 70 trattava i pazienti affetti da turbe del sistema nervoso con la meditazione. Ma mentre la sua terapia puntava a ottenere risultati «a breve termine», le ricerche odierne studiano l' impatto fisico e neurologico «a lungo termine» della meditazione, praticata regolarmente e per anni. «Il cervello può "imparare", adattarsi e riscolpire le proprie molecole sulla base dell' esperienza meditativa che può quindi produrre un residuo biologico nell' encefalo», spiega il neuroscienziato Richard Davidson, capo del dipartimento di psicologia dell' Università del Wisconsin, considerato il pioniere in questo campo. Davidson è l' autore di una ricerca pubblicata in primavera dalla rivista britannica New Scientist secondo cui i buddisti sono più felici degli altri comuni mortali proprio grazie agli effetti positivi sul cervello della meditazione. «Questa - spiega Davidson - modera l' attività di una parte dell' encefalo, la corteccia prefrontale destra, associata con le emozioni negative quali ansietà, depressione, collera e paura». Davidson è riuscito a dimostrare come i soggetti che meditano regolarmente sono anche «quelli che creano il maggior numero di anticorpi contro infezioni quali l' influenza e il raffreddore», poiché l' attività della loro corteccia prefrontale sinistra collegata alle emozioni positive è più estesa. «Su un campione di 175 soggetti seduti per tre ore alla volta in una macchina di risonanza magnetica con un copricapo di 256 elettrodi che ne misurava la risposta a vari stimoli esterni - puntualizza Davidson - u

4 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Il dottor Jon Kabat Zinn, che ha fondato nel 1979 lo Stress Reduction Clinic all' Università del Massachusetts, cura i suoi pazienti con semplici esercizi di " presenza mentale" e poche pratiche yoga. Ha affermato che dopo soli due mesi di questi " semplici esercizi" l' 80 % circa di loro ( sofferenti di stress, ansia o depressione, ma anche di asma o psoriasi, malattie cardiache e persino Aids e tumori) vede ridurre i propri sintomi da un terzo alla metà. Ha affermato che:

    " E' stupefacente: io stesso non sono mai riuscito ad abituarmi a quello di cui è capace la gente quando si apre alle proprie risorse interiori." Il " Mindfulness-Based Stress Reduction" ( MBSR), metodo per la riduzione dello stress basato sulla mente attiva o forme di meditazione buddiste, ha migliorato la vita a più di 16.000 persone ed è stato preso a modello da centinaia di ospedali in Usa, in Canada, in Nordeuropa, Germania, Inghilterra, ed ancora in Sudafrica, Australia e Nuova Zelanda.

    Il citato dottor Davidson, assieme al dottor Zinn, ha testato lo staff di una azienda ad alto livello di stress, e ha verificato che la meditazione svolta solo due volte a settimana determina uno spostamento persistente della attività cerebrale dal lato destro al sinistro dell' area prefrontale.

    Ora, il lato sinistro si attiva con sensazioni di benessere, gioia e felicità.

    Meditazione e medicina derivano dalla stessa radice latina: medere, in indoeuropeo questa parola significava misurare, ovvero ristabilire il giusto equilibrio. E questo può essere stabilito tramite la meditazione. In noi c'è l' essere intatto, la nona coscienza di cui il nostro corpo è il custode, perfetta, pura e perfettamente sana. La meditazione ci aiuta a giungervi, quando ci siamo allontanati dalla piena consapevolezza. Il dottor Zinn individua la meditazione e lo yoga come la porta per entrarvi in contatto. Danah Zohar e Ian Marshall, autori inglesi di importanti testi scientifici, introducono un concetto nuovo: quello del Quoziente Spirituale ( QS). Esso è una qualità interiore ed innata del cervello umano e della psiche la cui fonte è alimentata dal cuore dell' universo. Tale quoziente, assiema al QI ( Quoziente Intellettivo) ed al QE ( Quoziente Emozionale) costituisce il QP o Quoziente di Piacere secondo Anne Von Blomberg, giornalista esperta di fenomeni sociali di tendenza e di psicologia. Si tratta di ristabilire il legame profondo che esiste tra pensiero, energia vitale e fisicità: e poi di mantenerlo in vita, tramite la costanza e la profondità delle tecniche meditative.

  • 5 anni fa

    Giuseppe, gli eremiti sono un caso limite. La Mindfulness ci può aiutare a vivere meglio la nostra vita di occidentali, fatta anche di impegni incalzanti, lavoro spesso sfiancante, relazioni affettive e chi più ne ha più ne metta.

    http://www.mindfulnessbergamo.net

  • 1 decennio fa

    Sicuro, secondo la tradizione cristiana gli eremiti del deserto vivevano oltre i cento anni, anche loro praticavano la meditazione e la preghiera continua, loro erano sempre nella gioia interiore, anche s dormivano sulla roccia usando un sasso da guanciale. Addirittura arrivavano a vivere di sola acqua per una settimana.

  • 1 decennio fa

    Okay...

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