François ha chiesto in Scienze socialiSociologia · 1 decennio fa

Episodio di "Razzismo" in treno...?

Stamattina ero in treno con il mio amico di Polo, accanto a noi in uno di quei posti a 4 c'era un signora sulla 60ina da sola...

Le si sono avvicinati 3 allegri venditori ambulanti di chiara origine africana, con enormi e ingobranti sacchi di nylon, che oltre ai vestiti credo contenessero Kalashnikov e granate...

Fanno per sedersi, quando la signora ( tipico esempio d'alta borghesia con mani piene di anelli di bigiotteria, fumatrice accanita di Diana lunghe sottili multifilter, che quando va alla messa delle 11 indossa la pelliccia maleodorante acri fumi di naftalina) visibilmente in imbarazzo chiede ai tre di mettersi da un'altra parte...

I commercianti fanno quasi finta di non sentire, ma quando la signora, intanto diventata scocciata, lo ripete più forte i tre si alzano e con armi e bagagli cambiano vagone, bofonchiando insulti ( da cui si evinceva la natura senegalese credo...)

Ora mi chiedo, a prescindere dal fatto del giudizio morale su comportamenti razziali, ma un povero discriziato vittima di questi accaduti cosa pensa??

Cosa gli viene in mente?

Vergogna, rabbia, spirito di vendetta...??

Non nascondo che se fossi stato nei panni di uno di questi venditori, probabilmente non mi sarei trattenuto a parole...

Cosa prova una persona vittima di giudizio razziale?

Se avete esperienze dirette postatele grazie.

11 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Sono episodi rivoltanti, e ingiustificati.

    A meno che non fossero fastidiosi oltremodo o con le loro sacche non abbiano invaso la signora, è un comportamento ingiustificabile.

    Se erano invadenti e fastidiosi, l'infastidimento deve essere verso chiunque, anche verso il bianco, il verde e il blu.

    Io ho visto e sono stata vittima di cose del genere.

    Alla fermata del pullman, scendono le persone, e un signore rivolto ad un romeno disse che era uno schifoso, lo indicava a tutti, parlava e lo insultava a gran voce, dicendo che lo aveva visto mettere le mani nello zaino di una ragazzina e rubarle non so che, e gli disse che lo avrebbe seguito per tutti i percorsi per tutto il pomeriggio per fare presente la cosa a tutti i passeggeri.

    il romeno iniziò con "italiano di m****"

    "voi ce l'avete con noi"

    "italiano di m**** vai a fanc***"

    mentre il signore faceva presente l'accaduto.

    l'altro episodio è accaduto in veneto quando di notte cercavamo una stanza d'hotel e mentre il proprietario da lontano ci fece cenno di entrare che c'era posto, si irrigidì irrimediabilmente di fronte all'accento napoletano millantando che si era sbagliato, che no la camera non c'era e che era tutto occupato.

    mio fratello è stato chiamato "terùn" a milano.

    io e i miei amici siamo stati identificati come "sti terroni" in Grecia da un gruppetto di tre milanesi cocainomani, che andavano a trans e a puttàne.

    in Sardegna ai falò di ferragosto il solito gruppetto lombardo iniziò a fare i cori da stadio contro di noi

    "lavali lavali lavali col fuoco, o vesuvio lavali col fuoco"

    e

    "napoli m****, napoli colera, sei la vergogna dell'italia intera"

    e un altro che finisce con "con il sapone non vi siete mai lavati".

    capirai che noi eravamo lì per divertirci senza dare fastidio a nessuno, e l'ho trovato un episodio oltremodo sgradevole.

    e da napoletana sono "vittima" indiretta di tutti gli appellativi con cui vieniamo derisi/offesi/indicati con cadenza multigiornaliera.

    quando mi si chiamerà terrona, o napoletana di m**** e simili in faccia, caccerò il mio essere terrona a tutti gli effetti e manderò il malcapitato all'ospedale.

    se devono giudicarmi per pregiudizi, almeno voglio dare un senso agli stessi.

  • 1 decennio fa

    Ero in autobus, e c'era una signora nera con un bimba di un paio d'anni in braccio. in mezzo alla calca.

    Non solo non le hanno ceduto il posto a sedere, come avrebbero sicuramente fatto con una qualsiasi altra donna bianca con un bimbo in braccio, ma si sono mostrati anche infastiditi dal fatto che la bambina piangesse.

    E come ho spesso constatato, in questi casi c'è quella che io chiamo "la metamorfosi da pecora a lupo": parla la prima persona, e fa un commento sprezzante; poi se ne accoda un'altra ed un'altra, come pecoroni; ed alla fine tutti prendono coraggio, e usano il fatto a pretesto per tirar fuori in cagnesco le solite frasi fatte, trite e ritrite, che nel complesso significano "statevene a casa vostra".

    Insomma, un linciaggio verbale in diretta. Perchè una bambina di due anni piangeva.

    Ero allibita dalla rapidità con cui quella gente si era infervorata senza alcuna provocazione, e dall'astio dimostrato a quella madre.

    Mi sono alzata ed ho ceduto il posto alla donna, che mi ha guardata con uno sguardo tra l'avvilito ed il grato.

    Non so cosa provasse, ma guardava ostinatamente fuori dal finestrino, per non incrociare gli sguardi di nessuno.

    Sono rimasta in piedi tra gli ultimi borbottii indignati che si stavano diradando.

    Mi sentivo troppo male, per parlare.

    Li guardavo tutti torva. Avevo le guance in fiamme.

    Era vergogna.

    Mi vergognavo che quello fosse il mio paese.

    Mi vergognavo che quella fosse la mia gente.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Viaggiando in treno mi è capitato di incontrare venditori ambulanti africani, non li ho mai intimati di andare altrove ma (in alcune occasioni) sono stato io a cambiare vagone, non perchè sia razzista o perchè mi diano fastidio i loro borsoni ma per la puzza, cioè un fetore talmente forte da bruciare i peli del naso -__-

    prima che qualcuno mi dia del razzista, aggiungo che cambierei vagone anche se a puzzare fosse un bianco, un giallo o un arancione.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    hanno fatto cambiare di posto anche a me ed alcuni miei amici, eravamo nello stesso vagone con due anziani.

    e sono italiano. :)

    gli anziani sono particolari. a volte si spaventano anche della loro ombra. e soprattutto non sopportano i giovani perchè sann oche molti giovani approfittano degli anziani. è palese. io non colpevolizzo la signorotta. non credo sia razzismo, la signora avrebbe fatto lo stesso in presenza di 3 studentelli universitari con felpa, cappuccio e kefia. al 100% -.-

    però, francois IV per cortesia, non chiamarli commercianti. il loro commercio è frutto dei soldi della criminalità. o pensi che quegli oggetti da vendere glieli diano gli store, gli stock house o i commercianti italiani onesti, magari per svuotare il magazzino? -.-

    prova a chiedere ad uno che vende rose dove prende le rose. mica le prende da un fioraio!!!! e dato che ci sei.. chiedi a chi vende rose dove porta i soldi. di solito all'interno della comunità hanno un capo che si occupa del.. ehm.. import-export con la criminalità. o.O'

    Fonte/i: basta chiedere un pò in giro e avrete le fonti. provate a chiedere a chi magari, adesso, è più fortunato e lavora come cameriere o nelle varie cooperative no profit. chiedete a queste persone da chi erano "aiutati" e per chi lavoravano quando sono arrivati in italia. :)
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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Per me c'entra poco la questione "razzismo": semplicemente la signora è una rompicojoni

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Cominciamo col dire che i tre tizi se ne sono andati probabilmente perchè sprovvisti di biglietto: se la signora avesse rotto le balle e fosse andata dal capotreno, l'avrebbe avuta vinta.

    Premesso ciò, se alla signora davan fastidio i tre ragazzi solo per il fatto che avevan borse ingombranti e la pelle scura, avrebbe potuto togliersi lei dai maroni.

    --------------

    oddio adesso mi daranno del razzista perchè ho detto che non fanno il biglietto......

    allora lo dico: nemmeno io faccio mai il biglietto.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Sono situazioni che andrebbero provate sulla propria pelle, difficile sapere cosa si possa provare in una situazione simile.

    Se fossi stata vittima di un episodio del genere, mi sarei ribellata, certamente non sarei stata zitta e certamente non mi sarei spostata di un centimetro.

    Lo stesso avrei fatto se avessi assistito alla scena, è più forte di me.

    Non sopporto le ingiustizie e non sopporto le persone arroganti.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    secondo me il comportamento razziale nasce dalla differenza di due cose:

    1 vestiti e odori(profumi )

    2 lingua

    se questi due sono uguali al popolo che si va a vistare non si ha problema, ma se sono diversi a quel punto incominciano gli scontri.

    Fonte/i: viggi in giro al mondo
  • 1 decennio fa

    In un Paese come questo all'inizio reagiscono male, tutti in modo diverso, ma restano delusi. Poi, però, ci fanno l'abitudine.

    E, mi raccomando, non festeggiate con la maschera di Berlusconi quando battete il Milan, o vi prendete una multa... E' un atto moooooooolto più grave di quello che hai detto tu...

    Questa è l'Italia

    by V

  • Simo
    Lv 4
    1 decennio fa

    concordo con devil.............

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