? ha chiesto in Arte e culturaStoria · 1 decennio fa

chi mi fa delle considerazioni sulla shoah sotto forma di tema ????!!?

4 risposte

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  • Risposta preferita

    Cercherò di essere breve anche se c'è molto da scrivere...

    La Shoah è un termine ebraico che significa “sterminio”, col quale si indica la persecuzione e il programmatico genocidio degli ebrei europei da parte del regime nazista nel corso della seconda guerra mondiale.

    Come conseguenza delle idee nazionaliste e razziste proclamate da Hitler nel Mein Kampf (1925), il regime nazista, sin dall'inizio, adottò contro gli ebrei misure di discriminazione sistematica, formalizzate in seguito nelle leggi di Norimberga (5 settembre 1935). Secondo l'ideologia antisemita e razzista del regime, ebreo era chiunque risultasse avere tre o quattro nonni osservanti della religione ebraica, indipendentemente dalla effettiva partecipazione alla vita della comunità ebraica; mezzo-ebreo era chi aveva due nonni osservanti o era sposato con un ebreo; chi aveva un solo nonno ebreo veniva designato come mischlinge (meticcio). Ebrei, mezzi ebrei e mischlinge, in quanto non ariani, erano soggetti a leggi e prescrizioni discriminatorie.

    Obiettivo dichiarato del regime nazista prima della seconda guerra mondiale era spingere gli ebrei all'emigrazione. Nella notte tra il 9 e il 10 novembre 1938 (la notte dei cristalli), come rappresaglia all'assassinio a Parigi di un diplomatico tedesco da parte di un giovane ebreo, in Germania furono incendiate tutte le sinagoghe e infrante le vetrine dei negozi di proprietà ebraica, mentre nei giorni successivi le SS arrestarono e deportarono migliaia di ebrei. Molti ebrei tedeschi e austriaci decisero di abbandonare il paese senza ulteriori indugi; centinaia di migliaia di persone trovarono rifugio all'estero, ma altrettante si

    La maggior parte delle deportazioni ebbe luogo tra l’estate e l’autunno del 1942, dopo che nel gennaio dello stesso anno erano stati precisati (nella conferenza di Wannsee, presso Berlino) i termini della soluzione finale. I casi di resistenza alle deportazioni furono rarissimi. Nell'aprile del 1943 gli ultimi 65.000 ebrei di Varsavia tentarono di opporsi alla polizia, entrata nel ghetto per la retata finale, ma vennero massacrati nel corso degli scontri, che si protrassero per tre settimane

    Il trasferimento nei campi di sterminio avveniva generalmente in treno. La polizia pagava alle ferrovie di stato un biglietto di sola andata di terza classe per ciascun deportato: se il carico superava le 1000 persone, veniva applicata una tariffa collettiva pari alla metà di quella normale. I treni, composti da vagoni merci sprovvisti di tutto, persino di buglioli e prese d'aria, viaggiavano lentamente verso la destinazione e molti deportati morivano lungo il tragitto. Le destinazioni più tristemente famose, fra le tante, furono Buchenwald, Dachau, Bergen-Belsen, Flossenbürg (in Germania), Mauthausen (in Austria), Treblinka, Auschwitz-Birkenau (in Polonia). Quest'ultimo era il più grande tra i campi di sterminio; vi trovarono la morte oltre un milione di ebrei, molti dei quali furono prima usati come cavie umane in esperimenti di ogni tipo. Per una rapida eliminazione dei cadaveri, nel campo vennero costruiti grandi forni crematori. Nel 1944 il campo fu fotografato da aerei da ricognizione alleati a caccia di obiettivi industriali; i successivi bombardamenti eliminarono le officine, ma non le camere a gas.

    Al termine della guerra, si poté calcolare che nei campi di sterminio avevano trovato la morte più di sei milioni di ebrei, oltre a slavi, zingari, omosessuali, testimoni di Geova e comunisti. Nel dopoguerra il ricordo della Shoah ebbe un peso essenziale nella formazione di un ampio consenso, attorno al progetto di costituire in Palestina uno stato ebraico che potesse accogliere i sopravvissuti alla tragedia: il futuro stato di Israele

    N.K.

  • 1 decennio fa

    SI parla sempre dello sterminio degli ebrei, e si dimentica di parlare degli altri genocidi, più vecchi, ma comunque appartenenti al Novecento - si veda la questione armena - e più recenti, sempre più numerosi - lo sterminio dei tutsi in Rwanda risale al 1994. La shoah, oltre all'orrore che ha portato con sé, dovrebbe averci insegnato a stare attenti per non ripetere l'abominio. Invece spesso si innalza il vessillo del ricordo dell'olocausto di matrice fascista e si copre l'olocausto che colpisce oggi.

    Avete sentito la descrizione delle condizioni in cui gli immigrati e le prostitute sono tenuti dalla mafia e altre organizzazioni criminali? Come animali, vengono continuamente maltrattati, psicologicamente e fisicamente, perché i loro corpi lavorino per inerzia ma non riescano a ribellarsi : non devono prendere coscienza di loro stessi. Come automi. I ragazzini una volta sparavano ai cani, ora alle gambe degli immigrati: una bestia vale l'altra.

    E' la stessa descrizione che Primo Levi e Hannah Arendt fanno quando parlano di come erano ridotti gli internati nei campi di concentramento e gli esecutori nazisti.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    La popolazione mondiale riconosce come crimini di guerra lo sterminio effettuato nei campi di concentramento, tuttavia esistono ancora forme di dittatura nel mondo. Impariamo ad accettare ogni forma di cultura, razza, religione usi e costumi e solo allora potremmo dire che abbiamo svoltato ....

  • 1 decennio fa

    ehm scusami ma il tema nn lo dovresti fare tu con le tue considerazioni cioè questo è uno dei temi piu importanti di tutti e dovresti dire sul serio la tua fare ricerche ascoltare viedo x CAPIRE realmente ciò che è accaduto e affinche non si ripeta mai piunulla del genere....

    p.s. la shoa credo che rappreenti TUTTI i genocidi della storia eserve x ricordarli tutti non solo quello sougli ebrei e in questo che si sbgalia...xò di certo nn bisogna criticarala tant'evvero chi si chima GIORNATA DELLA MEMORIA e non giornata della shoa

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