Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 decennio fa

Raggiungere l'illuminazione, che importanza ha una strada piuttosto che un'altra?

Con questa domanda, cerco di portare Amore e non discordia nell'animo di chi mi legge.

Io penso che, ognuno di noi, abbia una sua strada personalissima che, muovendo le leve del cuore, possa portarlo all' Illuminazione, a Dio, al Cosmo che dir si voglia.

Le religioni servono in quanto, come nella vita, le nozioni atte a permetterci di crescere, si apprendono per via scolastica, diciamo che esse, sono una sorta di elementari per il raggiungimento del sé e, conseguentemente, essere illuminati.

La cosa diversa fra le religioni e le scuole, è che, mentre queste, si rivolgono a un sapere razionale e scientifico, basato sull'esperienza fisica di altre persone che hanno esperimentato per noi e prodotto dei risultati scientifici, che, in quanto tali, non possono cambiare, essendo la materia sempre la stessa, le religioni si rivolgono a una parte di noi che è in continua evoluzione, soprattutto se consideriamo la possibilità, per me certa, che esista la reincarnazione.

La nostra parte interiore è in continua evoluzione, quindi, a un certo punto non riconosce più il valore delle religioni in quanto, esse si rivolgono all'uomo in modo differenziato, secondo le tradizioni e le necessità sociali di un popolo mentre, le strade percorse da ognuno di noi, in precedenza lontane fra loro, procedendo verso la Luce della conoscenza, si avvicinano sempre di più, come, il classico esempio dei raggi solari, fissa mirabilmente, più ci si allontana dal Sole, più si è lontani fra noi, più ci si avvicina all'astro di luce, più si è vicini tra noi.

Inoltre, mentre le religioni sono guidate dagli uomini che, grazie al loro desiderio di potere, fanno di tutto per creare dei veri e propri imperi, andando perfino contro ciò che pretendono di insegnare, la crescita interiore individuale, ci porta sempre più vicini al punto in cui, le necessità dell'altro, saranno le nostre, senza ostacoli materiali, senza padroni e soprattutto senza capi religiosi!

Siete d'accordo?

Aggiornamento:

@Folle dello Zen,

sei sempre una cara persona, ti ringrazio molto, anche per le tue risposte.

Ognuno di noi, come le religioni, ha una parte di verità dentro sè, che, salendo in alto va a congiungersi con la parte contenuta nel sè di altri, fino a formare l'unica sola verità assoluta!

Grazie, ciao

@Gino,

conosco bene la storia dell'elefante, è stat adottata come novella anche da vari maestri Sfufi!

Ciao e grazie anche a te

@Erich Zahn,

quialsiasi confronto, duro o meno, serve a sviluppare una corretta sensazione, positiva o negativa, nei confronti di chi ci si oppone.

Mi spiego meglio perché non ho capito nemmeno io quello che ho scritto:

il nostro confronto, si è svolto quasi unicamente a parole scritte, quindi, senza l'ausilio di ciò che, ogni cuore che pulsa in ogni uomo, emette in senso positivo ma, a causa dei condizionamenti sociali e familiari, cambia da persona a persona.

Aggiornamento 2:

Dato che siamo due persone che non si basano solo su una serie di parole dette fuori dai denti ma, al contrario, riusciamo comunque a leggere dietro le righe, i nostri confronti hanno sempre un esito positivo per entrambi.

Io ho sempre sentito come tu possa essere una persona da guadagnare, anche con fatica, nel senso che, chi impara a conoscerti, trova un cuore, non un muscolo che fa pum pum e basta!

Dopo questa sviolinata dovuta al fatto che, mi hai letteralmente lasciato di stucco e insegnato qualcosa, con gli ultimi tuoi interventi, ti parlerò di cosa intendo per illuminazione:

la nostra lingua è molto limitata per poter esprimere in maniera corretta tutto ciò che pensiamo, la parola illuminazione può avere molti significati, da Edison a Buddha, chiunque l'ha usata per scopi diversi quindi, serve andare oltre.

Aggiornamento 3:

Al di là della mente e dei suoi preconcetti che la limitano, quando non tengono conto dei fattori emozionali, tutti noi abbiamo una sorta di Luce che ci guida, alcuni la vedono e la sentono, altri la sentono e basta, altri ancora nè la sentono nè la vedono.

Questa Luce è la stessa per tutti, non esiste una diversità dovuta a fattori materiali come l'ambiente o la famiglia e, quando riusciamo a portarla allo scoperto, chi ci ascolta, può sentirla e vederla, scaldandosi il cuore e trovando dentro di sè, la forza di cercare la propria interiorità.

Quello che ci rende diversi è dunque solo ed unicamente il condizionamento psichico che riceviamo da zero a cinque anni e, i vari traumi psicologici che subiamo durante la nostra adolescenza.

Noi siamo fatti di entrambe le cose, possediamo sia lo zucchero che il sale, se usiamo troppo sale diventiamo acidi e scontrosi, se usiamo troopo zucchero, troppo dolci e melensi.

Aggiornamento 4:

Trovare l'illuminazione, significa comprendere come equilibrare zucchero e sale, per ottenere un giusto compromesso che ci permetta di fare parte di quell'immenso equilibrio cosmico che alcuni chiamano DIO!

Io sono più abituato a parlare che a scrivere, infatti, per il libro che uscirà a breve, mi sono dovuto far aiutare da persone che erano in grado di rendere i miei pensieri su carta, senza alterarne il significato, tu non ci crederai ma, da circa centosessanta pagine, sono diventate trecentocinquanta!

Questo per dirti quanta fatica faccia a trasfomare quello che sento in parole scritte e quanta fatica possano fare gli altri a comprendere come sia veramente io, unicamente da come scrivo!

Beh queste aggiunte sono state veramente sofferte per aver cercato di trasmettere come sento le persone come te: vicine!

Aggiornamento 5:

Per quanto riguarda il Sole è vero, farebbe un po' caldino ma, credimi, brucerebbe solo il corpo fisico, cioè l'automezzo con il quale ci muoviamo nel tempo, la nostra Luce invece, andrebbe a farne parte!

Se però vuoi scherzare, ti concedo tutto ciò che vuoi, io sono un grande Peter Pan fuori di qui e forse questo è un errore.

Ciao

@Maki,

cara Amica, mi fa piacere che tu mi segua così attentamente, hai ragione ma il sentiero più corretto è sempre dentro di noi, non al di fuori.

6 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    E'un lodevole tentativo,il tuo..quello di portare amore nell'animo di chi legge. E devo riconoscere che mi spiace essere andato un poco pesante con una persona che si dimostra buona, come te.

    Per quanto riguarda quello che scrivi, io non so che dirti di preciso..

    Non so se ognuno di noi ha una sua strada; forse sì, o forse segue semplicemente -per una lunga serie di accadimenti quasi del tutto casuali - strade diverse, che forse alla fine della sua vita non portano esattamente da qualche parte.E' difficile da dirsi.Più che una missione, io penso che molti di noi si prefiggono degli scopi, se mai. Alcuni riescono a raggiungerli, altri no...altri,non sanno nemmeno che scopi prefiggersi, o non hanno particolari ambizioni, magari.Oppure non sanno ancora quello che vogliono.

    L'illuminazione, Merryman, non so cosa sia;che si intende con "illuminazione"? è una parola omnicomprensiva, abbastanza vaga...non so esattamente cosa sia. Forse è il raggiungimento della serenità, ma ognuno di noi ha un suo concetto personale della serenità (se ne ha uno, e non è detto), quindi non si può esattamente dire cosa sia l'illuminazione. Credo,almeno..

    La tua opinione sui risultati scientifici -che tu definisci sempre uguali -a mio parere è erronea; la materia -termine abbastanza generico -forse sarà anche la stessa, ma è il nostro modo di studiarla, e quindi di apprendere sempre più cose su di lei, che si evolve.

    La scienza è evolutiva, e non dogmatica e statica.

    Se poi con "materia" intendessi -ad esempio -l'universo, vedi da solo quanto sia improprio dire che esso non cambia mai.

    Il fascino della scienza consiste -tra l'altro -anche nel suo continuo evolversi, nel fatto che nessuna conoscenza scientifica sia considerata dogmaticamente, e che le nostre competenze aumentano sempre più e sono sempre differenti, perchè aumentano sempre più i mezzi per studiare la materia..e vedere come detta materia non sia affatto sempre la stessa, in un certo senso.

    Sul fatto che la scuola si rivolga a un pensiero razionale e scientifico -che è quello che io preferisco -posso amaramente dirti che questo dovrebbe essere il suo principio, ma ultimamente non è così...anzi, per quanto riguarda il sapere in senso generico, posso dirti che le cose non sono proprio rose e fiori, diciamo. Quando andavo a scuola io, si studiava di più, almeno a me dà questa impressione.E io non andavo a scuola tantissimi anni fa....sono negli ultimi anni che -a mio parere -le cose sono andate un poco in calo.Ma non voglio annoiarti.

    Che la nostra parte interiore -intendendo con questa espressione la nostra intelligenza, la nostra coscienza, il nostro desiderio di conoscere -sia in continua evoluzione, sono d'accordo.

    E penso che sia nella natura dell'uomo il desiderio di appagare le sue conoscenze; in questo, la scienza è come l'arte: la scienza pura studia il perchè delle cose senza chiedersi se vi sia o meno un vantaggio, ma solo per il puro piacere di saperlo.

    Proprio come lo scalare di una montagna: un uomo che ama la montagna, la scala solo perchè essa è lì....per vedere se ci riesce, per appagare il suo spirito,diciamo. E così un uomo che compone,o che suona, o che dipinge lo fa prima di tutto per appagare questo suo innato desiderio.

    E infatti non è un caso che nel MIT di Boston, la scienza e l'arte si studiano approfonditamente..il MIT si occupa di tecnologia, ma la scienza vera ha molto in comune con l'arte.

    Sull'avvicinarsi al Sole,concedimi una battuta: il Sole è bello, ma visto da qui...lassù,fanno 6000 gradi. Sarebbe troppo, come abbronzatura...

    ciao.

  • 1 decennio fa

    E' vero che l'illuminazione parte dal nostro cuore, ma è necessario che sia indirizzato verso una buona direzione affichè non si perda nei sentieeri minati...

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Ciao amico mio, certo che sono d'accordo, in ogni religione ci sono esperienze di persone illuminate, e queste esperienze non appartengono esclusivamente a una specifica religione, ognuna di esse è indicata a un certo tipo di persone e può essere inadatta ad altre.

    Inoltre ogni religione contiene uno spicchio di verità, e ci sono persone che per illuminarsi hanno bisogno di analizzare tutti gli spicchi di verità di qualsiasi religione.

    Nessuna religione contiene la verità assoluta adatta a chiunque, questo spiega il perché chi nasce cristiano diventa poi buddista e viceversa, e così per ogni altra religione.

    Le strade sono tante, la meta è una, ovvero il diventare Uno con Dio, ovvero perdere il proprio piccolo io per acquisire l'io universale o Sé.

    Fonte/i: Ps, Stanotte mi è venuta l'idea che in un certo posto di casa mia dovevo avere un plico di quelli usati per spedire i CD, stasera mi è tornato in mente e cercandolo l'ho trovato, così adesso preparo il CD e domani o al massimo dopodomani vado in posta e te lo spedisco!
  • Anonimo
    4 anni fa

    Amico mio, se alla tua età, non sai qual è l. a. differenza tra uomo e donna, ti mando il mio manuale :)) L'ideale sarebbe avere un presidente donna, nera e organic ebrea o mussulmana, così in un botto solo mettiamo a posto tutti :) Purtroppo fino a quando si continuerà a parlare di quote rosa o di donne in parlamento, l'uguaglianza non sarà mai raggiunta!!!

  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • 1 decennio fa

    Non è proprio così!...Matteo 7:13,14: “Entrate per la porta stretta; perché ampia e spaziosa è la strada che conduce alla distruzione, e molti sono quelli che vi entrano; mentre stretta è la porta e angusta la strada che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano."

    Esiste una sola via giusta che conduce a Dio!

    Nell'ultimo pensiero hai proprio ragione, la maggioranza delle religioni sono guidate da capi senza scrupoli che cercano solo i loro interessi...ma proprio questa è una prova che non è la giusta religione!...per saperne di più ti invito a chiedere a un Testimone di Geova di persona.

  • 1 decennio fa

    Un apologo Zen (KOAN) racconta la storia di varii ciechi che toccando una sola parte di un elefante pensano di colgierne l'essenza. E' chiaro che tutti si sbagliano in quanto non lo pssono vedere nella sua interezza. Ecco : i ciechi sono le religioni o le filosofie o i sistemi che pretendono di descrivere la Realtà/Dio e non possono che brancolare nel buio più completo.

    La Via di Mezzo di Nagarjuna non affermando né negando niente si colloca nella giusta posizione (SHUNIATA').

    SHANTI (pace e bene)

    gino

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.