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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 1 decennio fa

che ne dite????????????????

<mamma lo possiamo tenere?>

Neanche lo guardai, risposi solo di sì, ma che poteva essere qualcuno del posto <impossibile> esclamò Alex <Questo posto è semideserto, chi terrebbe un gatto qui?>

mi voltai e dissi <portatelo dentro, e sbrigatevi a prepararvi> <OK mammina!> dissero in coro.

Entrai anch’ io seguita da loro, Salii le scale e mi sedetti sul lussuoso divano a quattro posti, dopodiché andai a prendere la crema solare protezione quaranta per spalmarmela addosso.

Gli armadi erano in legno e quasi tutti rovinati.

Non si poteva vivere in quelle condizioni osservai, e quindi mi decisi a spazzare.

Quando poi arrivarono i ragazzi ci avviammo verso il mare < Ma mamma, sei sicura che sia un giorno adatto per andare sul mare?> chiese Dorothy <sì, Perché?> chiesi

<guarda che nuvole, minaccia pioggia> < non pioverà vedrai>

Poi continuammo a conversare per tutto il tragitto finché non fummo sul mare.

C’ erano poche persone e tutte anziane in spiaggia, sotto degli ombrelloni bucati e vecchi chissà quanto e sdraiate su un tappetino da spiaggia. < Andate pure a fare il bagno, ma non vi allontanate> dissi loro, che subito dopo, corsero felici in acqua e facendo finta di non avermi sentito, quindi andarono fino alla quarta boa.

Si divertivano e giocavano a chi era più veloce, Le onde s’ infrangevano sulla riva.

All’ improvviso scese un fulmine dal cielo, non aveva l’ aspetto di un fulmine a dire il vero, ma era qualcosa di molto violento e giallo, accecante, che appena si scagliò sul mare fece un rumore simile ad un violentissimo colpo di frusta, e prese Dorothy, facendola svenire al largo, proprio dove non si toccava.

Io mi tuffai in acqua incurante del pericolo per salvare la mia bambina e la raggiunsi laggiù, dopodiché la presi per il braccio e la trascinai a riva e adagiandola sul tappetino:

Era ancora viva per fortuna.

Alex, quasi divertito le tirò un secchio d’ acqua in testa, e lei rinvenne <Che sollievo> sospirai <Stai bene?> <Oh mamma, non ti preoccupare, sto bene sì> Le strinsi premurosamente il polso e poggiai la mia teste sulle sue spalle, stringendola molto forte, poi dopo un po’ mi guardai intorno per chiedere aiuto in qualche modo, ma gli anziani che erano sotto gli ombrelloni fino a poco tempo prima erano scomparsi in circostanza misteriose.

Lei si mise a sedere sull’ asciugamano stordita, ma perfettamente cosciente: aveva gli occhi socchiusi, ma era perfettamente cosciente

<Vado in paese a cercare aiuto> dissi ad Alex < Ok, và e torna presto> mi disse lui, abbracciando sua sorella e facendola sentire al sicuro, intanto io mi avviai per la strada, e mi sentii improvvisamente osservata, come se fossi perennemente spiata, forse non gradita, sembrava di essere in uno di quei film americani o dell’ agente 007.

Vedevo degli occhi spuntare dai cespugli, degli occhi inumani, alcuni rossi come la pelle del diavolo, altri gialli color fuoco, ma feci finta di non farci caso, per non cacciarmi nei guai, anche se il cuore mi batteva a mille all’ ora.

Arrivai ben presto in paese, dove vidi un uomo in tunica bianca, sembrava un medico, perciò, decisi di seguirlo, lui entrò nel suo ambulatorio e richiuse con violenza la porta, ma io ero già riuscita ad entrare.

Il dottore entrò nella sua stanza, mentre io ero alla porta,così corsi a vedere se mi poteva dare una mano, ma era misteriosamente scomparso, eppure l’ avevo visto.

come posso migliorare?

commentate please!

11 punti al migliore! (accetto anche critiche)

Aggiornamento:

prima me l' hanni segnalata!

scs!

2 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    risposi solo di sì, ma che poteva essere qualcuno del posto, FRASE CONTORTA, ANCHE SE RISULTA VAGAMENTE COMPRENSIBILE E' DA RISCRIVERE

    Entrai anch’ io seguita da loro, Salii le scale e mi sedetti sul lussuoso divano a quattro posti, dopodiché andai a prendere la crema solare protezione quaranta per spalmarmela addosso.

    Gli armadi erano in legno e quasi tutti rovinati

    SU QUESTE DUE FRASI HO QUALCHE ANNOTAZIONE:

    Entrai anche io seguita da loro. al massimo entrano loro poi segui tu. altrimenti sottolineare anche io non serve. Altra cosa:manca la consecutio temporum tra la frase spalmarsi la crema e gli armadi sono vechi. manca il collegamento.

    la considerazione piu importante: frasi troppo piatte. Sono sterili reportage di azioni prive di considerazioni degne di essere scritte, riportate sistematicamente al verbo passato remoto. Non contesto il cosa, ma il come. per quello che mi riguarda potresti pesrino descrivere un cesso, ma solamente se la descrizione finale risualta avvincente. ti faccio un esempio, ma qui non dovrei dilungarmi, spetta a te!

    Mi ritrovai in casa seguendo la loro scia di entusiasmo. Adoravo vederli alle prese con il mondo, mi ricordavano me stessa da piccola, quando tutto era nuovo ed il mondo non si era ancora lasciato scoprire. Lontano dalle loro grida, andai a cercare me stessa al piano di sopra, tra le braccia di pelle del mio divano. era cosi grande che riusciva sempre a darmi l'impressione che fossi una bambina in braccio al papà. Così guardandomi in torno notai come tutto fosse vecchio e privo di cura , che non riuscii a trattenermi un attimo di più adall'andare a prendere la scopa.

    CAPITO? DILUNGATI SULLE COSE GIUSTE E AZZERA LE COSE SCHEMATICHE.

    ALTRA COSA. METTI SMEPRE DISSI, DISSE, ESCLAMO, non serve specificare sempre.

    Io mi tuffai in acqua incurante del pericolo per salvare la mia bambina e la raggiunsi laggiù, dopodiché la presi per il braccio e la trascinai a riva e adagiandola sul tappetino

    STESSO PROBLEMA DI PRIMA. ROBOTICA...tuffai, raggiunsi laggiù (orribile),presi, trascinai...

    erano scomparsi in circostanza misteriose.

    misteriose??! misterioso il perche tu abbia messo misterioso..non trovi?

    ma era perfettamente cosciente QUESTA RIPETIZIONE IN DUE FRASI VICINE NON HA SENSO. NON ENFATIZZA NULLA. (se questo era l intento)

    intanto io mi avviai per la strada, e mi sentii improvvisamente osservata, come se fossi perennemente spiata, forse non gradita, sembrava di essere in uno di quei film americani o dell’ agente 007.

    ILMODO IN CUI RIPOERI LA SENSAZIONE DEL DISAGIO è RIDICOLA. E LA FRASE FINALE è QUEL TOCCO DI KETCHUP CHE RENDE finta la pasta al sugo. no, no. rifare.

    per non cacciarmi nei guai AH...CAPISCO. TU VEDI GLI OCCHI DEL DIAVOLO O DELLE PEGGIORI COSE POSSIBILI DENTRO AI CESPUGLIETTI E SEI BELLA E TRANQUILLA E PENSI DI NON CREARE PROBLEMI. COME SE AVESSI VISTO UNO FURTARELLO E PER NON CREARE PROBLEMI STAI ZITTA. NO! PROPRIO NO.

    <Vado in paese a cercare aiuto> dissi ad Alex < Ok, và e torna presto> mi disse lui, abbracciando sua sorella e facendola sentire al sicuro, intanto io mi avviai per la strada, e mi sentii improvvisamente osservata, come se fossi perennemente spiata, forse non gradita, sembrava di essere in uno di quei

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  • Elle22
    Lv 5
    1 decennio fa

    allora,

    anche io prima scivevo così,

    ti consiglio una cosa,

    capisco che vuoi arrivare presto al 'MOMeNTO CRUCIALE' ma devi mantenere la suspense,

    allunga i passaggi,, le descrizioni, i momenti,

    tutto troppo sbrigativo.

    poi magari cerca in un primo mento anche se poco di descrivere quealcosa dei personaggi o della protagonista.

    ad esempio, mi spalmai la crema sulla faccia, e per sbaglio qualche ciocca di crema, sporcò anche una ciocca dei miei capelli rossi (ad esempio)

    e piano piano magari tu riesci anche a descriverli per bene,

    il talento c'è ma devi migliorare

    bacioo

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