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Jack ha chiesto in Musica e intrattenimentoMusicaTesti · 1 decennio fa

Chi mi da alcune spiegazioni alle caznoni di DE ANDRè?

SUZANNE:

Nel suo posto in riva al fiume

Suzanne ti ha voluto accanto

e ora ascolti andar le barche

ora vuoi dormirle accanto

si lo sai che lei è pazza

ma per questo sei con lei

e ti offre il the e le arance

che ha portato dalla Cina

e proprio mentre stai per dirle

che non hai niente da offrirle

lei è già sulla tua onda

e fa il fiume ti risponda

che da sempre siete amanti.

E tu vuoi viaggiarle insieme

vuoi viaggiarle insieme ciecamente

perchè sai che le hai toccato il corpo

il suo corpo perfetto con la mente.

E Gesù fu marinaio

finchè camminò sull'acqua

e restò per molto tempo

a guardare solitario

dalla sua torre di legno

e poi quando fu sicuro

che soltanto agli annegati

fosse dato di vederlo

disse: Siate marinai finchè il mare vi libererà.

E lui stesso fu spezzato

ma più umano abbandonato

nella nostra mente lui non naufragò.

E tu vuoi viaggiarle insieme

vuoi viaggiarle insieme ciecamente

forse avrai fiducia in lui

perchè ti ha toccato il corpo con la mente.

E Suzanne ti da la mano,

ti accompagna lungo il fiume,

porta addosso stracci e piume

presi in qualche dormitorio

il sole scende come miele

su di lei donna del porto

e ti indica i colori

tra la spazzatura e i fiori

scopri eroi tra le alghe marce

e bambini nel mattino

che si sporgono all'amore

e si sporgeranno sempre

e Suzanne regge lo specchio.

E tu vuoi viaggiarle insieme

vuoi viaggiarle insieme ciecamente

perchè sai che ti ha toccato il corpo

il suo corpo perfetto con la mente.

LEGGENDA DI NATALE:

Parlavi alla luna giocavi coi fiori

avevi l'età che non porta dolori

e il vento era un mago, la rugiada una dea,

nel bosco incantato di ogni tua idea

nel bosco incantato di ogni tua idea.

E venne l'inverno che uccide il colore

e un babbo Natale che parlava d'amore

e d'oro e d'argento splendevano i doni

ma gli occhi eran freddi e non erano buoni

ma gli occhi eran freddi e non erano buoni.

Coprì le tue spalle d'argento e di lana

di pelle e smeraldi intrecciò una collana

e mentre incantata lo stavi a guardare

dai piedi ai capelli ti volle baciare

dai piedi ai capelli ti volle baciare.

E adesso che gli altri ti chiamano dea

l'incanto è svanito da ogni tua idea

ma ancora alla luna vorresti narrare

la storia d'un fiore appassito a Natale

la storia d'un fiore appassito a Natale.

LA DOMENICA DELLE SALME:

. Tentò la fuga in tram

verso le sei del mattino

dalla bottiglia di orzata

dove galleggia Milano

non fu difficile seguirlo

il poeta della Baggina

la sua anima accesa

mandava luce di lampadina

gli incendiarono il letto

sulla strada di Trento

riuscì a salvarsi dalla sua barba

un pettirosso da combattimento

I Polacchi non morirono subito

e inginocchiati agli ultimi semafori

rifacevano il trucco alle ***** di regime

lanciate verso il mare

i trafficanti di saponette

mettevano pancia verso est

chi si convertiva nel novanta

ne era dispensato nel novantuno

la scimmia del quarto Reich

ballava la polka sopra il muro

e mentre si arrampicava

le abbiamo visto tutto il ****

la piramide di Cheope

volle essere ricostruita in quel giorno di festa

masso per masso

schiavo per schiavo

comunista per comunista

La domenica delle salme

non si udirono fucilate

il gas esilarante

presidiava le strade

la domenica delle salme

si portò via tutti i pensieri

e le regine del ‘’tua culpa’’

affollarono i parrucchieri

Nell’assolata galera patria

il secondo secondino

disse a ‘’Baffi di Sego’’ che era il primo

si può fare domani sul far del mattino

e furono inviati messi

fanti cavalli cani ed un somaro

ad annunciare l’amputazione della gamba

di Renato Curcio

il carbonaro

il ministro dei temporali

in un tripudio di tromboni

auspicava democrazia

con la tovaglia sulle mani e le mani sui ********

voglio vivere in una città

dove all’ora dell’aperitivo

non ci siano spargimenti di sangue

o di detersivo

a tarda sera io e il mio illustre cugino De Andrade

eravamo gli ultimi cittadini liberi

di questa famosa città civile

perché avevamo un cannone nel cortile

La domenica delle salme

nessuno si fece male

tutti a seguire il feretro

del defunto ideale

la domenica delle salme

si sentiva cantare

quant’è bella giovinezza

non vogliamo più invecchiare

Gli ultimi viandanti

si ritirarono nelle catacombe

accesero la televisione e ci guardarono cantare

per una mezz’oretta

poi ci mandarono a ******

voi che avete cantato sui trampoli e in ginocchio

coi pianoforti a tracolla travestiti da Pinocchio

voi che avete cantato per i longobardi e per i centralisti

per l’Amazzonia e per la pecunia

nei palastilisti

e dai padri Maristi

voi avete voci potenti

lingue allenate a battere il tamburo

voi avevate voci potenti

adatte per il **********

La domenica delle salme

gli addetti alla nostalg

1 risposta

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Ti rispondo per Leggenda di natale, che è quella che ho ascoltato di piu e su cui ho un'idea piu chiara.. Secondo me narra la storia di una bambina\ragazza, che appunto aveva "l'età che non porta dolori", parlava alla luna e giocava con i fiori, l'età dell'innocenza, dell'ingenuità...ma venne l'inverno, con un babbo natale, cioè un uomo evidentemente che le parlava d'amore, tentava di sedurla, ma i suoi occhi non erano buoni, non aveva buone intenzioni...ma la ragazzina ci casca perchè lui le copre le spalle d'argento e di lana, la riempie di doni, e intanto la vuole baciare dai piedi ai capelli..cosi adesso lei ha perso la sua innocenza, il suo "fiore" ( verginità?) è appassito a natale, gli altri la chiamano dea non la vedono piu come una bambina..ma lei vorrebe tornare indietro, parlare ancora con la luna, ritrovare la sua innocenza..

    Io la interpreto cosi..è una canzone stupenda che adoro=)

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