Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

cerco tre brevi racconti (max 15 righe) 1 fiabesco. 1 fantascientifico e 1 ghost story. entro martedi! grazie?

1 risposta

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    FIABESCO

    C’erano una volta, tanto tempo fa, tre sorelle che abitavano in una vecchia casa. Erano sole perché i loro genitori erano vittime di un terribile sacrilegio compiuto da una malefica strega invidiosa della felicità di quella famiglia. Tutte le volte che la sorellina più piccola pensava a loro si andava a disperare dalla sua piantina parlante che, ogni volta, riusciva a consolarla. Un giorno che la sorellina era particolarmente triste, la piantina decise di regalarle un pettine che si trasformava in foresta per vendicarsi della strega. Dopo averne parlato con le due sorelle maggiori, la più piccola decise di andare a prendere la pozione che la strega sorvegliava in una borsetta. Ma la cosa non era semplice perché la borsetta era sempre nella tasca del vestito della strega. La pozione serviva per salvare i genitori delle tre sorelle dal sacrilegio. Così la minore decise di andare a cercare la strega e, quando la vide, iniziò a scappare in modo che la strega insospettita, la seguisse. La ragazzina corse fino ad un’enorme prato e, dopo essersi pettinata, il suo pettine si trasformò in un’enorme foresta, dove la strega per inseguire la ragazzina venne imprigionata dai rami in modo che la giovane riuscì a prendere la pozione e poi, fuggire con una scala formatasi da una pianta che la portò direttamente dai suoi genitori liberandoli. E, dopo essere tornati a casa senza la strega, ormai prigioniera, vissero tutti felici e contenti.

    FANTASCIENZA

    Era bagnato e coperto di fango e aveva fame freddo ed era lontano 50mila anni-luce da casa. Un sole straniero dava una gelida luce azzurra e la gravità doppia di quella cui era abituato, faceva d'ogni movimento una gran fatica. Ma dopo decine di migliaia d'anni, quest'angolo di guerra non era cambiato. Era comodo per quelli dell'aviazione, con le loro astronavi tirate a lucido e le loro superarmi; ma quando si arriva al dunque, tocca ancora al soldato di terra, alla fanteria, prendere la posizione e tenerla, col sangue, palmo a palmo. Come questo pianeta mai sentito nominare finché non ce lo avevano mandato. Il nemico, l'unica altra razza intelligente della galassia... crudeli schifosi, ripugnanti mostri: era stata subito guerra; quelli avevano cominciato a sparare senza nemmeno tentare un accordo, una soluzione pacifica. E adesso, pianeta per pianeta, bisognava combattere, coi denti e con le unghie.

    Era bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame, freddo e il giorno era livido e spazzato da un vento violento che gli faceva male agli occhi. Ma i nemici tentavano di infiltrarsi . Stava all'erta, il fucile pronto.Lontano 50mila anni-luce dalla patria, a combattere su un mondo straniero e a chiedersi se ce l'avrebbe mai fatta a riportare a casa la pelle.

    E allora vide uno di loro strisciare verso di lui. Prese la mira e fece fuoco. Il nemico emise quel verso strano, agghiacciante, che tutti loro facevano, poi non si mosse più.

    Il verso, la vista del cadavere lo fecero rabbrividire. Molti, col passare del tempo, s'erano abituati, non ci facevano più caso; ma lui no. Erano creature troppo schifose, con solo due braccia e due gambe, quella pelle d'un bianco nauseante e senza squame...

    GHOST STORY

    Due amici stavano percorrendo in auto una strada fuori città. Era mezzogiorno passato, faceva un gran caldo e il sole picchiava sui muretti bianchi lungo la strada e sull’asfalto bollente. Superata di poche centinaia di metri una casa, i due amici videro attraversare la strada una donna che indossava un lungo abito bianco e che stringeva nella mano destra un piccolo parasole. In dialetto, i due amici si dissero che quella donna doveva essere proprio sciroccata per andarsene girando sotto quel sole e con quell’assurdo ombrellino. La macchina superò la donna, e gli amici dopo pochi minuti furono in paese. Poi, a uno di quei due amici, capitò di sentire questa breve storia.

    Molti anni prima, vicino a quella strada, una giovane donna era morta in un pozzo. Da quelle parti, in Puglia, di pozzi ce ne sono tanti e profondi. Dopo, molti l’avevano vista camminare lungo la strada tutta vestita di bianco.

    Da ciò si possono evincere due cose.

    La prima è che le storie sono come cerchi concentrici sull’acqua: si irradiano partendo da un piccolo nucleo dinamico, ingrandendosi ed espandendosi sempre più lontano. La seconda è che se si vede una donna camminare d'estate tutta vestita di bianco con un parasole non è obbligatorio pensare, come prima cosa, che sia sciroccata.

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