Credenti omosessuali, quali difficoltà avete trovato nel vostro percorso di fede?

La domanda è rivolta a tutti gli omosessuali e anche bisex o trans che sono credenti a prescindere dalla fede religiosa.

Ci sono religioni come quella cristiana in generale che non accettano l'omosessualità (vi sono anche chiese che invece l'accettano, come gli evangelici valdesi) e di conseguenza richiedono al fedele omosessuale di vivere la sua condizione in castità.

Penso che in queste situazioni le difficoltà che uno trova siano davvero molte; a volte si è anche nella confusione più totale. Vi è mai passato per la mente, di "cambiare" ad esempio? (NON sto dicendo che si possa cambiare, non fraintedete)

Quanto avete accettato completamente di essere gay/bisex/trans?

Come avete fatto a conciliare fede e omosessualità? Quali sono state le difficoltà che avete incontrato (anche opposizione di altri credenti ecc.) nel vostro percorso di fede?

Grazie in anticipo per le risposte.

Ciaooo ^_^

Aggiornamento:

@ _.DdT Y♥._

Mi riferivo alle chiese in generale, a prescindere dalla confessione (cattolica, evangelica, congregazione cristiana dei tdG, avventisti ecc..).

Per quanto riguarda l'omosessualità nella Bibbia, non è solo il racconto di Sodoma e Gomorra, ma vi sono implicati anche altri passi. Se ti interessa, ne possiamo parlare in pvt o comunque in un'altra sede XD questa non mi sembra adatta...

Aggiornamento 2:

@ Fily: quindi per un po' hai lasciato perdere i tuoi fratelli ebrei?

Apparte questo, concordo, nel senso che comunque fingere è mentire alla fine, e Dio odia la falsità che io sappia u.u

17 risposte

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    All' inizio è stata dura, quando ho letto quelle frasi del Levitico, poiché ho sempre ricevuto un forte insegnamento cattolico.

    Tuttavia , tutto "la rabbia" è sparita dal momento che ho capito che Dio non punisce chi ama, ma chi opera del male.

    Bye

  • 1 decennio fa

    Mommy,la fede è un giogo,e a dirtelo è uno che non andrebbe mai contro la parola del Signore,ma sta pure scritto che ogni figlio è in cuore ad Israele e non lo si può giudicare perchè spetta al Signore il giudizio.

    Sinceramente se fossi stato condannato avrei lasciato la fede e non i sentimenti che provo,anche perchè ne avrei abbandonato la pratica e non il sentimento verso D-o.

    Perchè cambiare me stesso finendo in menzogna?

    Avrei acconsentito a sposarmi con una donna come è giusto,ma le avrei mentito,avrei distrutto chiunque mi avrebbe dimostrato amore perchè non ricambiato,a che scopo?

    Avrei mentito ,e non è forse la menzogna un peccato?

    Ho abbandonato la fede tempo fa,ma la fede ha ritrovato me,è difficile da speigare,ma mi dissociai dai miei Fratelli per non essere giudicato,ma dentro sentivo che mi mancava il sentimento verso D-o, per cui se D-o mi ha richiamato,perchè lo avrebbe fatto provando repulsione per me'Perchè ora sto bene avendolo ritrovato?

    Se fossi un peccatore starei male con D-o,ma so che non mi giudica e non vuole che siano gli uomini a giudicarmi.

    La fede si sente ,ma non si deve viverla come un giogo.

    Shalom.

    >><<<

    c'è stato un periodo in cui pensavo ai fatti miei e me ne fregavo di tutto,sempre rispettando la fede,ma ero distaccato,e poi mi sono acettato e sono stato acettato,o forse sono solo maturato.

    Comunque Sdom e Gomorra nulla centrano con l'omosessualità,se poi fai caso quella femminile non è nemmeno nominata,un controsenso non pensi?

    Fu condannata dai Rabbini nel Talmud,libro che è solo Ebreo non Cristiano,ma non parola del Signore quella condanna.

    L'omosessualità è solo una variante del comportamento sessuale,non To'Evah ,o come dite voi abominio,siamo nel 2010,l'uomo evolve e la fede può essere discussa,ma noi non abbiamo dogmi.

    Io penso che tu abbia paura,sia dei tuoi fratelli ,del giudizio e di deludere,allo stesso tempo hai fede ,ma hai una fede che ti mette paura e ti indottrina a seguire un comportamento al quale tu devi rinunciare,ma ricorda che se rinunci a te stesso è come uccide una parte di te,ne vale la pena per compiacere gli altri?

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Mi dispiace, ma stai confondendo Cattolicesimo con il Cristianesimo! E' l'uomo che ha deciso le regole, non Dio...la cristianità va interpetrata liberamente, il cattolicesimo invece impone le proprie idee...un omosessuale può essere cristiano senza nessun senso di colpa perchè il famigerato passo su cui la chiesa ci marcia [parlo di Sodoma e Gomorra] può essere interpetrata in tanti modi differenti...invece la chiesa ne dà una singola chiave di lettura...

  • 1 decennio fa

    Io sono Cattolica e sinceramente credo in Dio ma non nella Chiesa.

    Io penso che chi è gay lo sia comunque fin dalla nascita.

    Allora io mi chiedo, se per la Chiesa essere omosessuali è un peccato, Dio, che càzzò mi ha creata a fare visto che sapeva che sarei uscita così?

    Il Papa e compagnia bella potrebbero anche andare a quel paese per tutte le càzzàte che dicono.

    Poi quelli che proprio non sopporto sono i testimoni di Geova. Pòrcà Puttànà che nervi. Una volta ne ho beccato uno che voleva farmi fare un percorso di riabilitazione. -.-' Còglìònè.

    Me ne sbatto altamente del giudizio della Chiesa, continuo a credere in Dio, e a praticare perchè credo che sia giusto farlo.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    ho smesso tanto tempo fa di credere, a prescindere da come la chiesa vede la mia sessualità.

    tralasciando il discorso credente/non credente, trovo incoerente il connubio gay-cattolicesimo.

    un gay può essere tranquillamente credente, un gay che segue i precetti cattolici come oro colato, non lo concepisco.

    boh. sarò scemo io - il che è anche probabile - ma mi sembra come se una persona nera volesse entrare a far parte del Ku Klux Klan.

    poi, ognuno libero di far quel che gli pare.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    guarda che di omosessuali religiosi sene vedono tutti i giorni..i preti lo sono!e non sembra neanche che rimangano casti a vita!

  • 1 decennio fa

    Credo in Dio più di quanto creda in me stessa. Non ho più una religione se non la mia.

    E la mia dice che Dio è talmente grande da non poter essere interpretato da un pugno di neuroni deficienti in preda al delirio di onnipotenza.

    Forse non faccio testo dato che non appartengo a nessuna religione, ma credo fortemente che Dio se la rida amabilmente a vedere quanto ci sbattiamo a trovare risposte, a giudicare in base a tendenze sessuali e a chiederci cosa lui pensi del fatto che amiamo... perché secondo me, è tutto quì. Amiamo. Semplicemente.

    Non credo che contempli il giudizio quell'entità meravigliosa della quale facciamo parte. Per lui, probabilmente, tutto "è", esiste e basta. Senza categorie, senza aggettivi.

  • ?
    Lv 4
    1 decennio fa

    Bè è stato un po' un ostacolo da superare questo, ma adesso ormai c' ho messo una pietra sopra su questa cosa,perché alla fine qualunque religione è composta da uomini, se vogliamo poi essere drastici, ogni religione è un' invenzione dell'uomo, non è una creazione di qualche divinità.

    Quindi, essendo una religione un modo inventato dagli uomini per onorare una o più divinità, segue regole dettate dagli uomini ma non dalla divinità, quindi quelle stesse regole possono essere sbagliate per la divinità.

    Ad esempio, non credo che Dio approvasse nel Medioevo cose come l' Inquisizione...il Dio cristiano proclama l' amore universale per tutti i suoi figli, senza distinzioni, e non discrimina nessuno,nemmeno i peccatori più infami, perché permette a ciascuno di raggiungere la salvezza a patto che si penta dei propri errori e segua le leggi di Dio(che non sono le leggi dell'uomo!!!). Quindi, vedendola così, io concilio tranquillamente la mia omosessualità col fatto di essere cattolico, anche se la Chiesa condanna l' omosessualità...Alla fine, anche se mi dispiacerebbe molto doverlo fare, sono anche disposto un giorno ad uscire dalla Chiesa Cattolica, se questo mi impedisse di vivere felicemente, ma non per questo abbandonerei la fede in Dio...

    alla fine, secondo me, l' importante è il rapporto del credente con la propria/e divinità, e non bisognerebbe più di tanto tener conto della religione ufficiale,pubblica...dopotutto ogni religione ha come obiettivo che il fedele segua i dettami della/e divinità, quindi se anche non si segue la fede "ufficiale", se ci si sente in pace con sè stessi e la propria fede personale, dov'è il problema?

    sparo di essermi spiegato...

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Io nessun problema con la Fede,

    quello che pensano gli altri di me

    non è un problema mio. Shalom!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Io credo che esista un Dio....ma credo anche a quello che sento dentro di me e siccome sono felice di essere gay e felice di me stesso,non vedo perchè non debba andare in chiesa......io ci vado e non me ne vergogno...tutto qui poi un giorno Dio mi giudicherà e se vorrà mi porterà in paradiso altrimenti dove vuole lui............un bacio grandissimo ciao mommy...........................Vorrei dire Andrea88 nn perdere del tempo con una nullità non dovresti neanche rispondere a certe persone poi uno che si chiama UNO DI NOI bè posso immaginare che cazz..o di fantasia può avere ahahahahaha......lascialo cuocere nel suo brodo di inutile persona.......vedi Andrea88 io ho 19 anni e stò con un ragazzo che ne ha 17 e lo conosciuto che lui aveva 14 anni ed io 16,e non può capire che cosa significa la parola "amore"...quindi lascialo cuocere nella sua nullità...tu sei un ragazzo intelligente e quindi sai quello che dici...ok?scusa se mi sono permesso tramite Mommy di dirti questo ok?Ciao Andrea88..............ciao Mommy ci sentiamo su msn ti voglio bene bacio ciao ciao

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