? ha chiesto in Arte e culturaArti visivePittura · 1 decennio fa

"L'assenzio" di edgar degas?

Mh... secondo voi cosa voleva comunicare degas con questo quadro?

Personalmente, il dipinto mi ha colpito, ma su internet ho trovato ben poco. Qualcuno ha qualche informazione interessante?

Grazie! besos!

6 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Riporto il commento all’opera di Giulio Carlo Argan – “L’Arte Moderna”:

    “Benchè sia un quadro impressionista anche nell’intenzione e nel tema di vita parigina, è lontanissimo dai motivi festosi e dalle gamme squillanti degli Impressionisti.

    E, in controtendenza, prende a modello due tipi umani così comuni e scadenti: un bohémien ed una piccola prostituta instupidita dall’alcool.

    Ma Degas non lo fa per polemica sociale: non giudica, non condanna, non s’impietosisce, non ironizza. Gli basta scoprire obbiettivamente la solidarietà che salda quelle figure a quell’ambiente.

    La scoperta del caso umano, data la capacità di presa del suo apparecchio pittorico, è quasi involontaria (ma questo eccesso di lucidità Degas l’ha pagato, nella vita, con la solitudine e l’angoscia).

    Della ragazza, prima ancora che il pallore malsano del viso, colpiscono certi particolari miserabili, quasi grotteschi: il falso lusso, del tutto professionale, dei fiocchi bianchi sulle scarpe, delle gale sul corsetto; del cappellino pericolante dell’uomo, la volgarità corpulenta e sanguigna, la stupida presunzione.

    E’ una umanità smunta e sprecata, ferma nel tempo vuoto e nello spazio stagnante: fredda come il marmo dei tavolini mal lavati, logora e stinta come il velluto dei divani, torbida come gli specchi offuscati.

    Malgrado il gelo dell’analisi la sensazione visiva è là, intatta: non è stata approfondita, interpretata, elaborata; il significato umano è implicito nel dato visivo.

    Dunque l’impressione visiva non è un limitarsi a ‘vedere’ rinunciando a capire; è un nuovo modo di capire e permettere di capire molte cose prima non capite.

    Così Degas scioglie il legame che ancora avvinceva la sensazione visiva impressionista alla emozione romantica. Per lui, così sensibile alla realtà del suo tempo, il classico non è più bellezza né ragione;è semplicemente rifiuto del patetico per un’oggettività superiore.”

  • 1 decennio fa

    Allora, Degas in de "l'assenzio" usa colori acidi forti, drammatici.

    La donna non sa di essere guardata, è una prostituta, Degas è detto colui che spia, L'occhio che guarda dal "buco della SERRATURA"

    ce mancanza di prospettiva, i tavolo sprofondano.

    A me trasmette, personalmente..angoscia.

    Guardati, il ciclo ballerine, o il ciclo dietro le quinte..

    per Ciclo intendo una serie di stessi soggetti ripetute piu volte.

    io amo questo artista, artista...impressionista, ritrovabile nella poetica dell'informe.. L'occhio che spia..

  • tony b
    Lv 5
    1 decennio fa

    Verso la fine dell'Ottocento l'alcolismo, aggravato dall'uso dell'assenzio, era divenuto una vera e propria piaga sociale.

    Degas fa posare due amici, nella vita reale niente affatto alcolizzati: lei è un'attrice di successo che compare spesso nei dipinti degli impressionisti, interpretando vari personaggi della vita del tempo, il suo nome è Ellen Andrée (la trovi in numerosi dipinti di Manet e Renoir).

    Lui è un artista, di nome Marcellin Desboutin, disegnatore, incisore, pittore e scrittore, che si presta, come in altre occasioni, a fare da modello per gli amici e colleghi. Anche lui è più volte ritratto, quasi sempre nel ruolo di malandrino, accattone, alcolizzato, forse a causa del suo sguardo "scuro".

    La messa in scena di Degas fa perciò pensare ad una sua sensibilità per il problema dell'alcolismo, fortemente sentito in quegli anni. L'idea di abbruttimento che i due trasmettono è forse il messaggio principale del quadro.

    Antonio

  • ?
    Lv 6
    1 decennio fa

    Scusa ma mi pare giusto mettere un link:

    http://www.bramarte.it/impressionismo/img/deg6.jpg

    altrimenti non si capisce di cosa stiamo parlando!

    Comunque non conosco le intenzioni dell'autore, ma a me il quadro comunica tristezza e spleen. Bello il taglio obliquo sul soggetto, non canonico, quasi cinematografico nel valorizzare gli spazi non esaurendoli in una prospettiva fissa (pare quasi una carrellata).

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  • 1 decennio fa

    Io penso di poterti rispondere...

    Oltre a tutto quello che puoi notare di impressionista, e il suo tipico taglio dell'inquadratura come se guardasse dal buco della serratura, il messaggio di questo dipinto è:

    La prostituta e il barone, pur essendo seduti vicino, sono fra loro lontanissimi, quasi a simboleggiare quanto la SOLITUDINE (della quale Degas soffrì per tutta ls vita) possa renderci estranei e incapaci di comunicare.

    L'atmosfera del locale rispecchia lo stato d'animo dei personaggi

  • Anonimo
    1 decennio fa

    non lo so perchè non l'ho ancora purtroppo studiato, ma so solo che l'ho visto dal vivo e ancora ho la bocca aperta....

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