Anonimo
Anonimo ha chiesto in SportCalcioCalcio Italiano · 1 decennio fa

chi di voi ha più di 30 anni ed è da sempre appassionato di calcio?

tanto da potermi raccontare le sue sensazioni e i suoi rocordi personali legati al mundial messicano 86 e magari spiegarmi perchè tra i portieri convocati non c'era tacconi?

p.s. non attaccate con la solfa "io non ero nato"

se non eravate ancora nati non potete rispondere, mi sembra logico

5 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Caro amico, il Mondiale del 1986 fu un torneo vinto dall' Argentina, ma dominato da Diego Armando Maradona, il quale oscurò qualsiasi altro aspetto legato a quella competizione per accentrare su di sè tutti i riflettori.

    La partita tra Argentina ed Inghilterra nei quarti di finale passerà alla storia come il manifesto principale di quel Mundial, ancor di più della emozionante finale contro la Germania. Segnando prima di mano, ingannando l' arbitro, e poi dribblando mezza squadra avversaria e realizzando uno dei goal più belli di sempre, Diego spazzò via la acerrima rivale Inghilterra dal torneo; con la quale l' Argentina fino a pochi anni prima si fronteggiò in un conflitto armato per le isole che i britannici chiamavano Falkland ed i sudamericani Malvinas. Fu lo stesso Maradona ad evidenziare il carattere extra-sportivo della sfida rispondendo ,a chi gli chiedesse spiegazioni sul suo goal irregolare, che la mano che colpì il pallone fu quella di Dio, più che la sua; quasi a sancire una volontà divina di far prevalere l' Argentina sull' Inghilterra.

    Il Mundial messicano divenne sempre più il personale palcoscenico di Diego, che strapazzò in semifinale il Belgio con altre due bellissime segnature che esaltarono il suo dribbling ubriacante, i suoi riflessi, la sua agilità e la millimetrica precisione del suo piede sinstro.

    Dal punto di vista tecnico, escluso Maradona, quel torneo fu abbastanza modesto in quanto quasi tutte le grandi nazionali stavano attraversando un passaggio generazionale ed erano guidate da campioni che stavano emanando gli ultimi raggi delle loro luci ( Zico e Socrates per il Brasile, Platini per la Francia, Rummenigge e Briegel per la Germania ).

    L' Italia stessa, presentatasi come squadra detentrice, aveva una squadra poco amalgamata composta da reduci del trionfo di quattro anni prima con ormai poche energie da spendere ed ancor minore entusiasmo ( Cabrini, Scirea, Collovati, Tardelli, Bruno Conti, Paolo Rossi ed Altobelli, quest' ultimo con ancora qualche "colpo in canna ") e nuove leve emerse dal campionato che non avevano uno spessore tecnico di livello internazionale ( Tricella, Di Gennaro, Galderisi ). Enzo Bearzot stesso era giunto ormai al termine del suo lunghissimo ciclo alla guida degli azzurri e gestì in maniera poco redditizia il fondamentale ruolo del portiere, occupato quattro anni prima dall' eterno Zoff. Prima dell' inizio del torneo, in porta veniva schierato Tancredi; con buoni risultati. Al Mundial, però, venne preferito come titolare Giovanni Galli, il quale si rese protagonista di prestazioni non impeccabili. Terzo portiere, fu scelto il talentuoso Zenga; mentre Tacconi fu escluso perchè non considerato adeguato al ruolo di terzo portiere, a causa di un carattere vivace e guascone che Bearzot non gradiva.

    Le immagini un pò offuscate e sbiadite; i suoni acuti e continui che giungevano alle orecchie durante le partite ed il massaggiatore del Napoli Carmando sempre al seguito di Maradona, completano il quadro dei ricordi di quel Mundial messicano.

    Saluti.

  • 1 decennio fa

    pensi di trovare 30enni in qst sezione??basta vedere le domande e le risposte degli utenti x capire che sono tutti bambini...

  • 1 decennio fa

    io no

    ma sei di napoli?

  • 1 decennio fa

    ho meno di 30 ma tifo da sempre il milan

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    io ................................................................ no

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