Jimi Stalker ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 1 decennio fa

Frammento, massacratemi!?

Seduto su un tronco caduto nei pressi di una casetta di legno, stava un giovanotto alto, di circa quindici anni. Aveva un volto dai lineamenti duri, abbellito da capelli biondi lunghi fino al collo, che risaltavano sugli occhi celesti, con un fisico atletico e asciutto, e delle spalle larghe. Drey, così si chiamava il ragazzo, si alzò e si diresse con passo svelto verso il villaggio. L’alito del vento sof-fiava fiero, scuotendo le chiome rosse degli alberi ai margini della valle, fino alle grandi montagne innevate, che apparivano confuse da quella enorme distanza. Drey varcò i cancelli di Theren e si ritrovò in una piazza deserta, circondata da un muretto di pietra rovinata. Tutt’intorno dipartivano, come fossero sottili ragnatele, delle viuzze rigurgitanti di case e locande.

Theren era un villaggio allegro, nonostante la povertà avanzasse come muffa. Molti bambini erano orfani, ma Drey se la cavava. Viveva ai confini della valle e per mangiare si recava alla locanda di Frederich, oppure passava le notti sulla foresta e cacciava.

Svoltò in una stradina piastrellata, fiancheggiata da fatiscenti case di pietra. Varcò il massiccio por-tone della locanda e vide Frederich, che lo attendeva su uno sgabello malridotto dietro al bancone. Era un uomo corpulento, dal volto butterato, con dei lunghi e sporchi capelli rossicci. «Salute, si-gnore», disse cupamente il ragazzo, posando il mantello su una botte.

Aggiornamento:

Non voglio dimostrare nulla. Questo frammento non mi piace affatto, perciò volevo avere dei consigli per migliorarlo.

8 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Ok senti, niente di personale, ma se vuoi essere massacrato ti massacrerò XD Però prima ti devo dire che non sono una scrittrice e che come minimo dovresti prendere con le pinze qualsiasi cosa dirò. Non ho la presunzione di saperci fare ma uno spietato parere da lettrice te lo posso dare (ok, va bene, lo ammetto, qualcosina-ina-ina la so) XD

    Dovresti togliere il superfluo perché appesantisce la narrazione. Devi fare in modo che il lettore proceda bello spedito per coinvolgerlo, qualsiasi cosa non sia necessaria va tolta. Poi fai attenzione a come utilizzi le parole ed a quel che descrivi, mi capirai meglio leggendo ;)

    Seduto su un tronco caduto nei pressi di una casetta di legno, stava un giovanotto alto, di circa quindici anni. Aveva un volto dai lineamenti duri, abbellito da capelli biondi lunghi fino al collo, che risaltavano sugli occhi celesti (eh? i suoi capelli risaltavano sugli occhi? cioè? usava uno shampoo tripla-brillantezza?), con un fisico atletico e asciutto, e delle spalle larghe. Drey, così si chiamava il ragazzo (non è che se non lo specificassi non capiremmo che Drey è il suo nome, appesantisce e non aggiunge nulla), si alzò e si diresse con passo svelto verso il villaggio. L’alito del vento sof-fiava fiero (ok, adesso ci pensi un attimo. Ce lo hai presente un alito? Fai immediatamente pensare a qualcosa di tenue, una brezza leggera e poi dici "soffiava fiero". Ha senso? A meno che al villaggio vicino si tenesse la sagra della testa d'aglio no XD), scuotendo le chiome rosse degli alberi ai margini della valle, fino alle grandi montagne innevate, che apparivano confuse da quella enorme distanza (espressione poco felice secondo me, le montagne confuse mi ricordano me davanti ad un'equazione XD). Drey varcò i cancelli di Theren (ti faccio notare un'altra cosa. Drey è partito qualche riga fa, poi ci siamo goduti il paesaggio ed ora è già arrivato. Nel mentre noi ci eravamo dedicati alle montagne etc, dimenticandoci di lui, è come se tu spostassi il tuo punto di vista e non è molto elegante) e si ritrovò in una piazza deserta, circondata da un muretto di pietra rovinata. Tutt’intorno dipartivano, come fossero sottili ragnatele(le ragnatele sono sempre sottili <.< a dirla tutta anche fossero non è necessario), delle (idem come prima, delle si può togliere) viuzze rigurgitanti di (idem con "di"!) case e locande.

    Theren era un villaggio allegro, nonostante la povertà avanzasse come muffa. (anche qui, mi evochi immagini poco piacevoli: le ragnatele, le vie che vomitano case e locande, la muffa.. MA ci dici che è un posto allegro. Dove?! o.o se vuoi trasmettere l'immagine di un paese allegro non basta dire che lo è, devi mostrarlo, descrivere qualcosa di allegro, ricorrendo ad immagini rivoltanti ottieni l'effetto opposto).Molti bambini erano orfani, ma Drey se la cavava. (cosa c'entrano i bambini orfani? Drey è orfano? non si sa. E i bambini orfani, una volta cresciuti come Drey, non se la possono cavare? Che senso ha la frase?) Viveva ai confini della valle e per mangiare si recava alla locanda di Frederich, oppure passava le notti sulla foresta e cacciava. (a parte il sulla, ma se è povero perché magia alla locanda? E perché caccia di notte? Non era meglio di giorno?) o.o

    Svoltò in una stradina piastrellata(a parte che, da come descrivi il paese, ci vedrei meglio una strada sterrata, ma si piastrellano i bagni, le cucine, le piscine.. Non le strade. Al massimo poteva essere lastricata?), fiancheggiata da fatiscenti case di pietra. Varcò il massiccio por-tone della locanda (se usi il verbo varcare suggerisci che la porta della locanda fosse spalancata.. Ma poi s'è vista mai una locanda con un massiccio portone in un paesino di fatiscenti casupole? e vide Frederich, che lo attendeva su uno sgabello malridotto dietro al bancone(e come lo sai che è malridotto? Se è dietro al bancone non puoi nemmeno sapere che è uno sgabello, stai usando il punto di vista di Drey no?). Era un uomo corpulento, dal volto butterato, con dei lunghi e sporchi capelli rossicci. «Salute, si-gnore», disse cupamente il ragazzo, posando il mantello su una botte.

    Ehm.. Si sono stata cattiva XD Ma scrivere non è semplice come molti sembrano pensare, non basta nemmeno il talento. Ci sono regole da rispettare ;) perciò se ne hai voglia ti consiglio di dare un'occhiata qui. http://fantasy.gamberi.org/2009/10/03/manuali-su-g...

    ps. Non fare troppo caso alla cattiveria gratuita della tipa che tiene il blog, è insopportabile, non le piace mai niente, ma sa il fatto suo.

  • Nihal
    Lv 4
    1 decennio fa

    non è male ma dovresti fare qualche correzione. per esempio oltre alla correzione di "nella" al posto di "sulla", ti consiglierei di sostituire "che apparivano confuse da quella enorme distanza" con "le quali apparivano indistinte a causa della grande distanza." inoltre non c'è bisogno che di spiegare subito come vive il ragazzo, avresti potuto introdurlo a mano a mano; appunto avresti potuto dire come viveva appena fosse entrato in scena il signor friederich. ma ti ripeto secondo me non è niente male poi basta che abbia una buona trama e continui a raccontare in modo sciolto in modo da spingere gli altri a continuane a leggerlo e non metterlo da parte. è difficile ma con il passare del tempo si impara la forma, si correggono dei tratti spontaneamente e si scrive sempre meglio. tu sei già sulla buona strada. naturalmente è un mio consiglio e vale anche se tu non voglia diventare uno scrittore e questo sia per te solo un passatempo.

    baci da Nihal

  • Anonimo
    1 decennio fa

    su su! perchè massacratemi?

    non capisco perchè siate così acidi

    non c'è nulla di male eccetto sulla notte.. al massimo nella notte ;)

    per il resto credo sia un pò troppo sintetico, potresti dilungarti un pò di più sulle descrizioni

    ciao Drey ^-^ tvb

  • Paola
    Lv 6
    1 decennio fa

    Non è male. Posso farti solo una correzione? "passava le notti NELLA (e non "sulla") foresta e cacciava". Ciao! =)

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  • 1 decennio fa

    mi piace....

  • 1 decennio fa

    La base c'è, ma in alcuni punti sembra di leggere il riassunto del tuo libro.

  • 1 decennio fa

    nn è male!

  • 1 decennio fa

    Cosa vuoi dimostrare con questo brano? Io non l'ho capito.

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