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Lv 5
? ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 1 decennio fa

buonasera a tutti! primo capitolo del mio racconto..entrate!! =D?

vi propongo il primo capitolo del mio racconto..se vi va leggetelo! vi lascio una buonanotte!! ciauu..kiss! =D

La mia vita è cambiata con la morte del nonno. È venuto a mancare nel mese di aprile e forse vi sembrerà strano, ma da quel giorno niente è rimasto come prima. Mio nonno era una persona unica, strepitosa, straordinaria, buona, l’unica in grado di mantenere unita la mia grande famiglia. Ricordo perfettamente ogni particolare di quel terribile evento. Le lacrime versate per il dolore, le sofferenze passate dal mio caro nonnino prima di abbandonarci. Ma forse usare la parola abbandonare non è adatta. Lui non avrebbe mai voluto lasciarci così. Lui ci voleva bene, forse troppo bene, amava così tanto la vita, viveva per il gusto di veder crescere i suoi cari nipotini. Ma purtroppo la vita non è mai giusta. Forse quel Dio che tutti nominiamo, che tutti speriamo esista, che tutti preghiamo… forse quel Dio non esiste. Forse è solo un nostro pensiero, un ideale inventato dagli uomini per sopportare il dolore che spesso la vita procura, per vivere con la speranza che dopo la morte ci sia qualcos’altro. Ma che giustizia è far soffrire così tanto le persone? Le più buone poi. È tutto così assurdo!

Vi dicevo che da quel giorno la mia vita è cambiata. Ebbene sì, è cambiata! Per una ragazza che ha vissuto 17 anni con una persona che le ha voluto sempre tanto bene non è facile mettere una pietra sopra, soprattutto quando sullo sfondo di questa tragedia ci sono altri problemi. Ho accennato che mio nonno era l’unico in grado di mantenere unita la famiglia. Beh si.. Con il suo profondo carisma era l’unico che riusciva a conciliare tutte quelle personalità così diverse di cui la mia famiglia è composta. Mia nonna al contrario di lui ha sempre avuto un pessimo carattere, freddo e distaccato, ma non per questo non le ho voluto bene e non gliene voglio tutt’ora. Certamente per la depressione che le devasta l’animo ormai da un sacco di anni non ama la confusione e, di conseguenza, non ha mai amato il baccano che i miei cuginetti più piccoli facevano quando ci ritrovavamo tutti lì. Per mio nonno invece quel baccano era una ragione di vita. Accoglieva sempre tutti con un immensa gioia. E a noi faceva tanto piacere riunirci in quella casa. La sua presenza portava tanta allegria.. Quante volte ci siamo ritrovati tutti lì, zii, cugini, insieme a mangiare quelle pizze che prese da lui sembravano avere un gusto più buono. Quanti sorrisi, quanta gioia.

Ma come tutte le cose belle anche questa era destinata a finire. Si dice che dopo la gioia arriva sempre il dolore. Beh..ora ci credo anche io!! Da quando Dio ha portato via quell’anima buona le cose peggiorano sempre più. A casa di mia nonna c’è un vuoto incolmabile, mia nonna sta sempre peggio. Beh ormai è molto anziana, 85 anni non sono pochi!

Quello che voglio fare io raccontandovi la mia storia è mettervi davanti la realtà. La vita non è come la si vede da bambini, come ci viene raccontata, non è come i cartoni animati. La vita non smette mai di metterti alla prova, è un esame infinito, una corsa ad ostacoli, è una tranquilla passeggiata in autunno, quando all’improvviso un nuvolone nero copre il sole e una fastidiosissima pioggia comincia a scendere e bagnare tutto; la vita è una foglia appesa al ramo di un albero..il primo vento che soffia la spazza via. Beh si, la vita è proprio questa! Nel momento in cui tutto sembra andare per il meglio, nel momento in cui ci si illude di aver finalmente ritrovato la serenità, ecco alle porte una nuova prova da affrontare, dalla quale non si sa come e quando si uscirà.

Da quello che ho scritto vi potrò sembrare una ragazza poco soddisfatta della mia vita, pessimista, ma è solo nei momenti di infelicità che lo sono. Perché per quanto io possa essere ottimista, arriva sempre il momento in cui vorresti partire e andare lontano, sparire dalla circolazione per un po’. Ma non da sola, sola con i tuoi pensieri. E così spesso esco sola con loro, quando fuori fa freddo e piove e tutti sono nelle proprie case, davanti al camino, in compagnia dei propri cari. Io invece approfitto di questi momenti per godermi la mia solitudine, per riflettere. E so che questo probabilmente non porta a niente, i problemi così non si risolvono, ma per me è un momento di distacco da tutto il mondo, è il momento in cui per un attimo dimentico l’esistenza dei miei turbamenti e mi sento leggera come una piuma, guidata dal vento leggero ma così fresco da penetrare nelle ossa. È vivere il sogno di fare quella fuga senza in realtà spostarsi. E così posso dire di aver realizzato parte del mio sogno, cioè la fuga. E forse un giorno realizzerò anche la seconda parte del mio sogno, la fuga riuscirò a farla lontano, magari con la persona a cui tengo di più al mondo, la più importante per me, il senso, forse unico, della mia vita.

Aggiornamento:

dopo aver letto date una vostra opinione e magari anke dei consigli..ciauu =D

Aggiornamento 2:

la trama non è l'evento luttuoso. quello è solo l'inizio x aprire la storia..

4 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    mm...sono d'accordo con siddhar... il linguaggio è un pò infantile...e poi la forma lascia un pò a desiderare...ti ripeti spesso...cerca di ripulire il racconto, non so se mi capisci, cerca non ripetere concetti e parole troppo spesso, appesantisci il racconto inutilmente, è complicato capire alcune parti del racconto. e poi ke genere dovrebbe essere ?? Flusso di coscienza, diario...non si capisce sii più precisa...per quanto riguarda la trama sembra abbastanza coinvolgente, anche se spero( almeno per me) che non sia uno di quei libri alla federico moccia...ciao ciao un bacio

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Allora io scrivo e faccio lettere quindi mi dispiace per l'evento luttuoso ma sarò un pò dura :

    -linguaggio troppo infantile

    -storia noiosa a primo impatto,non intessano a nessuno le tue vicende familiari e caratteristiche personali

    -non ha la struttura del romanzo,è più un diaro dove sono scritte delle memorie da bambina

    -non metterti sopra un piedistallo.non dare lezioni di vita,non ne sei in grado e non le sai sopratutto.no le sai perchè non mi sembri un genio e perchè non hai le esperienze di vita alle spalle,sei piccola e si vede dal fatto che l'evento più traumatico che ti è capitato è la morte di un tuo familiare.Mi dispiace,l'ho subita anche io ma non è questo che t fa crescere

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    un po noioso, ma colpisce.

    tenta di migliorare.

    tenta di scrivere un po meno e scrivere comunque in sintesi il contenuto di questo racconto

    Fonte/i: kiss♥♥
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  • 1 decennio fa

    Non sono molto d'accordo con Siddhar...perchè ognuno è in grado di dare delle lezioni di vita,ognuno nel suo piccolo,quindi tu criticando il fatto che cerca di dare delle lezioni di vita mi sembri molto superba.

    Comunque...secondo me dovresti togliere un po' di particolari,poi per il resto come primo capitolo mi sembra abbastanza buono.Credo che questa sia un po' una presentazione quindi va bene secondo me.L'importante è che nei prossimi capitoli non parlerai sempre di tuo nonno o di tua nonna.

    Aggiornaci :)

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