Chi era Dora Markus e quali sono i suoi legami con Montale?

Nonostante tutta la documentazione non sono riuscita a inquadrare bene questo personaggio e a capire chiaramente la stratificazione della poesia che Montale ha scritto dedicata a Dora Markus nella prima sezione delle Occasioni. Vorrei leggere una biografia di Dora ma non la trovo da nessuna parte (se la trovate... visualizza altro Nonostante tutta la documentazione non sono riuscita a inquadrare bene questo personaggio e a capire chiaramente la stratificazione della poesia che Montale ha scritto dedicata a Dora Markus nella prima sezione delle Occasioni.
Vorrei leggere una biografia di Dora ma non la trovo da nessuna parte (se la trovate linkatemela, per favore: biografia nuda e cruda). Ciò che ho capito dall'edizione curata da Dante Isella è che la poesia di Montale è divisa in due parti, la prima scritta nel '26 e la seconda nel '39. La prima era la giustapposizione di due frammenti (forse scritti in tempi differenti) ed era pensata per Gerti o comunque per una figura di donna di origini ebree costretta a lasciare la propria patria a causa delle leggi raziali. In alcune lettere intorno al '29 l'amico Bobi Bazlen gli chiede insistentemente una poesia su Dora Markus, una donna del loro entruage, che avevano conosciuto entrambi (sottolineando il particolare delle sue belle gambe) e pare che Montale abbia "riesumato" questa prima parte e gliela abbia mandata spacciandola come dedicata a Dora. Poi nel 39 ha aggiunto questa seconda parte con l'intento di dedicare veramente tutta la poesia a Dora Markus.
Ma ciò che non mi è chiaro è ciò che c'entra Ravenna (ho letto in un sito che è in questa città che Montale aveva conosciuto Dora, ma se è vero che questa prima parte non era dedicata a lei perché dovrebbe esserci questo riferimento?). E soprattutto qual'è questa "patria vera" che la donna addita nella prima parte? Io ho capito che, se essa viene riferita a Dora, è la Carinzia (citata infatti nella seconda parte), poiché Dora era originaria della Carinzia, ma nel primo intento di Montale, quando la prima parte non era ancora pensata per Dora, quale era questa patria vera? Isella dice che si tratta della terra di Israele dove gli ebrei hanno subito la diaspora (un riferimento a Gerti?) oppure si può leggere anche come una patria interiore, psicologica, una propria identità.
Quanto c'entra Gerti in questa poesia? Nessuno spiega con precisione questi particolari e io non riesco a fare chiarezza.
Cercasi esperto di Montale urgentemente... se qualcuno potesse rispondermi in modo esauriente gliene sarei molto grata: a parte l'esame, sta diventando una questione di curiosità personale e di principio.
Grazie infinite in anticipo.
1 risposta 1