Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoPolitica e governo - Altro · 1 decennio fa

La sfortuna perseguita quest’uomo ?

Ma come mai frequenta sempre gente che poi verrà indagata ??

L’incidente capita spesso, anche se a volte è pure capitato che fosse lui stesso a indagare sugli ex amici, molti di quelli di Mani pulite per esempio, da Gorrini a Rea a D’Adamo a Pillitteri, compagni di serate dell’ex pm Di Pietro, poi tutti indagati dall’ex pm. Qualcuno potrebbe addirittura sostenere che in quei casi la frequentazione sia stata un pretesto per ottenere informazioni poi utili all’accusa. Capitò anche, a Di Pietro, di difendere un vecchio amico d’infanzia, Pasqualino Cianci, e di passare subito dopo tra gli accusatori dell’amico (guadagnandosi per questo una sospensione dall’Ordine degli avvocati). Ma la iella c’è, non può che esserci se ti invitano ad una cena con un parterre non solo di incensurati, ma di colonnelli e generali dei carabinieri, e che tra questi ci sia un vicequestore che, guarda la iella, solo nove giorni dopo viene arrestato con un’accusa devastante: aver favorito le stragi di mafia. Dategli un ferro di cavallo o un corno anti-malocchio, perché quella volta con Bruno Contrada c’era anche il carabiniere zelante che ha fotografato tutto, così che - se sei veramente sfortunato - può anche capitarti che qualcuno le tiri fuori, quelle foto, magari dopo 17 anni.

Lasciate perdere che Contrada fosse già sospeso dal Sisde, prima di quella cena, e che difficilmente ad un tavolo di alti ufficiali e agenti segreti quella notizia sarebbe sfuggita, qui il punto riguarda la malasorte. La sua, o quella di chi lo incontra. Perché non è successo solo una volta, ma diverse altre. Aveva un braccio destro che si chiamava Mauro Mautone, al ministero delle Infrastrutture, uno che aveva la pazienza di andare sempre appresso a lui (lo disse lui stesso davanti al popolo di Montenero di Bisaccia), ma che ad un certo punto, per la famosa iella, finisce nei guai. Era anche amico del figlio di Tonino (forse la iella si eredita?), quando Mautone faceva il provveditore alle Opere pubbliche del Molise e della Campania, e riceveva spesso telefonate da Di Pietro jr che segnalava e raccomandava. In base alla legge di Tonino-Murphy, avendo avuto rapporti con Di Pietro, gli succede qualcosa.

Il primo a saperlo, non si sa come - del resto siamo nel campo dell’occultismo - è lo stesso Di Pietro, ma poi la notizia diventa ufficiale: Mautone viene indagato dalla procura di Napoli, che ipotizza un «sistema di potere» con possibili «infiltrazioni della criminalità organizzata nei rilevanti e onerosi lavori pubblici». Di Pietro, anche quella volta, è costretto a spiegare che non sapeva, ma il metodo del «non poteva non sapere» (chi fosse Mautone, da lui trasferito nel proprio ministero) gli si ritorce contro, e ne nasce un caso che fa parecchio male all’immagine del partito.

Gli è ri-successo ancora, perché in base alla nota legge, la fortuna è cieca ma la sfortuna ci vede benissimo. Nel 2008 una società televisiva, Sei Milano, offre un contributo di 50mila euro all’Idv di Tonino. Un caso curioso, perché dal 2002 Sei Milano non esiste più. Generosità postuma? Semplicemente un’elargizione (perfettamente regolare) del proprietario della tv, Raimondo Lagostena (titolare del gruppo Odeon), evidentemente amico e supporter di Di Pietro, che infatti scelse le reti Odeon per pubblicizzare il partito. E che succede anche stavolta? Il solito: Lagostena è stato accusato di presunte false fatturazioni e fondi neri sulla cessione di spazi tv, ed adesso si trova in carcere. La sfortuna ha colpito ancora, senza che Tonino c’entrasse qualcosa. La iella lo perseguita, facendogli conoscere persone che di lì a poco vengono inquisite o peggio. Dev’essersene accorto anche lui, perché è corso ai ripari e ha cambiato metodo. Ora gli inquisiti (vedi De Luca in Campania) li sceglie in anticipo lui.

Io non lo so ma questi ex PM hanno delle strane frequentazioni , Sarà un caso ? sarà sfortuna ? Sarà destinino ?

O Sarà-h Ferguson ?

Ma che strano destino ha avvolto quest’uomo che si è fatto paladino della giustizia ,cavaliere senza macchia

Ma contornato da lestofanti ,,,,,ma voi che ne pensate le verginelle esistono ancora ???

6 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    http://www.ilgiornale.it/interni/la_strana_sfortun...

    >>>>>>>>>>>>>La inesauribile fonte di informazioni alla quale attinge in modo ossessivo e monotematico il nostro utente berluskondupporter!<<<<<<<<<<<<<

    ......................................… M A --------Mettila la fonte --------dai!!!!!!!!

    Il giornale di littorio feltri IL RE DELLE BUFALE! a Dipietro ha già dovuto chiedere pubblicamente scusa così come ha fatto con BOFFO

    FRA NON MOLTO VERRA' CACCIATO DALL'ORDINE DEI GIORNALISTI - E S P U L S O !

    "Quando Feltri ammise "Su Di Pietro ho detto un sacco di menzogne" 21/01/2010 21:18

    Correva l' anno 1997, mese di novembre.

    Si era ai primi del mese e, del tutto inaspettatamente, Vittorio Feltri, allora direttore del Giornale, confessò in prima pagina che la campagna di denigrazione che per 18 mesi aveva condotto contro Di Pietro, era basata sul nulla, su un cumulo di ipotesi senza prove e mai provate.

    La confessione del direttore fu come un fulmine a ciel sereno e colse i maggiorenti del Polo del tutto di sorpresa, scatenando le proteste di Giuliano Ferrara (si era alla vigilia delle eelzioni nel Mugello che vedevano il direttore del Foglio contrapposto all' ex magistrato).

    Feltri prima precisò di aver preso la decisione assieme all' editore Paolo Berlusconi, timoroso di dover sborsare altre centinaia di milioni in risarcimenti a Di Pietro (Tonino ne aveva già intascati 400, frutto di una precedente querela a Feltri), poi si dimise dala direzione del quotidiano.

    Quell' esperienza sembra non aver insegnato nulla al prode Littorio, che da quando è tornato al Giornale ha ripreso ad infamare a destra e a manca, di preferenza il leader dell' IDV.

    DOPO L' ADDIO AL " GIORNALE "

    Berlusconi: scuso Feltri per le bugie

    --------------------------------------… DOPO L'ADDIO AL "GIORNALE" --------------

    --------------------------------------… scuso Feltri per le bugie MILANO -

    ...................."Auguri al nuovo direttore e al condirettore". Cosi' ieri Silvio Berlusconi ha commentato l'avvicendamento alla direzione del Giornale fra Vittorio Feltri e Mario Cervi. "Feltri - ha detto Berlusconi - ha fatto molto bene al Giornale. Ha detto ultimamente qualche piccola bugia, pero' e' ampiamente scusato". Il leader di Forza Italia ha quindi negato che lui e Feltri si siano lasciati male: "Non credo assolutamente. Non credo poi nemmeno che ci lasceremo". Intanto da oggi Feltri torna al lavoro con un corsivo per il Foglio di Giuliano Ferrara. "Ho accettato di scrivere gratis per il Foglio perche' e' l'unico fenomeno interessante degli ultimi anni - ha aggiunto Feltri -. Il problema della stampa in Italia e' legato alla cattiva qualita' degli editori. Non ci sono in giro editori professionali. Alcuni si improvvisano e sono dei comici".

    Pagina 7

    (8 dicembre 1997) - Corriere della Sera

  • 1 decennio fa

    per fortuna esistono ancora delle "verginelle" ma lo nascondon o molto bene.

    Per me Di Pietro è l'uomo sbagliato per una giusta causa..... anzi penso che se non ci fosse lui ci sarebbe stato un'altro a rompere i maroni in ogni comizio !!!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Non ho capito bene l ultima frase,me la puoi ripetere ????? ...

    Fonte/i: BOOOOOOOOOOOOOOOOOOHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH .............................................
  • 1 decennio fa

    Berlusconi fino a due anni fa militava in un partito fondato da un uomo condannato a nove anni per mafia e a due anni per frode fiscale... anche lui è perseguitato?

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  • 1 decennio fa

    Come mai tanto interesse e tanto spazio ad un "rozzo/ignorante/trebbiatore/cafone", leader di un piccolo partito?

    Paura, eh!

  • sia di pietro che de magistris sono stati buttati fuori dalla magistratura ,in gergo sanzionati per comportamenti non conformi alla magistratura , cioè te ne vai o ti processo in pratica .

    questo da il senso alla misura ,quella che questi ex magistrati hanno oltrepassato e son o entrati in politica per salvare capra e cavoli .

    la morale non sanno dove abita e la limpidezza è una chimera visto che torbido passato e che presente stanno creandosi !

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