Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 1 decennio fa

Quante volte vi è capitato di fare queste riflessioni...?

Mi rivolgo soprattutto a chi è più prossimo alla mia generazione...

...a quelli a cui capita di pensare che...

...da bambino andavo in auto che non avevano cinture di sicurezza né airbag...

...e viaggiare nella parte posteriore di un furgone aperto era una passeggiata speciale…

...la mia culla era dipinta con colori vivacissimi, con pitture a base di piombo…

...non c’erano chiusure di sicurezza per i bambini nelle confezioni dei medicinali e dei detersivi, e quando andavamo in bicicletta non portavamo il casco…

...bevevo l'acqua dal tubo del giardino, invece che dalla bottiglia dell'acqua minerale...

...con gli amici trascorrevamo ore ed ore costruendoci carretti a rotelle e monopattini, sceglievamo le strade in discesa e ci lanciavamo… a metà corsa, ricordavamo di non avere freni… dopo vari scontri contro i cespugli, imparammo a risolvere il problema… si, perchè ci scontravamo con i cespugli, non con le auto..

...uscivamo a giocare con l'unico obbligo di rientrare prima del tramonto…

...la scuola durava fino a mezzogiorno e arrivavamo a casa per pranzo…

...non c’erano i cellulari... cosicché nessuno poteva rintracciarci… impensabile!!!...

...ci tagliavamo, ci rompevamo un osso, perdevamo un dente, ma non c'era alcuna denuncia per questi incidenti… la colpa non era di nessuno se non di noi stessi…

...mangiavamo biscotti, pane e burro e marmellata, bevevamo bibite zuccherate e non avevamo mai problemi di soprappeso… forse perché stavamo sempre in giro a giocare...

...condividevamo una bibita in quattro, bevendo dalla stessa bottiglia e nessuno moriva per questo…

...non avevamo Playstation, Nintendo, X Box, Videogiochi, TV a led, lettori dvd, cellulari, computers, chat, Internet… però avevamo amici… amici veri…

...uscivamo, montavamo in bicicletta o camminavamo fino a casa dell'amico, suonavamo il campanello o semplicemente entravamo senza bussare… lui era li ed uscivamo a giocare… si... andavamo a giocare nel mondo crudele... e senza un guardiano...

...facevamo giochi con tutto quello che si riusciva a reperire…

...giocavamo a pallone, si formavano delle squadre per giocare una partita… ma non tutti venivano scelti per giocare e gli scartati non subivano alcuna delusione che si trasformava in trauma…

...alcuni studenti non erano brillanti come altri e quando perdevano un anno lo ripetevano… nessuno andava dallo psicologo, dallo psicopedagogo, nessuno soffriva di dislessia, né di problemi di attenzione, né di iperattività... semplicemente ripeteva l’anno ed aveva una seconda opportunità…

...avevamo libertà, fallimenti, successi, responsabilità... ed imparavamo a gestirli….

...e siamo sopravvisuti... :)

Beh... quei tempi non è che siano poi così lontani...

e se è pur vero che il mondo cambia (ed io sono uno che ama vivere il suo tempo) è altrettanto vero che molte 'scene' del film di cui sopra sono state spazzate via dalle nostre infondate paure... quelle che spesso portano alla nostra involuzione...

...voi che ne pensate?...

17 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    E' vero quei tempi non sono poi cosi' lontani.

    ..Ricordo con tenerezza proprio la tua frase che dice:.." ...bevevo l'acqua dal tubo del giardino, invece che dalla bottiglia dell'acqua minerale..." ..quante volte...

    .....avevamo libertà, fallimenti, successi, responsabilità... ed imparavamo a gestirli….

    ...e siamo sopravvisuti... VERISSIMO!!!

    Ma era la nostra semplicita' a rendere tutto possibile... la nostra mente che camminava su sentieri sconosciuti...non stavamo mai fermi... e nessuno pensava che avevamo problemi di iperattivita'... le cadute dalla bicicletta.. le ginocchia sempre sbucciate... una sciacquata con l'acqua fresca nella fontanella del cortile... e via... verso altre avventure... Ricordo con tenerezza la cassetta della frutta che a soli 6 anni usavo come un bob nella scarpata vicino a casa.. quante volte sono finita nell'ortica...e nonostante il bruciore...e la pacca sul sedere di mia madre.. ci ritornavo sempre...

    Alla sera crescendo scrivevo poesie..a MANO.. nel famoso diario ... ne conservo un centinaio...

    Ma tantissime altre cose tornano alla mente.. con la stessa tenerezza le sento vive dentro di me...

    Nessun rimpianto... ma vera gioia nel ricordare... e' bello sapere che ho potuto arrampicarmi sugli alberi... mangiare more direttamente dal rovo... non le lavavo neppure... Rubare le pannocchie dai campi vicini... e la mamma accendeva il fuoco.. e tutti i bimbi mangiavano... non c'era nessuno con la sua merenda personale... quello che c'era si divideva...

    Grazie per questo momento di magia....

    Alba

  • 1 decennio fa

    Riporto una frase che un giorno mi disse una cara amica

    "sentire che mia nonna era felice quando a natale le regalavano i mandarini....beh permetti che mi sento confusa se io non riesco a raggiungere tale felicità con mille volte più cose?"

    Ecco... Le nostre "infondate paure" paradossalmente nascono dalle tante e troppe cose che (inevitabilmente) entrano a far parte della nostra vita. dal non riuscire a riconoscere più il valore di ciò che ci circonda... tanto c'è. E se non c'è lo compro, al limite col finanziamento. Dal doversi adeguare alla massa. Dal dover per forza star dietro a una regolamentazione forzata di tanti aspetti della nostra vita. Dalla campagna rincoglionente che arriva dai media.

    Io, (evidentemente non siamo troppo distanti come generazione) mi riconosco nelle tue frasi. Ma mi riconosco anche nella frase della mia amica. Siamo cresciuti e anche noi ci siamo evoluti (ops... involuti). E tutte quelle riflessioni... è un amaro sorriso quello che le accompagna. E' l'effetto nostalgia. Magari solo nostalgia di quello che eravamo noi quando nelle strade ci giocavamo mentre ora in quelle stesse strade guidiamo in preda a isterismi causa mancata precedenza...

    Il mondo cambia. E noi con lui.

  • Io queste riflessioni le faccio in continuazione, non resto sbalordita dalle tue frasi perchè per me è un continuo pensarci...è un tormento.

    Sono nata in campagna e giocavo quasi sempre da sola, il contatto con la terra bagnata sotto i piedi,il mangiare le erbette giuste,per non parlare delle casette che mi costruivo con qualche amichetta...:-)

    la vendemmia, in estate i pomodori, l'agnellino nuovo in campagna degli zii...

    Ci penso e rifletto sai?quello che non riesco a capire è cosa mi manca ora...non è nostalgia,non mi manca avere la campagna e trascorrere del tempo con la natura (basterebbe trovare del tempo e si fa quando voglio...)mi manca la felicità che trovavo nelle poche cose e non riesco a tornare indietro, sono chiusa in questa tecnologia,dipendo dal telefono,dal pc, dal lavoro, da tutto....ingabbiata in un tempo che non mi appartiene, io appartengo al passato,mi sono fermata a quegli anni......in realtà credo di avere 100 anni :-)

  • 1 decennio fa

    Tutto quello che hai scritto è vero...il mondo cambia...mio nonno ne avrebbe fatta una lista ancor più lunga ...la domanda è : ci abbiamo guadagnato o no ? ^-^

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Accidenti, quanti ricordi sei riuscito a portarmi alla mente! Quando giocavamo fino alle 11 di sera per i vicoletti e a nessuno veniva in mente di chiamare "Chi l'ha visto?" ; quando andavamo su e giù in quattro o cinque per la discesa con il nostro carrozzino, tutto rigorosamente artigianale, e la cosa peggiore che ci capitava era uno strillo da parte della Zà Provvidenza; quando ci arrivava addosso un proiettile innocuo (piccoli frutti verdi) lanciato dalla fionda del fratellone di Franco,ma nessuna delle vittime colpite dai "proiettili" ha mai fatto denuncia nè chiesto risarcimenti; quando, armata di coraggio e filo, davo l'addio definitivo al mio dentino penzolante e la cura immediata e gradita era correre a comprarmi una bella granita tricolore, perchè allora nessuno ancora invocava Padania libera; quando per chiamare gli amici e le amiche bastava solo un fischio o una bella gridata e arrivavano subito in almeno una dozzina senza sms e sim; quando, se un grande faceva il prepotente, si regolavano subito lo stesso i conti senza chiamare mamma e papà; quando, correndo su e giu' per i vicoli e le scogliere, si faceva qualche ruzzolone e qualche bella sbucciatura, e l'unico disinfettante era un po' di saliva strofinata con la mano; quando, con poche lire, riuscivi a saccheggiare il barattolone delle caramelle di Bartolo, il droghiere; quando facevi la brutta copia sui quaderni che sulla copertina riportavano le foto dei piu' bei monumenti italiani e si faceva la bella sui quaderni con la copertina nera lucida e il dorso rosso e per le ricerche si andava in una vera biblioteca piena di libri dai titoli misteriosi ( non c'erano le stampanti e i pc); quando, si entrava anche in otto dentro una cinquecento, senza cinture di sicurezza, e si ballava per strada con un mangiadischi, e i vigili chiudevano volentieri un occhio se li invitavi alla festa successiva...Voglio tornare indietrooo!!!! Era tutto piu' bello, piu' autentico, piu' vero, nel bene e nel male!

  • Lia M
    Lv 7
    1 decennio fa

    Quanti ricordi!

    Mi viene da pensare che "si stava meglio quando si stava peggio"!

    Ciao e buona serata!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    ciao Cavaliere,

    mi trovo d'accordo su tutto ciò che hai scritto, erano bei tempi, eravamo molto più spensierati dei bambini di oggi...ci accontentavamo di poco e con quel poco ci divertivamo...i regali solo ai compleanni, per natale e la befana...ora le camerette dei bambini sono pieni di giochi, per la maggior parte inutilizzati, quando aprono un regalo, un nuovo gioco lo guardano per cinque minuti e poi lo accantonano in un angolo...parlo anche per i miei figli ovviamente, mi ritrovo spesso a paragonare la mia infanzia alla loro, il mio comportamento al loro nella società e quindi il modo che hanno di relazionarsi in mezzo agli altri...completamente diverso...molti dicono i tempi sono cambiati, il progresso va avanti, i bambini di oggi hanno molti più stimoli...beh, io senz'altro preferivo i miei tempi...quelli di adesso mi sembrano sempre più dispersivi e poco educativi...tengo le dita incrociate affinchè i miei bambini riescano a non cadere nella rete dei più malvagi, facendo il possibile per stargli vicino e fargli sentire che su di noi genitori potranno contare sempre...

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Anche se sono solo 19enne (quasi) mi rispecchio totalmente nelle esperienze che hai scritto :-)

    Bella domanda, e bei tempi!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Ah! Che nostalgia!

    Quanto hai scritto mi fa riflettere che il male dei nostri giorni non è l'avere poco, ma l'avere troppo!

    Ma allo stesso tempo rifletto che alla mia età e vivendo solo, non so cosa farei senza il computer.

    Ogni epoca ha i suoi pregi e difetti, rimpiango il passato ma adoro il presente!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    bellissimo avvero quello che hai scritto concordo pienamente!! peccato che oggi nn funzioni più così,era un mondo più semplice e "povero" prima, ma era genuino e ci faceva vivere meglio!

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