Anonimo
Anonimo ha chiesto in SportArti marziali · 1 decennio fa

Agli amanti delle Arti Marziali, chiaritemi una cosa!?

Non sono un marzialista, amo gli sport da combattimento e pratico Pugilato e mi è sorto un dubbio, da quello che vedo in questa sezione si parla molto di Arti Marziali applicate anche fuori dal proprio ambito e molti di voi dicono che ciò che le AM prevedono è il combattimento al di fuori di determinate regole, come possono essere le regole da Ring diciamo! Ma allora come è possibile che io conosco un ragazzo che pratica da anni ed anni Karate è cintura nera, ma quelle poche volte che si trovava coinvolto in qualche rissa da strada ha sempre preso una sonorissima bastonata? Quello che non capisco io è, il ragazzo è scarso di suo?(ma in questo caso non giustificherei la sua cintura nera) oppure l'arte marziale da lui praticata non è efficace( parlo del Karate) in casi di difesa? Eppure tutti quelli con cui ho parlato mi hanno spiegato che il Karate è una bellissima AM e molto valida come difesa personale! Ditemi voi marzialisti confido in voi!

Aggiornamento:

@ Alcorijk non sono un troll,la mia è una semplice domanda,non vi è nulla di strano! Non so se una domanda simile sia stata posta già mille volte,io quando sono nella sezione delle AM guardo le domande sugli sport da combattimento quindi non so...

@Fil, io per quel poco che so sulle AM pensavo che la cintura attribuisse un grado alla bravura di un individuo nella disciplina che pratica..

11 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    1) non tutti i maestri insegnano allo stesso modo e sono ugualmente bravi, ma questo è vero anche per la boxe

    2) il 90% di chi pratica arti marziali non fa mai "i guanti" seriamente ma si allena per incontri di light contact o solo per competizioni di forme (kata e simili)

    3) tante associazioni "regalano" le cinture (anche le nere) basta che paghi o che segui i corsi per anni e anni, alla fine te la danno anche se sei scarso. Ovvio, ci sono anche palestre serie che te le fanno sudare, ma è difficile sapere se il tuo amico va in una di queste o no.

    4) il karate è uno stile che ormai è insegnato quasi esclusivamente in modo sportivo e cura poco l'aspetto di difesa personale, oppure il cosiddetto "tradizionale" che però fa quasi solo kata e anche lì si combatte poco (in media, ma c'è qualche eccezione), soprattutto a livello psicologico. Certo ci sono anche maestri e praticanti serissimi e competenti su quel fronte, ma sono ahimè una minoranza.

    Diciamo che tutto dipende dal singolo praticante, da come si è allenato e se l'ha fatto solo per incontri sportivi (con tecniche ammesse dai regolamenti) oppure per la difesa reale.

    Ti faccio un esempio che magari capisci: se tu che sei un pugile tiri un calcio vieni squalificato. Lo stesso avviene nelle arti marziali in cui certe tecniche non sono ammesse nei tornei, molti maestri quindi "non perdono tempo" ad insegnarle, però guarda caso sono proprio quelle che ti salvano la pelle in caso di rissa.

    Stesso discorso per chi fa gare di kata: cosa impara a combattere a fare che tanto non andrà mai sul ring?

    Ovvio, sto estremizzando, però ti assicuro che in certe palestre ci sono maestri che si allenano da 30 anni e non hanno mai fatto a botte sul serio e in strada le prenderebbero da chiunque o quasi.

    Ci sono karateka bravissimi in strada e altri pessimi perché non si sono mai allenati per quello.

    Conoscere il karate, il kung fu o il judo o un altro stile non vuole dire saper combattere, ma solo saper fare alla perfezione le mosse a vuoto.

    Per saper combattere, bisogna imparare ad applicare quelle mosse in situazioni reali di stress emotivo, come un vero combattimento o una rissa. Ma davvero pochi lo fanno.

    E l'unico modo per imparare a combattere è combattere, qualunque sia il tuo stile.

  • Paul
    Lv 5
    1 decennio fa

    Ciao Andrea,

    la tua domanda è più che leggittima...però secondo il mio modesto parere andrebbe estesa a tutte le discipline da combattimento,boxe inclusa.

    Non è tanto se s è più o meno scarsi ,

    quello che realmente fa la differenza è l'indole di ognuno di noi...c'è chi nasce con la propensione d far del male e c è chi quando deve far del male inizia a provare una sensazione strana alle mani,come se qualcosa o qualcuno li frenasse.

    Quello che serve a quel punto è il tempo...

    chi nn dispone della cattiveria giusta ha bisogno di molto più tempo che nn è quello del colore della cintura...

    tu pensi che 3 ore la settimana fanno un combattente ?

    in un anno mediamente s impiegano 108 0re in palestra...pensi basti?108 vuol dire 4/5 giorni realmente, se in un anno s prendon due cinture...quanto valore reale avranno queste cinture ?

    Ma in un mondo dove si corre sempre e nn c'è mai tempo,pensi di ottenere risultati realmente utili ?

  • 1 decennio fa

    Quoto Battledamned e aggiungo che il tuo amico sicuramente pratica la versione sportiva del karate che è quanto di più aberrante esista per la lotta in strada. Io pratico uno stile di karate (wado ryu) che è nato di per se per la strada e lo faccio come "tradizionale" applicando poi con lo sparring le tecniche studiate. Ti assicuro che il karate, studiato come si deve (e purtroppo in Italia non è così tranne rari casi), è letale quanto il wing chun, l'aikido, li jeet kune do ecc. Poi molto dipende anche dal praticante stesso.

  • 1 decennio fa

    La domanda è già stata fatta un milione di volte.Che tu sia un troll o no non ha più nessuna importanza.Ti risponderò lo stesso.E risponderò una volta per tutte.Nelle am è importante la fiducia.Anzi è vitale,davvero,bisogna fidarsi delle proprie tecniche.Se dubiti delle tue tecniche,hai perso prima di combattere.Se durante lo scontro inizi a dubitare dell'efficacia delle tue tecniche,è li che è iniziata la tua fine.Per questo motivo,è normale,umano,e necessario credere ciecamente nella propria via,una volta che la si ha scelta.Se chiedi a una cintura nera di karate che lo fa da quando aveva 4 anni,ti dirà che il karate è potentissimo,efficacie oltre ogni dubbio,molto valido per la difesa personale.Se chiedi a un praticante di wing chun,ti dirà che esso è il pugilato cinese definitivo,inarrestabile,potentissimo,il cuneo vince sempre.Tutti i praticanti di krav maga saranno d'accordo sul fatto che in caso di estrema necessità,questa pratica israeliana sia una delle,se non la, migliore.E via dicendo.Hai capito qual'è la questione?Ora voglio dirti la cosa più importante che so delle arti marziali.Due sono le cose che contano.Una è kung-fu,ovvero,tradotto, "duro lavoro".E qui non servono altre spiegazioni.Per la seconda ti racconterò quello che diceva un maestro zen.Diceva:"Prima di iniziare il mio cammino,guardavo una montagna,e vedevo una montagna.Poi,quando ho cominciato a studiare lo zen,guardavo la stessa montagna,ma non vedevo più una montagna.Infine,quando ho raggiunto l'illuminazione,guardavo la montagna,e vedevo la montagna".Un pugno è,e sarà sempre nient'altro che un pugno,e un calcio nient'altro che un calcio.E questo,chi è abituato alle risse da strada,lo sa meglio di molti guerrieri del martedi' e del giovedi' dalle 7 alle 9.Non c'è una via semplice per arrivare a questo.La differenza tra una fiducia costruita sulle belle frasi del proprio istruttore,ed una che non crolla come un castello di carte di fronte all'iniquità e all'irruenza di uno scontro reale,e che la seconda si raggiunge solo dopo essere passati per il dubbio.Detto questo tutto funziona,e tutto si può fare.Di al tuo amico di allenarsi di più,e meglio.

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  • Koryo
    Lv 6
    1 decennio fa

    La cintura nera non è sinonimo di elevate capacità, così come il titolo di maestro non significa che sei capace a insegnare...è tutto relativo...

  • Anna
    Lv 4
    5 anni fa

    anche il sumo si combatte su di un ring o il judo ma sono entrambi arti marziali. l'arte c'è dove c'è filosofia.

  • il ragazzo in questione si limitato con il suo karatè si basa troppo sulle forme e nn e usa il karatè come uno strumento di fine,....non di inizio.....in poke parole non deve essere un traguardo ma bensi un trampolino....

  • 1 decennio fa

    Ciao,posso dirti con certezza che la cintura non conta, sia in palestra ,sia quando combatti fuori della stessa.Puoi trovare un' atleta cintura nera con carattere sul tatami e in strada,quindi con la sua determinazione e la sua tecnica si sa difendere e combattere.Puoi trovarne un' altro che il carattere lo usa per altri scopi e non riesce a dare il meglio nelle Arti, sia in palestra e neppure fuori.Non credo però che le persone che praticano discipline di combattimento devo per forza essere invulnerabili.Siamo tutti carne e ossee.Forse qualcuno le a solo più dure!

  • 1 decennio fa

    E' un discorso troppo ampio. Indole, emotività, cattiveria, doti personali, doti di chi ti insegna, ecc.. ecc..

    Quoto a pieno Alcorijk, Battle e Paul, che, in tre, ti hanno dato una risposta molto esauriente.. ma ci sarebbe da dire ancora !

    E se io ti dicessi... Conosco un pugile che pratica Boxe da vent' anni ma una volta le ha prese da uno qualsiasi per strada.. cosa mi diresti ?

    Raramente (purtroppo, e lo dico con rammarico perchè pratico Karate), le cinture rispecchiano il livello, l' abilità, e l' esperienza di un praticante.

  • 1 decennio fa

    Ciao, io non sono cintura nera però fidati una vera cintura nera si sa difendere molto bene, anzi le sa anche dare molto bene, magari questo ragazzo non ha una grande tecnica, oppure davanti a ragazzi che non fanno karate trova difficoltà nell'applicazione nelle mosse, e questo è un punto fondamentale perchè il miglior karateca è colui che riesce a completare tutte le mosse in tutte le situazioni contro qualsiasi avversario e in qualsiasi condizione.

    Magari il tuo amico, appena è in una rissa và subito in agitazione e da li poi di conseguenza le prende, invece dovrebbe stare più tranquillo e rilassato.

    Ciaooooo

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