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L'indignazione e la ribellione alle cose storte, sono atteggiamenti fuori moda?

Come mai così spesso, di fronte ad una bugia, una maldicenza o un giudizio sommario, ci viene raccomandato di "essere superiori" e di fregarcene?

L'indignazione e lo stomaco che ti si attorciglia perchè senti delle cose non vere, sono reazioni superate?

Cosa c'è di così preferibile nell'ignorare, quando far questo significa anche implicitamente avvallare quel che è stato detto? Cosa c'è di così "superiore", in questo atteggiamento?

Perchè invece lottare o controbattere un'ignominiosa bugia sarebbe "inferiore"?

E' mai possibile che difendere la propria integrità o il proprio modo di essere, sia considerata un'azione più bassa del mostrare menefreghismo?

L'indignazione e la difesa di sè stessi di fronte al falso, sono atteggiamenti fuori moda?

Aggiornamento:

I.P.x.x., probabilmente hai ragione, è un assunto generico.....ma non più generico del consiglio di "essere superiore", che ti viene dato sempre e comunque, ed in qualsiasi situazione......

Anche lì occorrerebbe valutare, ma col cavolo che viene fatto.

Aggiornamento 2:

Sì, Pippo, hai ragione.

Parliamo di indifferenza volontaria, allora......menefreghismo è una parola incongrua, in questo contesto.

26 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    In realtà Yeesh per come la vedo io c'è un problemino di fondo...

    Pare che in molti considerino l' indifferenza la massima forma di reazione offensiva nei confronti del detrattore,seguendo l' idea secondo la quale "così non gli dai importanza",come a dirgli "m'arimbarzi",considerando questo un atteggiamento che denota una certa superiorità nei confronti dell'avversario.

    Mmmmah,il punto è che non si tratta di indifferenza vera,ma di una mera sciocca simulazione...un' indifferenza fittizia utilizzata come reazione,quando una vera indifferenza comporterebbe invece una non-azione appunto perché neanche ti accorgi,neppure consideri l' azione dell'avversiorio,non trovi necessario dire o far nulla,è un puro ed autentico "sticazzi".Se sei indifferente non senti la necessità di doverlo sottolineare per dimostrare che sei "superiore".

    Fosse vera indifferenza non ci sarebbe nulla da dire...ma arriva sempre qualcuno a rompere le uova nel paniere,creando una linea di condotta specifica,una specie di regoletta comportamentale e cognitiva che spesso si riassume in un detto popolare come in questo caso "il peggior disprezzo è la noncuranza"...ed ecco che nasce lo stereotipo,il luogo comune,il modo in cui bisogna essere per essere come si deve essere ed essere superiori,"non abbassarsi al suo livello"...

    ...e ne risulta che alla fine dei conti,tutti questi indifferenti non lo sono affatto,stanno solo rosicando in silenzio cercando di dimostrare di essere "superiori" e a sè stessi e all'avversario e a tutti gli altri...

    ...bah...

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  • 1 decennio fa

    L'indignazione e la ribellione dovrebbero essere doverose di fronte a palesi ingiustizie, a violazioni gravi, a vessazioni, a soprusi, a corruzione. Alla miseria morale in cui il nostro Paese sguazza.

    In questi casi, l'indifferenza equivarrebbe a una dichiarazione di condivisione, all'accettazione passiva, alla connivenza!

    Faccio però fatica a trovare valide ragioni per Indignarmi, per Ribellarmi, quando si tratta di bugiole, di maldicenze, quando si mette in discussione me.

    E non perché io non dia a me stessa importanza, o perché non ritenga le piccole bugie esecrabili quanto le grandi. Al contrario.

    Ma, oltre a precisare che l'altro si sbaglia, dove dovrebbe spingersi questa autodifesa?

    A un continuo, sterile rimbeccarsi?

    "Difendere la propria integrità e il proprio modo di essere", scrivi.

    Da qualcuno che non ci ha capiti o non ha voluto capirci, da chi ha dimostrato, con chiacchiere, pettegolezzi e giudizi di non valere poi granché?

    Ne vale la pena?

    Dov'è il Senso del dover dimostrare ciò che si è?

    E, soprattutto, qual è il fine? Ristabilire la verità?

    Qui sta il punto: noi, quella verità, la conosciamo!

    E se avessimo una coscienza cristallina della nostra natura, del nostro essere, riusciremmo a rimanere inscalfiti di fronte a bassi attacchi provenienti da altrettanto basse fonti.

    Forse il fine ultimo è convincere gli altri che su di noi si sbagliano, farli ricredere; e questo perché, che lo ammettiamo o meno, per noi il Loro giudizio è fondamentale.

    Anzi, vitale.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Detto così è troppo generico, l'indignazione e la ribellione di fronte ad un calunnia o falsità sono giustificabili solo per il loro effetto reale su di noi.

    La lotta contro il torto o pseudotale subito da chiunque è troppo da supereroi dei cartoni animati. Nella vita reale si deve fare una 'selezione' di persone alle quali prestare attenzione e il resto del mondo con il quale essere superiori.

    L'indignazione per me non è giustificata per le azioni quanto per le persone.

    Non è fuori moda, però a volte essere superiori o indifferenti migliora la propria esistenza e di conseguenza il rapporto con le persone che contano davvero.

    -

    Yeesh ... ovvio che si, infatti si deve valutare la situazione e l'entità del torto subito.

    I suggeritori che mi propinano l'indifferenza non hanno valore, in quanto una situazione importante per me non lo è altrettanto per loro.

    Certo l'indifferenza non è un modus operandi ( beh non è nemmeno un modus operanti. Quoto Chal ) da utilizzare sempre e comunque come del resto, non lo è la ribellione.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Su answers sì, ignoro. Reputo che sia la cosa più giusta da fare. E non si tratta di un atteggiamento dettato da presunta superiorità, né di quieto vivere (o vigliaccheria come inteso dai più) né tanto meno un tacito avvallare quanto affermato dall'altro. Deriva dall'esperienza trascorsa di due anni. Due anni a dire A e sentirsi controbattere B, un muro contro muro, sterile e svantaggioso per me e per l'altro coinvolto nella "discussione"...con parole estrapolate da un discorso complessivo e usate a proprio uso e consumo. (e non dimentichiamo chi modifica la risposta quando si rende conto delle cose dette.) E per raggiungere quale obiettivo poi? Difendersi da avatar che si improvvisano sceriffi, psicologi, sociologi, difensori del nulla answeriano a seconda dell'occorrenza e sulla base di antipatie e simpatie personali? Ma per piacere....Con chi ho voluto chiarire, l'ho fatto in privato, lontano dai riflettori. E indipendentemente dal risultato, con nessun strascico, almeno per me.

    Nella realtà è diverso. Alterno menefreghismo e indignazione a seconda delle persone coinvolte e del contesto. E questo fa parte del mio carattere.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    avevo in mente una serie di risposte, il tema potrebbe essere ampio, ma scrivo solo una cosa: fino a prova contraria sono innocente. chi mi accusa è tenuto a presentare dei fatti a sostegno di quello che dice, se non lo fa non mi spreco nemmeno ad aprire uno dei miei sonnolenti occhi per guardarlo.

    se inizia a produrre qualche prova posso iniziare a smontare il suo bel castello di carte, ma se si tratta di pure offese, insulti o accuse lo lascio parlare, a tutti spetta il famoso quarto d'ora di notorietà e non mi sento così infimo da levarglielo. anche perchè se mi costringesse a rispondere e non riuscisse a dimostrare quanto dice ci sarebbe bisogno di qualcuno che possa raccoglierne i brandelli...

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  • 1 decennio fa

    Sono per la lotta feroce e la ribellione senza fine!

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    non sono atteggiamenti fuori moda, ma inconsueti.. non tutti possono farlo.. perchè per reagire alle maldicenze.. o a giudizi sommari è necessario non avere scheletri dentro l'armadio

    io Mi indigno e Agisco, senza ricercare il consenso delle mie azioni negli altri.. che non è facile avere, o percepire... in quanto.. per partito preso tutti stanno dalla parte dei più noti.. e delle presunte persone x bene.. sebbene sia una etichetta che fa ridere addosso a certi personaggi

    ciao

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  • Fil
    Lv 7
    1 decennio fa

    Sì.......... pensa che se non sono inquisiti i politici non vengono candidati!!!!!

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  • 1 decennio fa

    Sai che non c'avevo mai pensato? Mi hai dato più spunti di riflessione! Forse però è solo un non voler dare troppa importanza a ciò che poi non lo è! Forse xkè l'importante è rendere conto solo alla nostra coscienza! Però il tuo ragionamento mi fa pensare molto! =D

    Buona domenica!=)

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Secondo me non sono affatto fuori moda,perche io sono molto impulsiva e reagisco sempre di fronte a cose del genere,fregandomene di chi dice che chi si difende dimostra un atto di inferiorità!

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