cosa farà il micio quando lo andrò a prendere?

ciao, quando andrò a prendere il micio di 3 mesi con il trasportino come si comporterà? ... avrà paura? soffierà e graffierà? nel tragitto si dimenerà o starà tranquillo? e una volta arrivati a casa? mi raccontate le vostre esperienze?

grazie

Aggiornamento:

di libri ne ho letti (dizionaro bilingue gatto\italiano ecc, e amare-capire ed educare il proprio gatto) e ho letto numerosi post in internet ma come ho chiesto mi piacerebbe conoscere vere esperienze e non solo leggere libri astratti.....cmq l'idea di come sarà la ho già ma mi piace sempre sapere cosa ne pensano altre persone che hanno già avuto la felicità di avere un micio......se è un problema per te che uno voglia sempre sapere opinioni diverse (come ho fatto per il cibo, nonstante abbia parlato con veterinari e letto forum cm micimiao ecc) sono AFFARI TUOI...faresti meglio a leggere tu!

Aggiornamento 2:

eh....SE TU AVESSI LETTO LE ALTRE MIE DOMANDE SAPRESTI CHE IO IL MICIO NON LO ANCORA PRESO MA ARRIVERà A FINE MARZO.....quindi mi sto informando da ogni parte....answer compreso visto che a parte qualcuno che risponde SOLO per i 2 punti ci sono tante belle, competenti, simpatiche e altruiste persone!

9 risposte

Classificazione
  • I
    Lv 5
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Le mie provenivano da una colonia con tutta una serie di problemi (tanto per dirtene una, quando le ho prese avevano in atto un'infezione da calicivirus...) ed erano veramente molto rustiche, un po' come i gattini descritti dagli altri utenti. Soffiavano e una addirittura sputava, tipo serpente... Però non hanno mai graffiato. Certo noi inizialmente non cercavamo di manipolarle, ma gli abbiamo lasciato tutto il tempo per adattarsi, inizialmente tenendole solo in bagno con tutto il necessario per loro -- lettiera, ciotola con acqua e cibo, tiragraffi, giochini -- e facendoci vedere da loro per varie ore al giorno, parlando loro a bassa voce, ma senza toccarle. Solo la seconda notte hanno pianto (verso le 5 di mattina, per la gioia dei miei vicini che mi urlavano ogni sorta di improperio dall'altra parte del muro..... pazienza!!), ma non è più successo.

    Dopo circa una settimana sono state loro a cercare il contatto con noi, poco a poco gli abbiamo mostrato la casa, e sono diventate dolcissime ed educatissime, non solo con noi, ma con chiunque venga in casa. Questa situazione di feralità (soffiare, sputare, evitare l'uomo in ogni modo, talvolta anche rifiutando il cibo per 24 ore) però è un caso limite, che si ha solo quando i gattini non sono abituati alla presenza dell'uomo fin da piccoli, hanno una mamma diffidente verso l'uomo, oppure sono nati in contesti problematici dove la mamma doveva difenderli da predatori e/o umani malintenzionati.

    Se prendi un gattino abituato all'uomo fin dai primi giorni di vita (ad es. da un allevamento, ma anche in gattile ci sono molti cuccioli già abituati all'uomo), all'inizio piangerà un po', ma si abituerà più rapidamente di quanto è successo alle mie e di sicuro non ti "sputerà", e se ti soffierà lo farà poche volte, solo al primo impatto. Può darsi che qualche volta pianga di notte perché sente la mancanza della mamma e dei fratellini; dovresti alzarti per confortarlo e fargli capire che il territorio è sicuro e che non c'è nulla da temere, magari distraendolo con dei giochi. Cmq non ti preoccupare, all'inizio i gattini danno un po' di preoccupazioni così come accade con i bambini... ma poi è una gioia averli e ti dimentichi subito dei problemi che hai avuto all'inizio.

    Non ti consiglio assolutamente di usare metodi coerciviti con il gatto, tipo sgridarlo quando entra nei posti in cui tu non vuoi: con le sgridate, infatti, il gatto si disorienta (non è un cane e quindi non avverte il senso di colpa verso il "capobranco", pensa semplicemente male di chi lo sgrida, senza necessariamente capirne le motivazioni). E' quindi sempre meglio usare metodi di "rinforzo positivo", cioè premiarlo quando fa bene. Penso possa esserti utile questo libro,

    Taylor, David (2009). Il cucciolo di gatto. Manuale di addestramento felino.

    http://www.libreriauniversitaria.it/cucciolo-gatto...

    Costa solo 9.90 EUR e dà molti consigli utili

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Dipende da gatto a gatto. Io la mia la presi che aveva un mese e mezzo, piccola, lo so, ma la mamma era andata di nuovo in calore e non curava più i micini.

    Giunta a casa, rimase qualche ora dietro una tenda a studiarci, poi gironzolò un po', fece i bisognini, il tutto senza mai miagolare, piangere, cercare la mamma o soffiare. La notte dormì benissimo, tanquilla, a pancia all'aria, come nulla fosse.

    Il carattere indipendente le è rimasto: ora ha 10 mesi e se può ci ignora beatamente.

    Ora, poverina, ha avuto un brutto incidente, e le tocca sopportarci...

  • 1 decennio fa

    La mia gatta ha fatto quattro bellissimi mici, che due mesi fa ho dovuto dare via.

    Visto che sono nati quando eravamo in vacanza, sono stati totalmente "educati" dalla micia. Erano dei leoni in miniatura, graffiavano, soffiavano, mordevano e non c'era verso di calmarli. Per abituarli gli abbiamo dovuti tenere in casa e per prenderli ci siamo procurati dei bei graffi sulle braccia e sul collo. I primi tempi è stato molto difficile, ma ora nessuno dei nuovi padroni si lamenta del loro comportamento!!

    Per esperienza ti posso dire che dipende dall'educazione dei gatti, perché alcuni in macchina si divertono e altri (come il mio maschio) se la fa sotto e per castrarlo abbiamo dovuto somministrarli un sonnifero e per l'intervento la veterinaria li ha somministralo l'anestetico due volte!!

    E' sicuro che i primi giorni il gattino potrà essere triste, ma è molto importante che li vengano imposte delle regole precise; se li vuoi insegnare a stare in macchina, lo devi tenere in macchina (mettici dei giochini, così andrà li a giocare), se li vuoi insegnare a non entrare in casa, lo devi sgridare quando entra (non bisogna essere violenti sennò il gatto apprende l'ordine in modo sbagliato e potrebbe farti dei dispetti, e può succedere!), ecc. ...

    Buona fortuna con il micio!!!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    nella gabbietta potrebbe miagolare, nulla più.

    per quanto riguarda a casa è soggettivo, va da gatto a gatto, io ho avuto parecchi gatti e ognuno ha un comportamento diverso, per esempio l'ultimo che ho preso quando lo portai a casa, aveva 2 mesi, non mi fece dormire tutta la notte, faceva cadere lampade, mordeva fili elettrici e ha giocato come un pazzo tutta la notte, era una cosa che non avevo mai visto davvero una rottura mostruosa, difatti oggi lo considero il gatto più temerario che abbia avuto, quando esce in giardino passa tutto il suo tempo sugli alberi ad altezze folli, qualche giorno cade e si ammazza.

    comunque stai tranquillo, i gattini in linea di massima si limitano a miagolare qualche giorno perchè si sentono smarriti e perchè magari vengono staccati dalla mamma, passato questo periodo si sarà abituato e comincera a vederti come punto di riferimento e ti vedrà come se fossi la mamma o il papà, insomma si sentirà figlio tuo....almeno così si dice deglianimali da casa, come cani e appunto gatti.

    ciao e auguri per il tuo gattastro.

    LARA Ripigliati

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  • 1 decennio fa

    vedrai come se la farà sotto dalla paura, scapperà molto all'inizio, ma poi si adatta

  • 1 decennio fa

    Avrà sicuramente paura, potrebbe reagire immobilizzandosi sul fondo del trasportino o agitandosi e miagolando.

    Quando sarai a casa, apri la porta in una stanza tranquilla, senza troppi stimoli.

    Metti a sua disposizione una ciotola con l'acqua, pochissimo cibo (potrebbe anche non toccarlo) e una scatola con la lettiera.

    Poi resta per un po' di tempo nella stanza con lui, ma senza mostrarti invadente: lasciagli il tempo di uscire da solo dalla gabbietta e di esplorare il nuovo ambiente.

    Se si rifiuta di uscire, oppure si nasconde subito sotto un divano o un mobile, lascialo fare.

    Avrà bisogno di ambientarsi e di orientarsi nel nuovo ambiente, e l'unico modo in cui puoi aiutarlo è lasciargli tutto il tempo di cui ha bisogno per capire che non è in pericolo.

    Se ti è possibile, al momento di andare a dormire, lascia aperta la porta della tua stanza, e quelle del resto della casa, in modo che il micio possa aggirarsi da solo per le stanze.

    Vedrai che il giorno dopo ti verrà a cercare da solo.

    Usa tutta la dolcezza e la pazienza che hai e non fare mai gesti bruschi, nè alzare la voce in sua presenza...

  • 1 decennio fa

    Io mi ricordo ancora quando ho preso il mio gatto: lui durante il tragitto avrà paura e starà fermo... se ci riesci prova ad accarezzarlo un pochino e fai meno curve possibili .

    Appena arrivato in casa prima starà fermo, e poi andrà da tutte le parti per conoscere il territorio (intendo la casa) il veterinario all'inizio a me ha detto di tenerlo 2 settimane in casa e non portarlo mai fuori di casa perchè deve capire l'odore della casa, in che posto si trova .

    Così quando andrà fuori di casa saprà riconoscere l'odore!!e non si pedrerà.

    i gatti sono molto agili anche da piccoli perciò quando dopo le 2 settimane lui andrà fuori a esplorare il territorio, forse vorrà anche arrampicarsi sulla rete. il mio, il primo giorno quando aveva 2 mesi si è arrampicato su una rete altissima ma forse il tuo sarà più tranquillo!!!! stai molto attento a dove va

    Fonte/i: ciao
  • 1 decennio fa

    Molto dipende dal suo carattere. Se già hai visto il micino, hai già potuto notare se sfugge, ricerca o è indifferente al contatto con l' uomo.

    Se è sfuggente e pauroso, probabilmente si accoccolerà sul fondo del trasportino, e a casa impiegherà dei giorni a uscire dal nascondiglio che si sarà immediatamente trovato. Non forzarlo mai, stagli vicino parlandogli a bassa voce e dolcemente, senza cercare di toccarlo o, peggio, prenderlo: quando si sarà rassicurato, sarà lui a cercarti. Può darsi perfino che per i primi giorni non mangi né beva né faccia i bisogni. Se non beve per due giorni, però, devi chiamare il veterinario, perchè rischierebbe di disidratarsi. I gatti bevono poco, quindi può succedere che tu pensi che lui non beva: fai attenzione all' acqua nella ciotola, da mantenere comunque sempre fresca e pulita. Vedrai che comincerà ad uscire, mangiare ecc. quando c' è silenzio, quindi preferibilmente di sera e di notte. In genere i gatti con questo carattere sono quelli che non hanno avuto contatti con l' uomo nel periodo che va dai circa 14 ai circa 50 giorni di vita. Rimarranno più "riservati" e più paurosi di altri, ma si legheranno molto alla persona che sceglieranno.

    Molti dei miei gatti, tutti provenienti dalla strada, alcuni in condizioni critiche, hanno avuto questo carattere, ma tutti si sono poi ambientati e sono stati bene.

    Se il micino è di carattere espansivo, facilmente già nel trasportino si farà sentire. Può darsi che miagolerà, che graffierà, perfino che soffierà. Niente di preoccupante: a casa si insedierà subito o quasi, e in breve sarà socievole e "diavoletto" come tutti immaginiamo debba essere un micino "con l' argento vivo addosso". Dovrai presto mettergli pochi ma costanti divieti, cui non dovrai mai derogare.

    Se è di carattere (apparentemente) indifferente, quasi apatico, e sei sicuro che la sua salute sia buona, il sentirsi amato e padrone del territorio lo stimolerà, e sarà un gatto socievole e affettuoso ma meno "terremoto" di un gattino di carattere esuberante.

    Ho schematizzato le tre eventualità che ti potresti trovare davanti per semplificare.

    In ogni caso, stai attentissimo che il trasportino non possa essere aperto dal micino, che andrà liberato in casa solo dopo essersi accertati che porte e finestre siano ben chiuse. Finchè non si è ben ambientato, non farlo uscire in giardino: potrebbe facilmente perdersi e non saper tornare.

    Quando lo porterai a casa, metti il trasportino nel sedile posteriore dell' auto, meglio se ancorato al posto del seggiolino per il bambino, e crea una certa aerazione indiretta, in modo che avverta meno il mal d' auto (potrebbe anche non soffrirne, ma non si sa mai).

    Per fargli capire dove deve fare i bisogni, fatti dare un suo escremento recente, e mettilo nella sua cassetta sotto un leggero strato di sabbietta: sentirà il suo odore e capirà. Metti la cassetta in un posto non di passaggio.

    Fai comunque mettere in sicurezza le finestre e i balconi, perchè i gatti, cadendo per distrazione o paura, possono farsi davvero molto male: non è vero che "atterrano sempre in piedi"!

    Tanti auguri a te e al tuo micino che avrà con te vita lunga e felice. :-)

    Fonte/i: Esperienza
  • Anonimo
    1 decennio fa

    Prima di comprare animali, bisogna leggere LIBRI sull'argomento. Se tu lo avessi fatto, non faresti una simile domanda.

    LEGGI !!

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