Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 10 anni fa

Quali origini ha la confessione cattolica e qual era lo scopo preciso?

9 risposte

Classificazione
  • S.P.
    Lv 6
    10 anni fa
    Migliore risposta

    Le origini della confessione cattolica risalgono a dopo il 553 Concilio di Costantinopoli, voluto e presieduto dall'imperatore Giustiniano che ha condannato come eretico il più grante teologo della cristianità : Origene e la sua dottrina sulla preesistenza dell'anima rispetto al corpo. Dottrina che era la base del processo della reincarnazione che così venne ad essere proibita e a non essere più predicata dai vescovi.

    l’idea della “ Reincarnazione “ era come una chiave inglese gettata tra le ruote dell’ingranaggio !

    Cosa la rendeva così minacciosa?

    La chiesa proclamava che bisognava comportarsi bene, altrimenti si rischiava la dannazione eterna. E i teorici della reincarnazione sostenevano:

    “ Dopo di questa vita avrete un’altra possibilità, e un’altra, e un’altra ancora. Perciò non preoccupatevi, fate del vostro meglio, senza lasciarvi paralizzare dalla paura e andate avanti “.

    Naturalmente, la chiesa degli inizi non poteva tollerare un’idea del genere. Perciò fece due cose: dichiarò eretica la dottrina della reincarnazione, e creò il sacramento della confessione. La confessione poteva fare per i fedeli ciò che prometteva la reincarnazione: dare loro un’altra possibilità.

    E cosi’ci siamo trovati con un Dio che ci avrebbe puniti per i nostri peccati, a meno che non li avessimo confessati. In quel caso potevamo stare tranquilli, sapendo che Dio “ aveva udito la nostra confessione “ e “ci aveva perdonati “ .

    Si , ma c’era un trucco . L’assoluzione non poteva venire direttamente da Dio . Doveva passare attraverso la chiesa, i cui sacerdoti assegnavano “penitenze “ ai fedeli. Di solito si trattava di preghiere. Così ora c’erano due ragioni per non allontanarsi dal club. La confessione risultò un’ottima carta , e presto la chiesa dichiarò che non andare a confessarsi era peccato. Tutti dovevano farlo, almeno una volta all’anno. Altrimenti Dio avrebbe avuto una ragione per andare in collera.

    Col passare del tempo, la chiesa promulgò sempre più regole, spesso arbitrarie e capricciose. Non rispettarle provocava la condanna eterna da parte di Dio, a meno che il peccatore non confessasse la sua mancanza. In tal caso Dio lo perdonava, e la condanna era evitata.

    Con questo escamotage della invenzione della confessione facendo credere che il prete rappresenti Dio nella persona che rimette i tuoi peccati, la Chiesa ha costruito nel corso dei secoli il suo potere temporale .

    Namastè

    Pietro

  • Debby
    Lv 7
    10 anni fa

    La 'confessione' nacque nel Medioevo, sopratutto per arginare il continuo salasso di fedeli che la chiesa subiva. Prima non esisteva, o comunque esisteva una forma, che potremmo anche chiamare 'autocritica', nata nei primi secoli, in cui chi voleva, poteva confessare alla comunità i propri difetti e mancanze, così che la stessa comunità avesse la capacità di aiutare il fedele e di sostenerlo nella fede. L'avvento della pratica confessionale invece, permise alla chiesa di individuare a colpo sicuro, i vari e tanti movimenti che tentavano di slegarsi o dissociarsi da certi comportamenti ed enunciati della chiesa ufficiale. In pratica fu una specie di spionaggio sociale alla stregua dei servizi segreti, che così avevano la possibilità di isolare le 'mele marce' o semplicemente ammonire, anche attraverso penitenze fisiche, il fedele sempliciotto, cioè tutti quelli che avevano un pensiero personale che non era gradito ed non in linea con il dogmatismo ecclesiastico. Pensa che le penitenze corporali, sono durate ancora fin quasi ai giorni nostri. Infatti mia madre mi diceva che a sua volta sua madre (dunque mia nonna), le raccontava che non era raro il vedere fedeli che dovevano salire i gradini della chiesa in ginocchio, o mettersi il cilicio per alcuni giorni, o dover fare un pellegrinaggio a piedi presso il tal Santuario, o subire sferzate sulle mani o sui polpacci.E sto parlando degli inizi del '900!!!!!

    Per fortuna, pensando con la mia testa (che è quello che Dio vuole attraverso il 'libero arbitrio'), sono riuscito a capire che il mio rapporto con Dio è 'assolutamente' personale e non mediato da 'nessuno'. E quindi quando medito, penso a Dio, mi faccio una revisione interna, faccio il punto della situazione, è proprio come mi stessi confessando,e direttamente col Padre. Sarà Lui solo a valutare l'autenticità e la verità dei miei pensieri, per altro a Lui innascondibili!!!

  • Dio solo perdona il peccato

    1441 Dio solo perdona i peccati.34 Poiché Gesù è il Figlio di Dio, egli dice di se stesso: « Il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati » (Mc 2,10) ed esercita questo potere divino: « Ti sono rimessi i tuoi peccati! » (Mc 2,5).35 Ancor di più: in virtù della sua autorità divina dona tale potere agli uomini36 affinché lo esercitino nel suo nome.

    1442 Cristo ha voluto che la sua Chiesa sia tutta intera, nella sua preghiera, nella sua vita e nelle sue attività, il segno e lo strumento del perdono e della riconciliazione che egli ci ha acquistato a prezzo del suo sangue. Ha tuttavia affidato l'esercizio del potere di assolvere i peccati al ministero apostolico. A questo è affidato il « ministero della riconciliazione » (2 Cor 5,18). L'Apostolo è inviato « nel nome di Cristo », ed è Dio stesso che, per mezzo di lui, esorta e supplica: « Lasciatevi riconciliare con Dio » (2 Cor 5,20).

    Riconciliazione con la Chiesa

    1443 Durante la sua vita pubblica, Gesù non ha soltanto perdonato i peccati; ha pure manifestato l'effetto di questo perdono: egli ha reintegrato i peccatori perdonati nella comunità del popolo di Dio, dalla quale il peccato li aveva allontanati o persino esclusi. Un segno chiaro di ciò è il fatto che Gesù ammette i peccatori alla sua tavola; più ancora, egli stesso siede alla loro mensa, gesto che esprime in modo sconvolgente il perdono di Dio37 e, nello stesso tempo, il ritorno in seno al popolo di Dio.38

    1444 Rendendo gli Apostoli partecipi del suo proprio potere di perdonare i peccati, il Signore dà loro anche l'autorità di riconciliare i peccatori con la Chiesa. Tale dimensione ecclesiale del loro ministero trova la sua più chiara espressione nella solenne parola di Cristo a Simon Pietro: « A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli » (Mt 16,19). Questo « incarico di legare e di sciogliere, che è stato dato a Pietro, risulta essere stato pure concesso al collegio degli Apostoli, unito col suo capo (cf Mt 18,18; 28,16-20) ».39

    1445 Le parole legare e sciogliere significano: colui che voi escluderete dalla vostra comunione sarà escluso dalla comunione con Dio; colui che voi accoglierete di nuovo nella vostra comunione, Dio lo accoglierà anche nella sua. La riconciliazione con la Chiesa è inseparabile dalla riconciliazione con Dio.

    Il sacramento del perdono

    1446 Cristo ha istituito il sacramento della Penitenza per tutti i membri peccatori della sua Chiesa, in primo luogo per coloro che, dopo il Battesimo, sono caduti in peccato grave e hanno così perduto la grazia battesimale e inflitto una ferita alla comunione ecclesiale. A costoro il sacramento della Penitenza offre una nuova possibilità di convertirsi e di recuperare la grazia della giustificazione. I Padri della Chiesa presentano questo sacramento come « la seconda tavola [di salvezza] dopo il naufragio della grazia perduta ».40

    1447 Nel corso dei secoli la forma concreta, secondo la quale la Chiesa ha esercitato questo potere ricevuto dal Signore, ha subito molte variazioni. Durante i primi secoli, la riconciliazione dei cristiani che avevano commesso peccati particolarmente gravi dopo il loro Battesimo (per esempio l'idolatria, l'omicidio o l'adulterio), era legata ad una disciplina molto rigorosa, secondo la quale i penitenti dovevano fare pubblica penitenza per i loro peccati, spesso per lunghi anni, prima di ricevere la riconciliazione. A questo « ordine dei penitenti » (che riguardava soltanto certi peccati gravi) non si era ammessi che raramente e, in talune regioni, una sola volta durante la vita. Nel settimo secolo, ispirati dalla tradizione monastica d'Oriente, i missionari irlandesi portarono nell'Europa continentale la pratica « privata » della penitenza, che non esige il compimento pubblico e prolungato di opere di penitenza prima di ricevere la riconciliazione con la Chiesa. Il sacramento si attua ormai in una maniera più segreta tra il penitente e il sacerdote. Questa nuova pratica prevedeva la possibilità della reiterazione e apriva così la via ad una frequenza regolare di questo sacramento. Essa permetteva di integrare in una sola celebrazione sacramentale il perdono dei peccati gravi e dei peccati veniali. È questa, a grandi linee, la forma di Penitenza che la Chiesa pratica fino ai nostri giorni.

    1448 Attraverso i cambiamenti che la disciplina e la celebrazione di questo sacramento hanno conosciuto nel corso dei secoli, si discerne la medesima struttura fondamentale. Essa comporta due elementi ugualmente essenziali: da una parte, gli atti dell'uomo che si converte sotto l'azione dello Spirito Santo: cioè la contrizione, la confessione e la soddisfazione; dall'altra parte, l'azione di Dio attraverso l'intervento della Chiesa. La Chiesa che, mediante il Vescovo e i suoi presbiteri, concede nel nome di Gesù Cristo il perdono dei peccati e stabilisce la modalità della soddisfazione, prega anche per il peccatore e fa penitenza con lui. Così il peccatore viene guarito e ristabilito nella comunione ecclesiale.

  • 5 anni fa

    Il segreto confessionale per gravi delitti contro le persone, il creato la società..... non può esistere. Solo un Dio imparziale e non giustiziere saprà dirci la verità.

  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • Anonimo
    10 anni fa

    Le origini cattoliche? l'ebraismo! gesu' era un ebreo, per migliaia di anni era una setta madre perfetta (ancora oggi in certi paesi). Lo scopo consisteva di alterare l'ebraismo.

  • 10 anni fa

    Brava Debby, esattamente quello che vado dicendo da anni. Una sola precisazione: la Confessione obbligatoria (Sacramento letteralmente inventato dalla chiesa) fu introdotta da Lotario dei Conti di Segni (papa Innocenzo III), durante il IV Concilio Lateranense del 1215.

  • Anonimo
    10 anni fa

    Nacque per creare un ponte tra il cristianesimo di matrice ebraica e il mitraismo di matrice romana.

    Infatti cattolico significa "universale", cioè andava bene per tutti.

  • Anonimo
    10 anni fa

    Le sue origini furono fondate mediante l'imperatore Costantino e quindi la sua fondazione universale

    risale al 325d.C.

    lo scopo era di fondare una religione predominante cosa che mediante Costantinopoli si realizzò e quindi divenne moglie del governo romano quindi religione e stato divennero marito e moglie.

    Altro scopo,quello di unire tutti i scismi religiosi compreso la primitiva chiesa fondata da Cristo sotto

    il loro propio dominio,motivo per qui avvennero le persequzioni di tutti coloro che si rifiutavano ad accettare la nuova religione con le sue dottrine,quindi avvennero i massacri e le guerre sante e alla quale folle di cristiani come uomini,donne e bambini venivano massacrati e dati in pasto ai leoni solo perchè si rifiutavano ad accettare le loro credenze non bibliche.

    Fonte/i: Bibliche,storie del cristianesimo
  • 10 anni fa

    Quali origini ha la confessione cattolica e qual era lo scopo preciso?<>-la ricchezza ed il potere mondiale- ed oltre fino all'infinto.

    Fonte/i: buzz lightyear
Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.