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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

mi aiutate con un'articolo di giornale????(uno abbastanza breve)?

allora ragazzi devo scrivere un'articolo di giornale incentrato sullo sfruttamento minorile!

(utilizzando la regola delle 5 W)

DARO' 20 PUNTI ALLA RISPOSTA MIGLIORE(10 in questa,e gli altri in un altra domanda)

grazie a tutti!

1 risposta

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    “L’impiego massiccio di manodopera infantile”, secondo l’UNICEF, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per la Protezione dell’Infanzia, “procura sempre larghi margini di profitti e contribuisce a mantenere basso il costo del lavoro”. Secondo una stima del BIT (Bureau International du Travail) i bambini lavoratori sono almeno 75 milioni nel mondo. Per la fatica e la malnutrizione a cui sono sottoposti, “rischiano di non diventare mai adulti”.

    Un’elevata percentuale di minori vengono costretti a lavorare nelle industrie e nelle piantagioni. Bambini eseguono scavi minerari che sarebbero considerati troppo rischiosi per gli adulti. Molti soffrono di tubercolosi, di bronchite e di asma. I bambini sfruttati nelle piantagioni agricole sono esposti a pesticidi, morsi di serpenti e punture di insetti. Alcuni sono rimasti mutilati mentre tagliavano le canne con il machete. Milioni di altri bambini si sono messi a lavorare per le strade. Prendete, ad esempio, Shireen, una bambina di 10 anni che come lavoro raccoglie materiale riciclabile tra i rifiuti. Non è mai andata a scuola, ma è un’esperta di economia della sopravvivenza: se vende carta straccia e buste di plastica per 30-50 centesimi di dollaro, riesce a pranzare; se guadagna di meno, digiuna. I bambini di strada, che spesso scappano di casa perché trascurati e picchiati, scoprono altre forme di abuso e di sfruttamento sulle strade. “Ogni giorno prego di non finire nelle mani di gente cattiva”, dice Josie, una bambina di 10 anni che vende dolciumi per le strade di una città asiatica.

    Infanzia rovinata

    Come conseguenza di queste forme di lavoro, decine di milioni di bambini corrono gravi pericoli, dovuti alla natura del lavoro che svolgono o alle condizioni in cui sono costretti a lavorare. I bambini e altri lavoratori giovani tendono ad avere incidenti sul lavoro più gravi degli adulti. Questo perché il fisico di un bambino è diverso da quello di un adulto. Se un bambino svolge lavori pesanti, la spina dorsale e il bacino si possono deformare facilmente. Inoltre, i bambini risentono più degli adulti dell’esposizione a sostanze chimiche pericolose o alle radiazioni. In più, non sono fisicamente idonei a svolgere lavori faticosi e monotoni per ore ed ore, cosa che molto spesso sono costretti a fare. In genere non si rendono conto dei pericoli, né conoscono bene le precauzioni che dovrebbero adottare.

    Anche le conseguenze sulla crescita psicologica, emotiva e intellettuale dei bambini che lavorano sono gravi. Questi bambini sono privati di affetto. È molto comune che vengano picchiati, insultati, lasciati senza cibo per punizione e violentati. Secondo uno studio, quasi metà dei circa 250 milioni di minori che lavorano hanno abbandonato la scuola. Inoltre, si è osservato che se un bambino lavora per ore ed ore, la sua capacità di apprendimento può essere compromessa.

    Cosa significa tutto questo? Che la maggior parte dei bambini che lavorano sono condannati a una vita fatta di povertà, sofferenze, malattie, analfabetismo e disadattamento. Ovvero, per citare le parole della giornalista Robin Wright, “nonostante tutti i progressi della scienza e della tecnica, il mondo alla fine del XX secolo sta producendo milioni di bambini che hanno ben poche speranze di condurre una vita normale, e ancora meno di guidare il mondo nel XXI secolo”.

    “I piccoli ‘animali da soma’ dell’India”

    Così un articolo del Times of India definiva i bambini lavoratori in India, il cui numero oscilla tra i 17 e i 44 milioni. Nonostante siano disponibili circa 23 milioni di adulti sani e disoccupati, i proprietari delle fabbriche spesso preferiscono assumere bambini, che lavorano senza protestare per la metà della paga di un adulto e che raramente si lamentano dei pericoli per la salute che il lavoro comporta. Solo quando alcune nazioni occidentali si sono rifiutate di importare beni prodotti con manodopera minorile alcuni produttori hanno sostituito i bambini con persone adulte. Il governo indiano ha promesso leggi più severe per evitare questi abusi e per costringere i genitori a garantire ai figli l’istruzione primaria. Il presidente dell’India, dott. Shankar Dayal Sharma, afferma: “Né la tradizione né la necessità economica possono giustificare il lavoro minorile, ed eliminare questa forma di sfruttamento è una delle più grosse sfide odierne”. Molti, tuttavia, giustificano questa pratica sostenendo che l’assoluta povertà è un’“amara realtà” e che le famiglie hanno disperato bisogno dei soldi guadagnati dai bambini.

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