riassunto 10 punti per favore :-(?

dopodomani devo consegnare il riassunto no trama del libro io non ho paura niccolò ammaniti ...per favore mi sono dimenticato :-(

3 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Riassunto) Un gruppo di ragazzi si ritrova, come ogni giorno,a scorrazzare su e giù per una collina.

    Siamo nel 1978 ,è estate,con un caldo torrido.Il calore entra nelle pietre, la terra si sbriciola, il respiro è faticoso ed è difficile sopportare la calura tanto che gli adulti nel pomeriggio rimangono rintanati in casa,uscendo solo nelle ore serali quando la temperatura diminuisce.Michele Amitrano,il protagonista,per difendere una ragazza del gruppo,.togliendola da un grosso imbarazzo(doveva abbassare le mutande)si propone per eseguire la penitenza.:arrivare al piano superiore di una casa diroccata e disabitata senza poter utilizzare ne le scale,ne i gradini ridotti a un ammasso di pietre.

    Dopo notevoli difficoltà,riesce a salire aggrappandosi ai rami di fico;arrivato ad davanzale della casa deve buttarsi per proseguire,e uscire dalla stessa,ma cade a terra in malomodo.Il ragazzo ha per pochi attimi paura,ma riesce poi a muoversi ,si guarda intorno e percepisce di essere caduto su una tettoia trasparente ricoperta da un materasso,al di sotto intravvede un buco profondo.

    Con grande stupore tra sporcizia e rifiuti di ogni genere,nota delle sembianze umane :si tratta di un bambino raggomitolato su se stesso.

    Forse dorme,forse è morto…ma mentre riflette viene chiamato dagli amici e con loro ritorna a casa.

    Davanti alla casa ,Michele trova il “lupetto Fiat”usato dal padre per lavorare al Nord.,con gioia accoglie il genitore che mostra un regalo:una gondola veneziana con i remi,da lasciare come soprammobile sopra la televisione.

    Nella notte,Michele ripensa con angoscia al ragazzo imprigionato nel buco.e ritorna sul luogo per verificare quello che il giorno prima aveva visto

    .E’ tutto vero il bambino è li,’ incatenato e chiede con insistenza dell’acqua.Inizia cosi’un rapporto di aiuto amicizia ,anche se rimane stupito e a volte impressionato dai discorsi del ragazzo.

    Cerca di confidarsi con il padre ,ma capisce che c’è qualcosa di oscuro,di misterioso di ingiusto,e che la sua famiglia è complice di un un grave fatto:il rapimento di Filippo Carducci.

    Intanto il padre riferisce che arriverà un suo amico che per un certo periodo abiterà con loro,con grande scontento di Michele,che per una leggerezza infantile confida al cugino di aver trovato un bambino racchiuso in una buca circondato da sporcizia e desolazione,racconta anche del proposito crudele del padre e dell’amico di tagliare le orecchie al rapito.

    Ritornato sul luogo del sequestro,cerca di confortare il bambino e lo porta all’aperto riuscendo anche a farlo camminare,sono diventati amici .

    Ma improvvisamente compare Felice(un complice dei sequestratori) che lo minaccia con un fucile e strattonandolo lo costringe ad allontanarsi.Riferirà tutto al padre,il quale gli chiede una promessa:non deve più vedere il bambino ,altrimenti verrà ucciso.

    Michele pur con difficoltà e ripensamenti cerca di mantenere la promessa,finchè capisce che è arrivato un momento decisivo e grave,sente infatti delle minacce di morte per il bambino rapito e senza il minimo dubbio corre a liberare il recluso. .

    Personaggi) MICHELE AMITRANO: il protagonista.

    E’un bambino di nove anni che si “trascina”la sorellina nei giochi con gli amici aiutandola e proteggendola.Non viene descritto fisicamente,ma sin dall’inizio del romanzo risaltano i sui pregi:altruismo,generosità,disponibilità. Successivamente aiuta il piccolo rapito senza riserve,senza pensare alle possibili conseguenze,certo ha paura,tanta paura nel casolare diroccato,ma agisce come una persona responsabile,matura.

    Non ha il minimo dubbio su ciò che è bene e su come agire.Si preoccupa ,infatti di comunicare al bambino quello che la madre ha detto in televisione:”tua madre dice che ti vuole bene”.

    Nel corso del romanzo assistiamo alla sua maturazione,o meglio alla consapevolezza della vita adulta:le streghe,i lupi mannari,l’uomo nero non sono altro che le stesse persone che ti stanno accanto,trasformati dal denaro.

    LA MAMMA:Teresa, come dice l’autore” al tempo della storia aveva trent’anni”,era bella con lunghi capelli neri che teneva sciolti,occhi scuri e grandi come mandorle,una bocca larga,denti forti e bianchi e un mento a punta.”sembrava araba”.

    Alta, formosa,richiamava l’attenzione e la voglia di toccarla.Le attenzioni morbose del fruttivendolo “le sbirciate nella v del vestito “non la interessavano .Non era una smorfiosa.E’ una figura importante per la sua famiglia,infatti viene descritto il lavoro costante che svolge nella casa”non sedeva mai a tavola con noi”.

    Ma è anche una vittima ,ha subito le decisioni del marito e dei complici,non può dire la verità ma spesso piange,ed è di cattivo umore Severa,ma pronta . a difendere il figlio quando Felice(un complice) lo picchia.All’inizio è gioiosa,scherza e ride con i figli,successivamente prevale in lei l’angoscia,il peso della cattiva azione,il rimorso per un reato e quindi cambia diventatando una pers

    Fonte/i: 10 punti??
  • ?
    Lv 6
    1 decennio fa

    beh? hai detto dopodomani...hai ben due giorni per applicarti...su su...

  • 1 decennio fa

    Perchè le persone devono pretendere che noi facciamo i compiti al posto loro quando possono benissimo farseli da soli.

    io i compiti me li sono sempre fatti da sola e non ho mai chiesto a nessuno di farmeli. E poi figuriamoci se qualcuno li faceva per me, anzi. Mi mandava letteralmente a cag***. pittosto andavo a scuola senza compiti.

    forza un po' di impegno ci vuole no?

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