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John
Lv 7
John ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 1 decennio fa

Elogio della…temperanza?

La temperanza, chiamata anche “l’acqua dei filosofi” o la “giusta misura” dagli alchimisti di ogni tempo, è quella virtù morale che rende capaci di equilibrio nell'uso dei beni creati; assicura il dominio della volontà sugli istinti e mantiene i desideri entro i limiti dell'onestà, argomento scottante di questi giorni. In senso metaforico si parla anche di clima “temperato”, dove gli eccessi di caldo e freddo non sono mai estremi, ma miti e gradevoli e dove la natura offre il meglio di sè. Temperanza quindi, nell’assecondare gli istinti, nel mangiare e bere, nell’uso dei beni, nell’ambizione, nel sapersi dominare da autentici padroni, autodisciplina quindi e frugalità. Una volta individuata e messa a fuoco, si tratta di metterci alla prova in questi tempi di Quaresima. Aspetto riscontri ed esempi. Grazie.

Aggiornamento:

@ dolore; un gioco di parole per confermare la mia tesi e cioè: l’Elogio della temperanza, chiamata anche “acqua dei filosofi”…continui così, perché quella fonte non si esaurirà mai, per fortuna.

Aggiornamento 2:

@ Nicky; meno male che ci ricami sopra con un po’ di ironia,,,prova a tenere la bilancia in cucina, non si sa mai; in Quaresima a volte, avvengono dei miracoli.

Aggiornamento 3:

@ Francois; grazie per la tua riflessione quaresimale.

Aggiornamento 4:

@ Giampiero; lo so che vorresti farmi chiudere la serie con le tre virtù teologali, ma qui non posso, o mi segnalano subito quale blasfemo. Proseguirò con la serie fino a Pasqua, grazie del tuo autorevole contributo.

Aggiornamento 5:

@ Joe; mi scusi, con tutto il rispetto che si deve a tutti, ma il suo è un discorso: “De lana caprina” diceva Orazio; un argomentare capzioso, solo per il gusto di cercare il pelo nell’uovo, che come sappiamo, non esiste..

Aggiornamento 6:

@ Marco; sofferenza, temperanza, benevolenza, compassione…termini cardini nella filosofia buddista, dalla quale avremmo anche noi occidentali qualcosa da imparare.

Aggiornamento 7:

@ Mimì; bello il tuo richiamo all’uso della parola; “Quanti discorsi scritti per denigrare, offendere, calunniare, imbrogliare consapevoli di essere in malafede”. Pensa a come potrebbe essere la nostra Community, se tutti tenessimo presente l’essenziale, non rincorrendo pretesti o cavilli, ma cercando solo quanto unisce e tralasciando quanto divide. Un agire solo propositivo e costruttivo, anziché uno sfogo manifesto e palese di frustrazioni represse.

11 risposte

Classificazione
  • Mimì
    Lv 7
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Caro Nonno Eugenio,

    è bella questa tua domanda e azzeccata per il periodo nel quale l' hai posta:la S.Quaresima.Sì la Temperanza è "l' acqua dei filosofi," la "giusta misura degli alchimisti"e mi permetto di aggiungere:la Virtù che delimita nel mondo Animale,la Bestia dall' Uomo.Un animale infatti,può essere più o meno intelligente,ma mai temperante,perché si lascia guidare solo dal cieco istinto.

    Per essere temperante,occorre comprendere l' importanza e l' utilità della Temperanza,pena fare un passo indietro e rimanere nel Regno Animale,tra le Bestie che sono guidate dal solo Istinto.Essere temperante significa fermarsi al limite della Bestia,per divenire sempre più Uomo intelligente, pensante e capace di dominarsi.Comprendere il limite è tutt' altro che facile,perché spesso la volontà umana-intelligente, cozza contro il desiderio prettamente e solo animale,perchè apparteniamo al Regno Animale.

    Allora è l' Intelligenza che mi permette di delineare se ciò che desidero,promuove il bene o il male.Certamente siamo liberi di fare anche il male,anzi potremo pensare che se andremo contro la Legge saremo più liberi...ma non è vero,è una libertà che grava sul cuore che è fatto solo per il Bene. Se agiremo male,toglieremo per un attimo la "voglia",ma non potremo mai togliere la Colpa:la Colpa ci starà sempre davanti,come dice Davide.

    La Temperanza riguarda non solo la sfera sessuale,come qualcuno erroneamente crede,ma ogni azione umana.Mi viene in mente la caratteristica essenziale dell' Uomo:la Parola.Ebbene non essere temperante nella Parola,significa parlare a vanvera e smuovere l' aria,sperando che non si faccia pericolosa corrente.Pensiamo quanti "discorsi" scritti per denigrare, offendere, calunniare, imbrogliare, mescolare le carte,confondere,far risultare secondo il proprio tornaconto,la propria tesi,anche se siamo pienamente consapevoli di essere in malafede.

    La Temperanza è il limite della Giustizia e non potremo assecondare la Giustizia,se non saremo Temperanti.Non potrò fare del male agli altri...perchè Non è Giusto.La Temperanza è il limite della giustizia e dell' azione lecita;il troppo,o il poco squilibrano l' Equilibrio.Così come se non mangio muoio di fame,così se m'ingolfo di cibo rischio di "scoppiare" per mala salute.

    Il periodo della Quaresima invita ad una riflessione in più.La Temperanza quaresimale,non è un dispetto che facciamo a noi stessi,ma è condivisione con chi è privo dei nostri beni.Spesso siamo tanto ingordi e sazi di beni che ci è difficile pensare ad altri che ne sono privi.Un esempio banale ma significativo:lo sciacquone del bagno...Quanta acqua sciupiamo per schiacciare lo sciacquone, spesso è un bel gioco per i nostri bambini...ma non pensiamo che altri uomini che vivono poco più in là da noi,vivono una giornata di vita con la stessa quantità di acqua del nostro sciacquone.

    La Temperanza è quindi la Misura per tutto,si occupa di ciò che sprechiamo,di ciò che non ci spetta ma ci accaparriamo senza pietà a scapito di chi ne è privo,perchè:-Quello che è mio è mio e quello che è tuo è prepotentemente sempre mio.-

    Grazie Nonno Eugenio per la domanda che ha promosso risposte non superficiali e banali.Buon pomeriggio a tutti.Mimì

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Seguo l' esempio di CoMe e mi rivolgo (scusi Nonno) a d'indaco anzi Joe Utere: già il tuo nick name era(lo hai cambiato) di una maleducazione unica, la tua risposta poi non se ne parla infarcita di parolacce taroccate con accenti vari per riuscire a scriverle.....Che bisogno avevi di venire a provocare in una domanda che di sessuale non ha niente visto che mi sembra che il tuo problema sia questo?

    Forse con la temperanza e con il tempo troverai un rimedio ai tuoi problemi!

    Fonte/i: ........
  • 1 decennio fa

    Caro Eugenio,

    come suona strana questa parola Temperanza ormai quasi desueta per i più.

    Se facessimo un sondaggio ci accorgeremmo che in molti non ne conoscono neppure il significato, ma alla fine cosa importa.

    In fondo il bello di questa virtù e la pratica del suo esercizio. Un misterioso autocontrollo attuato nel nascondimento per tendere ad un equilibrio, ad un'armonia interiore che si manifesta attraverso una luminosa e affascinante sobrietà che ci avvicina talmente a Dio da dirGli con ardore... TOTUS TUUS!

    Buonanotte caro nonno.

    Francesco

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Buon giorno nonno Eugenio, Buon giorno tutti,

    Sono sempre in ritardo con le risposte (alle domande di una certa importanza e in cui mi piace apportare del mio) ieri ho tentato ma il tempo è tiranno.

    Il problema di fondo nel fatto che ci debba servire la temperanza sta nel fatto che essendo noi umani dominati sopratutto da quel veleno mentale chiamato desiderio fa sì che noi continuiamo a cercare la felicità in "cose" che non la possono sostenere, continuiamo a tentare di essere felici cercando il materiale cercando la realizzazione delle propria immagine sia fisica che di reputazione e sulle gioie sensoriali ma ovviamente tutto questo ci porta sempre alla sofferenza.

    Finchè tenteremo di raggiungere la FELICITà tramite la ricerca esterna resteremo sempre a piedi, quando avremo capito che l'universo vero è dentro di noi potremo iniziare a provare quei sentimenti tipo amore compassione generosità che ci porteranno alla vera felicità.

    La temperanza anche se controllata da una mente cosciente e determinata e pur sempre un pagliativo di limitare il proiettare la felicità sull'esterno pertanto quello che va fatto è il capire il perchè alla radice della nostra sofferenza.

    In ultima analisi a proposito del fatto che siamo in quaresima (non sono cristiano) vorrei citare una bellissima canzone di Jovanotti di Natale nel cui testo si rammenta che o è natale sempre o non lo è mai ( a me non interessa sapere quel sia la motivazione che lo abbia spinto a scrivere tale canzone ma mi interessa il succo di ciò che dice), secondo me questo vale anche per la pasqua o per chi segue altri percorsi spirituali (e dico spirituali non religiosi perchè c'è una bella differenza).

    Grazie per chi vorrà leggere e buona giornata a tutti.

    Marco

    Fonte/i: Dharma
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  • ?
    Lv 7
    1 decennio fa

    la "giusta misura" ti fa arrivare alla perfezione.

    Persino in cucina la giusta misura degli ingredienti, se unita alla "mano", ti aiuta ad ottenere un piatto perfetto. E questo piccolo paragone del quotidiano ti porta a pensare che in tutte le cose la giusta dose è un elemento essenziale.

  • ?
    Lv 7
    1 decennio fa

    buon giorno caro eugenio

    bella questa domanda;

    in tempo di quaresima poi ci sta ad uopo.

    potessimo fare tutti rigeneranti abluzioni in quell'acqua

    ma purtroppo la mappa per raggiungere quella fonte non la troviamo con google

    la tecnologia non può tutto

    per fortuna

    ma in questo caso: peccato.

    ho una coscienza molto invadente che mi obbliga spesso a fare delle scelte

    più per accontentare i suoi che i miei voleri.

    questo mi permette di cingermi il capo con la corona della temperanza

    e strizzo l'occhio alla vanità

    ma a tavola la coscienza con me non la spunta

    cerco cerco ma la temperanza non è mai tra gli ingredienti dei miei pasti

    -----------------------------

    oh! eugenio mio!

    certo che ho la bilancia in cucina;

    ma è animata da un diavoletto maligno...

    speriamo nella santità quaresimale

    ----

    a proposito!

    ho tirato fuori dalla libreria erasmo da rotterdam.... avevo sottolineato alcuni passaggi

    aspetto la domanda dedicata alla follia

  • Anonimo
    1 decennio fa

    RAGGIUNGERE IL GIUSTO EQUILIBRIO NON E' SEMPLICE PER L' ESSERE UMANO, IL QUALE VUOI PER CARATTERE VUOI PER IL CONTESTO IN CUI VIVE E' COSTRETTO A ECCEDERE O A " SCARSEGGIARE ".

    LA TEMPERANZA E' UNA VIRTU' MOLTO RARA, ILLUSIONE DI MOLTI , REALTÀ' DI POCHI.

    CIAO.

  • 1 decennio fa

    Grazie a Nonno Eugenio per le indicazioni sulle virtù'.

    "Temperato" e "temprato" hanno la stessa radice.

    Quando il metallo è temprato, la sua resistenza ed utilità aumentano notevolmente.

    La temperanza ha anche un aspetto molto positivo in quanto implica la profonda conoscenza (e accettazione) di sé stessi, degli altri, del mondo che ci circonda.

    In quanto allontana l'uomo dal superfluo, dal non necessario, dall'eccessivo, la temperanza lo aiuta a rientrare in sé stesso.

    Sarebbe bello se, almeno in questo periodo di "autocontrollo" portato della Quaresima, riuscissimo a donare quel superfluo che ad altri potrebbe essere necessario, anzi indispensabile.

  • Ho passato anni interi nella mediocrità, credendo di seguire la filosofia di Horatio, quella del "giusto mezzo". Mi sono accorto poi che in realtà la giusta misura delle cose scade nella mediocrità solo quando non sappiamo apprezzarla. E allora ho cercato di cambiare leggermente strada, prendendo la giusta misura delle cose non semplicemente come il mezzo più proficuo per vivere decentemente, ma anche e soprattutto come una filosofia positiva e soddisfacente. Forse non ho ancora capito come si fa, ma dopotutto non sono così vecchio...

    memento mori

    d.m.m.

  • 1 decennio fa

    Io non ho capito qual è la domanda.

    Così, posso dirti cosa penso della temperanza? O, meglio, cosa penso delle "Virtù morali" più in generale?

    Spero che non usino la temperanza anche nei rapporti sessuali...altrimenti fra una at-temperata ed un'altra..si fa domattina...

    Fatta questa piccola precisazione..direi che la temperanza è necessaria all'uomo tanto quanto un razzo coreano è necessario nel culò di una formica..non so se mi spiego. Che ci fa nell'uomo? Ma chi l'ha chiesta? Perché viene promossa quando c'è e/o rimpianta quando non c'è? ..cioè..non vedo cosa ci sia di così "Alto" nel promuovere la sodomizzazione dell'irrazionalità, della veemenza e della dismisura...ma io non lo voglio il giusto equilibrio scusa; spero proprio che un giorno, chi dovrà farmi del male lo faccia nel peggiore dei modi possibili e chi, invece, dovrà farmi del bene lo farà violentandomi completamente i sensi; la temperanza non è l'acqua dei filosofi, bensì l'acqua avvelenata che non ti permette di esprimerti come in realtà vorresti; una sorta di cereotto sulla bocca che filtra il linguaggio in maniera tale che arrivi a destinazione totalmente travisato ma "equilibrato"; un cerotto che siamo soliti porci da soli, fra l'altro, il chè, ai miei occhi, ci rende ancora più colpevoli di ingustizia verso l'unica persona che in realtà amiamo di più e dovremmo sempre assecondare e proteggere: noi stessi.

    E vaffanculò anche la giusta misura, aggiungerei...ne voglio di più..grazie.

    __

    *CoMe, ti ringrazio per i buoni auspici e per i buoni spesa; spero soltanto che non scambiate la temperanza con il rispetto, altrimenti si fa confusione e gli amici che ci seguono da casa premerebbero il tasto sbagliato sulla tastiera del televoto. Detto questo, se il saggio cinese, invece di farsi venire l'artrosi cervicale e le piaghe al culò, avesse azzardato una presa di posizione e, magari, un confronto intemperato, magari ( e siamo a due) avrebbe poi scoperto che non c'era nessun nemico da aspettare....

    __

    *Elle Pi,

    siediti, ti stavamo aspettando, posso offriti qualcosa? Non so...un succo di frutta..una limonata..vedi tu..

    Fatte le temperate presentazioni, non capisco cosa ci sia di maleducato nel mio Avatar..gaurda io so già cosa stai pensando tu..non voglio dirlo, ma ho già capito a cosa sei andato a pensare...e non è come credi..se magari, la prossima volta ti toglierai quelle temperate fette di prosciutto davanti agli occhi riuscirai a vedere meglio, senza acredine e senza risentimenti nascosti.

    Sembra quasi, che la tua tanto amata temperanza, ti abbia fatto celare all'interno dei risentimenti così forti che, la prima persona che hai icontrato, ne abbia dovuto subire le conseguenze. (nella fattispecie...moi)

    Per quanto riguarda il turpiloquio...ma non so.. che vogliamo fare? Cosa ti da fastidio della parola cazzò? Il fatto che ricordi il membro maschile? Il fatto che è una parola usata moto spesso da un ceto sociale che tu giudichi ignorante, volgare e irrispettoso? Non so non so..dimmi tu..

    "Venirci a provocare"...certo..io mi alzo la mattina e cerco persone da provocare...sapevi? Aiuta un migliore riflusso delle attività sanguigne e aiuta la diuresi e la buona digestione...Ma che Bip(così va meglio?) dici?

    C'era una domanda (che ancora non ho capito qual era..) ed io ho semplicemente risposto. La prossima volta scriverò un compendio sull'arte della mitighezza e della temperanza, così alla fine potremo prenderci tutti per mano e danzare intorno ai cadaveri di Nietzsche e di Satana cantando il madrigale:"Oh come siam felici, oh come siam mitigati"

    No dimmi tu..magari la prossima volta inviami una mail con scritto ciò che più ti aggrada sentire, facciamo prima.

    ___

    * Nonno Eugenio..se avte finito con le frasi fatte...magari potremmo anche iniziare a dialogare.

    Da 8:40 di questo video siamo noi:

    http://www.youtube.com/watch?v=19-Z9Z-krlA&feature...

    e finisce all'inizio di questo:

    http://www.youtube.com/watch?v=2FrHOHNebGQ&feature...

    Uno che mi parla del corpo del nemico, un altro che parla di pelo nell'uovo, eppure a me sembra di essere stato abbastanza chiaro e di non avervi lasciato delle massime capitalizzabili a seconda dal punto di vista..

    "Con tutto il rispetto che si deve a tutti, ma [...]" ecco..è questo quello a cui mi riferivo..la interpreti come vuole ora...comunque stacco, non è la posta del cuore questa, non posso mettermi e rispondere a tutti, non voglio cambiare il vostro modo di pensare, volevo solo esprimere la mia; posso andare ora? No no, giuro, non ho rubato niente, potete anche non perquisirmi.

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