Salve, mio zio ha dei terreni per pascolo recintati da lui perché aveva degli ovini ora non ne più, e i confin?

Ora non ha più animali nei terreni ed io ci coltivo verdure, però nel frattempo i recinti sono ormai quasi tutti in terra ed i pali di legno che sorreggevano la rete si stanno deteriorando.

Quindi vorrei chiedervi, se io e mio zio non abbiamo più animali da pascolo possiamo fare a meno di riparare i recinti. Però, i confinanti (due diverse persone) che hanno ovini i quali saltano a divorare le mie verdure, mi hanno detto di riparare i recinti, mio zio ormai vecchio e affetto da Alzheimer non può consigliarmi. Esiste qualche legge che regoli una situazione simile?

Aggiornamento:

Salve Paolo, grazie mille tutto chiaro per il pascolo. Però chi deve riparare i recinti?

Io per non farmi mangiare le verdure dagli ovini oppure i proprietari degli ovini per non far mangiare le mie verdure. In teoria io potrei anche togliere le reti se mi servono altrove e i confinanti se hanno animali da pascolo dovrebbero provvedere a riparare i recinti a proprie spese. Queste sonole mie ipotetice spiegazioni dettate dal buon senso, a non so cosa dice la normativa vigente. :-(

1 risposta

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  • 10 anni fa
    Migliore risposta

    Consegna questo scritto ai tuoi confinanti, avvisandoli che potrebbero avere dei grossi problemi (se li denunci rischiano parecchio perfino il carcere ! Le normative che lo regolano sono gli Art. 636 e 637 (non codice civile ma codice penale).

    Ferme restando le disposizioni i cui agli artt. 843, 2° e 3° comma e 925 del Codice Civile, il proprietario del bestiame sorpreso a pascolare su terreno pubblico o di uso pubblico o su terreno privato, senza la prescritta autorizzazione, oltre che soggetto alle norme del presente regolamento, è deferito dagli organi di vigilanza all'Autorità Giudiziaria ai sensi degli artt. 636 e 637 del C.P.

    Art. 636 Introduzione o abbandono di animali nel fondo altrui e pascolo abusivo

    Chiunque introduce o abbandona animali in gregge o in mandria nel fondo altrui e' punito con la multa da lire ventimila a duecentomila. Se l'introduzione o l'abbandono di animali, anche non raccolti in gregge o in mandria, avviene per farli pascolare nel fondo altrui, la pena e' della reclusione fino a un anno o della multa da lire quarantamila a quattrocentomila. Qualora il pascolo avvenga, ovvero dalla introduzione o dall'abbandono degli animali il fondo sia stato danneggiato, il colpevole e' punito con la reclusione fino a due anni e con la multa da lire centomila a un milione. Il delitto e' punibile a querela della persona offesa (1). (1) Comma aggiunto dalla L. 24 novembre 1981, n. 689.

    ciao

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