Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 decennio fa

Tutto è Energia, Ergo la Morte Non Esiste?

8 risposte

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  • Risposta preferita

    E dissi anche che la presenza è un caso particolare dell'assenza.....il concetto di morte è una consegunza nell'assunzione a livello di dogma del concetto di divenire. Questo si può percepire solo in una prospettiva di isolamento rispetto al tutto, ossia in una riduzione volontaria dell dell'Essere....

    L'illusione (maya) è il concetto necessariò per lo sviluppo del tempo...

    "da principio vi era l'acqua e la materia da cui si consolidò la terra...E il terzo principio dopo questi due prese origine da essi, intendo dire dall'acqua e dalla terra e fu un serpente con l'aggiunta di una testa di toro e una di leone e in mezzo il volto di un dio; aveva altrsì ali sulle spalle e si chiamava Tempo senza vecchia e anche Eracle. E a lui era congiutna Ananke identica per natura ad adrastra incorporea e con le braccia allargate su tutto il mondo sino a toccarne i confini..."

    Frammenti orifici

  • 1 decennio fa

    Una volta parlavo con Saren e lui diceva che noi non possiamo sapere cosa sia la morte, né se esista veramente, ma possiamo solo fare esperienza empirica di essa. Diceva che non abbiamo modo di sapere cosa succede a un uomo che "muore", ci basiamo solo sull'osservazione dei fatti, cioè il suo corpo che non si muove più e si decompone, ma questo secondo lui non implica niente; è come vedere un attore che esce di scena, potrebbe essere dietro le quinte.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    avevo fatto lo stesso ragionamento, e cioè : che se è vero che secondo il primo principio della termodinamica nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma, ne consegue parallelamente che nulla nasce e nulla muore, ma tutto Esiste, da sempre e per sempre.

    Saluti

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Forse non esiste la morte fisica della materia (dato che in fondo la materia è solo un "ologramma", un illusione fatta di energia), ma per quanto riguarda noi... dipende... Noi siamo la nostra coscienza di essere, se in qualche modo dopo la morte tale coscienza si disgrega, allora la morte -la nostra- esiste eccome! Non importa se gli elementi che ci compongono possono continuare ad esistere in maniera indipendente e sotto altre forme, noi siamo ciò che siamo e l'identità di ciò ci viene data dall'aggregazione di questi elementi... Se smonti una bicicletta fino all'ultimo pezzo puoi dire che gli elementi che la compongono esistono ancora... ma puoi ancora dire che quella bicicletta esiste ancora? Se pensi di sì allora prova a pedalarla! :-) E' la forma di una cosa che fa di quella cosa ciò che è, se scomponi gli elementi che la compongono allora non esiste nemmeno più l'identità di quella cosa... E siccome essenzialmente ciò che siamo è la nostra coscienza, esiste immortalità solo se questa coscienza non si disgrega dopo la morte... Non riesco ad essere ottimista però, perchè alcune malattie degenerative come l'alzheimer dimostrano che la coscienza può disgregarsi anche prima della morte fisica e che la coscienza sembra dipendere quasi esclusivamente dall'interazione con il corpo fisico, il quale con la sua chimica può persino influenzare la nostra coscienza, la nostra consapevolezza e persino il nostro carattere... Ad ogni modo credo sia un territorio ancora non completamente "esplorato"...

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  • 1 decennio fa

    Caro Ingo, hai appena espresso un ottimo concetto metafisico.

    Purtroppo non esiste ancora nessuna risposta.

  • 1 decennio fa

    Se ragioni con la logica materialista.. la morte altro non è che un processo termodinamico..

    Dunque la morte in quanto tale non esiste ma è semplicemente una reazione chimica esotermica (variazione di energia tra il sistema uomo e l'ambiente, negativa per il sistema chimico eterogeneo uomo e positiva per l'ambiente)

    Ragioniamoci un attimo:

    uno per non morire mai dovrebbe essere sempre nella fase "embrionale" della vita oppure nella fase post parto: cellule che si riproducono velocissimamente e che permangono nello stadio di "sviluppo" per sempre...

    Bio-Chimicamente, dicendolo in termini molto terra terra, la morte altro non è che la cessazione avanzata della funzione "rigenerativa" dei tessuti umani.

    ---

    Ho fatto un ragionamento materialista di proposito, ma pensiamoci un attimo, se anche fosse vero che siamo altro che composti chimici, dove andrebbe a finire tutta l'immagine divina che è presente nell'uomo?

    Le sue facoltà di amare il prossimo? Non saremmo altro che automi.

    Io non voglio vederla così.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    se ti dicessi che la morte è la rottura dell'equilibrio energia-corpo unita all'energia-anima dovuta alla perdita progressiva della vita corporale e conseguente separazione della vita spirituale, la quale non si corrompe? e se ti dicessi che solo Dio può ridare vita eterna a questo corpo e ristabilire la natura originaria perduta in cui corpo e anima sono indissolubili?

    @ carletto:

    che bella metafora! ò_ò

  • 1 decennio fa

    e io chi sarei allora?

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