Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 1 decennio fa

mi sapreste spiegare le varie forme di apprendimento e il condizionamento classico in psicologia?

2 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    L'apprendimento

    Con il termine apprendimento, si intende un processo, attivato dall'esperienza, che produce una modificazione relativamente permanente del comportamento. La sua funzione è quella di rendere l'individuo maggiormente adattato all'ambiente in cui vive e può essere presente anche negli organismi più semplici in forme molto elementari come la sensibilizzazione e l'assuefazione: in tal caso l'organismo, posto di fronte alla ripetizione di determinati stimoli, aumenta o diminuisce la propria reattività ad essi o ad alcune loro caratteristiche. Nelle sue forme più evolute, invece, prende in considerazione anche il ruolo svolto dall'intelligenza e dalla creatività . Nell'uomo sono riscontrabili le modalità “primitive” di apprendimento, affiancate però da altre più complesse che permettono non solo di acquisire conoscenza (sotto varie forme, pratiche e fattuali), ma anche di tramandarla nel tempo in maniera non genetica ma andando a formare un sistema culturale.

    •Il condizionamento classico

    Il condizionamento è il processo attraverso il quale si operano modificazioni del comportamento stabilendo un'associazione tra un determinato stimolo e una determinata risposta.

    Il primo a condurre ricerche sul condizionamento fu il fisiologo russo Ivan Pavlov (1849-1936) attraverso alcuni studi di carattere fisiologico. L'esperimento più famoso di Pavlov venne condotto sui cani. Egli partì dalla considerazione che la salivazione dei cani di fronte al cibo era un riflesso incondizionato, cioè una risposta innata dell'organismo. Arrivò poi a notare che il cane salivava non solo quando veniva a diretto contatto con il cibo, ma anche semplicemente udendo un segnale acustico che lo sperimentatore aveva fatto in modo di associare costantemente alla consegna del cibo. Questa reazione dell'animale, in assenza dello stimolo relativo, venne denominata riflesso condizionato.

    Il condizionamento classico prevede quindi uno stimolo incondizionato (nell'esperimento, il cibo), una risposta o riflesso incondizionato (la salivazione), uno stimolo condizionato (il suono) e infine una risposta o un riflesso condizionato (la salivazione anche in assenza di cibo, ma con la sola presentazione dello stimolo condizionato - suono).

    Per ottenere l'estinzione della risposta condizionata è sufficiente eliminare l'associazione fra lo stimolo incondizionato e quello condizionato: l'estinzione tuttavia non sarà totale, è possibile infatti un recupero spontaneo nel momento in cui si ripresentano le stesse condizioni.

    Sempre legato al condizionamento classico sono i concetti di generalizzazione, che consiste nell'estendere la risposta condizionata ad altri stimoli molto simili allo stimolo condizionato originario, e discriminazione, che – al contrario – mira a far sì che l'animale soggetto al condizionamento sia in grado di rispondere unicamente allo stimolo target e non a stimoli ad esso simili.

    L'approccio metodologico di Pavlov si caratterizza per il rigido obiettivismo, che esclude ogni ricorso alla coscienza e all'intenzione nella spiegazione del comportamento, e per l'intento di dedurre dal comportamento osservabile dell'animale la fisiologia neuronale corrispondente. Secondo lo studioso russo, infatti, il meccanismo del riflesso condizionato è alla base di tutti i processi di apprendimento sia umano sia animale.

    •Il condizionamento operante

    Fu principalmente B.F. Skinner a proseguire gli studi sul condizionamento, elaborando il cosiddetto condizionamento strumentale, od operante, il cui fine è quello di produrre comportamenti nuovi attraverso una serie di rinforzi. L'esperimento più noto di Skinner riguarda un ratto affamato posto in una gabbia in cui si trova una leva con vicino una vaschetta vuota per il cibo: è sufficiente premere la leva per innescare il meccanismo di immissione del cibo nel recipiente. Il ratto compierà quest'azione inizialmente in modo accidentale, ma poi, essendo rinforzato costantemente dal cibo prodotto conseguentemente alla pressione della leva, tornerà a ripetere il comportamento sempre più spesso. In questo caso è la risposta del soggetto (premere la leva) ad essere strumentale rispetto alla produzione della ricompensa (rinforzo).

    Nel condizionamento operante è fondamentale dunque il concetto di rinforzo: come è facilmente intuibile l'apprendimento avviene in tempi più rapidi quanto più i rinforzi sono maggiori, inoltre perché la presentazione del rinforzo sia efficace deve esserci una forte continuità temporale tra il comportamento e lo stimolo rinforzante (in caso contrario il soggetto vedrebbe le due componenti come scollegate tra di loro, e non verificherebbe di conseguenza nessun apprendimento). Inoltre è stato osservato che le risposte conformi ai rinforzi sono più frequenti quando i rinforzi non sono costanti (cioè quando le risposte corrette vengono ricompensate solamente di tanto in tanto). Da questo punto di vista possiamo parlare di rinforzo intermittente, c

  • Anonimo
    1 decennio fa

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