Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

Aiuto tema sull'inquinamento?

Mi potete aiutare a fare un tema sull'inquinamento scrivendo tt gli effetti perfavore???? 10 punti al migliore!!!!!

4 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    L’ inquinamento è un grave problema che sta affrontando la società d’oggi ed è un problema di natura economica, perchè le grandi compagnie commerciali, alimentari, petrolifere e le varie industrie compromettono l’ambiente modificando le nostre condizioni di vita, pur di ottenere enormi capitali, ma ciò è anche una nostra necessità, in quanto le auto, i nostri vizi (fumo), tutte le nuove tecnologie ecc. ci espongono a molti rischi. L’inquinamento può essere di vario genere, quello acustico è il più diffuso ma è meno pericoloso, soprattutto nelle grandi metropoli e può causare disturbi psico-fisici, stress, depressione, innalzamento della pressione arteriosa e cefalee. I più esposti sono gli operai, le casalinghe e i giovani. L’ udito può essere compromesso in modo serio da petardi, aerei, elettrodomestici, da discoteche e concerti ed una prolungata esposizione a rumori può causare anche sordità. Un altro tipo d’inquinamento invisibile ma letale è causato dalle onde elettromagnetiche, emesse da cellulari, antenne, forni a microonde e strumenti di telecomunicazione. A lungo andare i cellulari possono causare tumori, sterilità e forti mal di testa. I più esposti a questo rischio sono i giovani e i pendolari che molto spesso usano più di un cellulare. I cellulari pur essendo nocivi sono molto usati, in quanto sono una comodità di cui non si può fare a meno, ma la piaga che fra molti anni provocherà la distruzione della vita sulla terra, è l’inquinamento atmosferico che può essere avvertito dalla puzza e dalla scarsa visibilità che provoca, è causato dall’immissione nell’atmosfera di sostanze gassose quali anidride carbonica, anidride solforosa, ossidi di azoto, monossido di carbonio e particelle volanti (minuscole ceneri). Ma il gas che compromette la sopravvivenza dell’uomo è il radon, un gas nobile derivato dal decadimento dell’uranio, capace di deturpare le pareti delle case e filtrarvi all’interno causando gravi tumori. I gas emessi dalle industrie spesso sono acidi, come l’anidride solforosa che è capace di trasformare il carbonato di calcio degli edifici in comune gesso, anche gli ossidi di azoto che sono componenti letali a bassa quota ma utilissimi ad alta quota, in quanto costituiscono la barriera d’ozono che filtra i raggi ultra violetti ma riflettono i raggi infrarossi sulla terra. Altri gas invece deteriorano la barriera d’ozono come ad esempio l’anidride carbonica, che è la causa principale dell’effetto serra cioè il surriscaldamento dell’atmosfera terrestre che causerà lo scioglimento dei ghiacciai e dei poli causando l’inabissamento di intere nazioni. Un'altra piaga da affrontare è il buco dell’ozono che permette l’entrata di raggi violetti nell’atmosfera terrestre senza filtrarli causando così tumori e irritazioni alla pelle. Il buco dell’ozono causato principalmente dai CFC (clorofluorocarburi), ma c’è la speranza che gli oceani assorbano l’anidride carbonica, necessaria a chiuderlo definitivamente. L’inquinamento atmosferico porta anche piogge acide e di conseguenza morie di pesci e la distruzione di foreste, un esempio sono gli ossidi d’azoto e di zolfo prodotti dalle industrie inglesi che provocano morie di pesci in Svezia e Norvegia e anche delle piogge acide che ogni anno distruggono ettari di foreste. I prodotti che inquinano l’ atmosfera si diffondono nell’aria diluendosi e molte volte l’uomo si è trovato di fronte a situazioni difficili come a Bhopal dove persisteva un campo d’alta pressione e si aprì un varco in un’industria da dove uscì dell’isocianato di metile e 3000 persone morirono e 20000 accusarono disturbi. Un altro esempio è la Londra della seconda rivoluzione industriale dove e le industrie lavoravano pieno regime diffondendo talmente tanto fumo da uccidere circa 4000 persone. A questo problema le industrie provvedono applicando dei filtri alle ciminiere che permettono di ridurre al minimo l’inquinamento. Un altro tipo d’inquinamento che c’è molto vicino è quello idrico, perché è soggetto ad un ciclo nel quale passano anche i nostri alimenti, spesso è causato da un eccesso di fertilizzanti derivati dai terreni agricoli che provocano una crescita smodata della flora acquatica. Tra i vari tipi d’inquinamento idrico troviamo l’inquinamento da nitrati, sostanze letali per i bambini e dannose per il fegato e i reni. Ci sono anche i metalli pesanti come il mercurio, il piombo, il cadmio e l’arsenico che sono potenti veleni per l’uomo. Speso i mari e gli oceani sono inquinati da idrocarburi come il petrolio e i suoi derivati che impediscono la traspirazione d’ossigeno causando le morie di pesci e volatili. Spesso l’uomo si è trovato d’avanti ad enormi disastri, come l’affondamento dell’Exxon Valdez alla baia di Prince Williams o fuoriuscita di 3,3 milioni di barili di greggio dalla piattaforma petrolifera Ixtoc 1^.

    Fonte/i: L’inquinamento idrico può anche essere causato da insediamenti costieri che producono rifiuti, spesso radioattivi che causano salmonellosi, tifo, colera e tumori. Un altro problema molto importante è l’aumento delle scorie radioattive prodotte dalle centrali nucleari, che spesso sono scaricate in zone di campagna o in mare. Le centrali nucleari sono molto pericolose, in quanto emanano raggi gamma molto dannosi all’uomo e inoltre c’è il rischio della fusione del nocciolo, come ad esempio a Cernobyl dove si fuse il nocciolo della centrale ed esplose contaminando tutto l’ambiente circostante e diffondendo una nube radioattiva fino ai Balcani. Al giorno d’oggi sono nate società internazionali che tutelano l’ambiente, come ad esempio il WWF, Legambiente e Green Peace. NON CI STAVA TUTTO!!!
  • Anonimo
    1 decennio fa

    uno dei più grandi problemi del nostro pianeta è l'inquinamento.

    l'inquinamento è causato principalmente dagli scarichi delle industrie,dallo smog,,

    provoca enormi danni alla nostra salute e a quella della terra.. boh xD

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Tema sull'inquinamento: cause ed effetti

    Ancora oggi l’umanità è ben lontana dal raggiungere il suo obiettivo principale: “una economia mondiale ambientalmente sostenibile con un uso razionale ed equo delle risorse”. Purtroppo l’economia è la sola realtà che conta in questa nostra società dei consumi ed è alla base del degrado ecologico in cui viviamo oggi. Essa è anche la ragione prima che spinge gli uomini a viaggiare da un angolo all’altro della terra, per riempire le loro tasche, e che ha portato gli stessi Capi di Stato a riunirsi più volte per cercare di risolvere questo scottante problema. I loro imperativi, ufficialmente, sono “integrare le strategie ambientali e le politiche economiche; considerare l’interdipendenza tra il benessere dei popoli e quello del mondo biologico; limitare i consumi; conservare le biodiversità; frenare l’aumento demografico. Resta ancora irrisolto l’interrogativo più interessante: quando queste belle frasi verranno messe in pratica?

    Orami a pochissimi giorni dall’alba del 2000 il mondo sembra guardare al nuovo millennio con un unico sentimento: ottimismo responsabile. In alcune zone dei paesi Occidentali molti parametri ambientali stanno decisamente migliorando: il tasso di inquinamento tende a stabilizzarsi, e talvolta a diminuire, e le foreste a recuperare terreno. I problemi ecologici più gravi si stanno spostando verso il Sud del mondo, dove i parametri ambientali dei paesi in via di sviluppo, dove risiede l’80% della popolazione globale e dove, nei prossimi decenni, nascerà la maggioranza dei bambini, vanno sempre più a peggiorare.

    Si prospetta, così, lo scenario di un mondo composto di una serie infinita di “tasselli” con situazioni ambientali diverse, come un disastroso mosaico.

    L’aumento dell’anidride carbonica nell’atmosfera, mantenendo i ritmi attuali, tra tre anni sarà superiore al 15% ed il mondo dovrà affrontare il cambiamento climatico dovuto al riscaldamento del pianeta, che causerà alluvioni, siccità e incendi, come già accade in Sud Asia.

    Questo cambiamento del clima, per altro già in atto, non è causato solo dall’aumento dell’emissione di anidride carbonica e di gas di scarico, generati anche dai combustibili fossili, nell’atmosfera: esso è aggravato dalla deforestazione in atto nell’America tropicale. Le grandi industrie “rubano” alberi secolari per trasformarli in infissi e parquet di lusso per i paesi sviluppati, noncuranti del fatto che la foresta tagliata non ricresce più perché si altera il suo equilibrio e si distrugge l’intero ecosistema che vi gravita intorno, animali e uomini compresi.

    Ogni anno distruggiamo migliaia di specie viventi, animali e vegetali, preziosissimi per tutti gli esseri che vivono sull’intero pianeta terra. Negli ultimi anni sono aumentate le aree protette, ma anche le specie in via di estinzione; per proteggere la biodiversità bisogna ridurre la crescita demografica e l’estrema povertà del Sud del mondo e l’eccesso di consumi del Nord.

    Il problema dell’aumento demografico planetario è sul tavolo delle priorità da molti anni, ma solo da poco tempo ci si è resi pienamente conto del legame imprescindibile tra la crescita della popolazione ed il degrado sociale ed ambientale. Come fare? Forse riducendo le disparità sociali ed economiche, soddisfacendo i bisogni primari dei paesi sottosviluppati: educare, dare forza, formazione e potere alle donne; assicurare assistenza sanitaria ed opportunità economiche; sfamare e portare cultura e tecnologie moderne; non brutali programmi di contraccezione e sterilizzazione forzata (come in Cina), ma progetti di ampio respiro. In una parola: “dare”, e non soltanto “prendere”. E quando anche dall’Africa arriveranno dati confortanti sulla scolarizzazione, sull’assistenza, sullo sviluppo, specie per chi oggi vive in condizione di estrema debolezza, come le donne e i bambini, potremo dire di essere sulla strada giusta per risolvere questo problema.

    Se ci riusciremo potremo lavorare anche sull’altro, quello dell’emigrazione dal Sud del mondo verso i paesi sviluppati. L’emigrazione è causata, però, anche da guerre e calamità naturali, oltre che dalla fame e dall’insicurezza socio-economica: ma se risolveremo il problema del sottosviluppo gli altri si risolveranno di conseguenza. Non dobbiamo trascurare il fatto, però, che anche la distruzione radicale degli ambienti sta spingendo e spingerà masse di uomini, popolazioni intere, a fuggire dai propri luoghi d’origine per riversarsi nei paesi “civilizzati” alla ricerca della stabilità economica o della speranza di un futuro.

    Ma anche in questi paesi il futuro non è certo “roseo”: pesticidi, irrigazioni forzate, piogge acide, monocolture, immissioni di gas velenosi nell’atmosfera, cementificazione, ecc., stanno accelerando il processo di sterilizzazione del suolo. Il petrolio, poi, altamente inquinante, sta esaurendo le sue scorte e l’economia si avvia a periodi di crisi.

    Non dimentichiamo poi le “nuove malattie” del 2000, l’AIDS, Ebola e chiss

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