Perché il sesso è così piacevole? Per i cristiani il sesso è un assaggio del paradiso, e per gli atei ?

Forse per gli atei la natura ha fatto il sesso piacevole perché noi procreassimo? Per avere dei stimoli? Se non fosse così cosa succederebbe? Se il sesso fosse una cosa noiosa e priva del piacere si potrebbe estinguersi la vita sulla terra?

Aggiornamento:

serginho - concordo con te che non facciamo il sesso per procreare, intendevo il sesso per il genere umano,in generale.

11 risposte

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  • 1 decennio fa
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    Hai ragione ma la spiegazione non è così semplice come la proponi. La natura non ha fatto niente con lo scopo preciso, siamo noi che ci siamo evoluti per sopravvivere. Mi spiego meglio.

    Con tecniche d’imaging cerebrale sono state confrontate aree del piacere che si attivano mentre uno guarda il partner sessuale o mangia il dolce. Bright ha ragione: in natura gli alimenti più ricchi d’energia sono pochi e difficili da trovare. La natura sembra che abbia immesso tanto piacere a gustarli (ci sembrano dolcissimi) che si superano notevoli sforzi per raggiungerli, decine di punture d’api ad esempio per conquistare un po’di miele. Così era prima, oggi, che ne abbiamo a volontà, ci ammaliamo di diabete e di obesità, perché è saltato l’equilibrio naturale. I cervelli degli animali (compreso l’uomo), come i cervelli dei computer, per calcolare e funzionare devono consumare energia. Ma sono sopravvissuti questi cervelli che si sono adattati meglio, non perché la natura ci ha pensato. Con il sesso e la procreazione è la stessa cosa, perciò l’utente "bartlisa" ha ragione che per molti animali il sesso è piacevole. Perché i caproni dovrebbero spendere energie per scornarsi, gli stalloni calciarsi e i galli beccarsi se in ballo non ci fosse il godimento di un intero harem? Un trucco, perché la procreazione deve essere un processo appetibile, altrimenti ognuno penserebbe agli affari suoi e addio discendenza. Nei cervelli vi sono dei centri del piacere, stimolarli è esaltante, ma non facile. Occorre scontrarsi con altri caproni, stalloni e galli, tutti alla ricerca del medesimo piacere. Un animale che trovasse il modo di stimolarsi senza sforzo lo farebbe in continuazione (ricordiamo il topo che toccando una leva per stimolare i suoi centri del piacere lo faceva in continuazione fino a crollare per lo sfinimento). Gli animali vivono senza pensare a troppi fronzoli, e, per quel che li riguarda, sono intelligenti: eseguono le direttive che hanno al loro interno. Tutti noi proveniamo probabilmente dalla casualità della prima replicazione, la molla scatenante della successiva evoluzione. Duplicati non perfetti possono adattarsi meglio degli originali ad ‘ambienti diversi’. Soltanto gli organismi più adatti sopravvivono e così se ne formano di nuovi. Gli infiniti ‘ambienti diversi’ portano alla straordinaria varietà attuale.

    I replicatori, pensano solo a replicarsi. Sono i geni, con il loro codice genetico, che gli organismi si trasmettono; per questo é così importante il sesso: anche a rischio della loro stessa vita. Per questo appare esagerato lo sforzo del vecchio maschio per mantenere l’harem. Esagerate appaiono le grandi corna ramificate dei cervi, d'impiccio per scappare ma che fanno virilità. Esagerata la variopinta ma ingombrante coda del pavone, che serve solo a corteggiare. Rischiano la vita per questo servizio. Il genoma dell’uomo ha circa 25.000 geni, poco più di un verme, è un corpo come un altro. Ai geni l'importante è saltare da un corpo che muore ad uno che nasce, senza fermarsi mai, saltare sempre. Abbandonando dietro di loro, invecchiati e morti, inutili cadaveri, bravi servitori che hanno compiuto il loro dovere. Questo è il loro programma. Ma come mai il sesso ci serve oggi non solo per procreare? Come mai ci sono delle persone omosessuali?

    Dunque, per procreare non serve l’amore. Forse gli animali non hanno amore, ma sentono il bisogno di accoppiamento (che corrisponde al fare sesso per gli uomini) per la moltiplicazione della specie. Ma non è così semplice, dipende da livello dello sviluppo del cervello animalesco. L’istinto della moltiplicazione della specie a volte è in contrasto con l’istinto di sopravvivenza. L’opportunità di moltiplicazione della propria specie in un individuo (compreso gli animali) si manifesta come l’opportunità di avere rapporti sessuali, che si estende all’opportunità di avere un partner; andando in questa direzione, si estende anche sull’opportunità di avere un partner senza rapporti, cioè vivere in coppia anche senza accoppiamento, che è sempre la conseguenza dell’istinto della moltiplicazione della specie. Se c’è partner è bene, se non c’è (non importa la causa, per morte o abbandono) allora diventa male. L’individuo in caso di mancanza del proprio partner, che aveva trovato, al quale si era affezionato ma per qualche causa ha perduto, “soffre d’amore” per dirla col linguaggio della gente comune. Così l’individuo non mangia, non dorme e perisce. In parole semplici, non c’è più ragione per la quale l’individuo possa vivere. Manca la cosa che è diventata più preziosa della propria vita, non c’è senso nella vita senza partner. Questo succede anche a livello più alto dello sviluppo dell’organismo (non consideriamo insetti vari, molluschi o pesci). Lo sviluppo del sentimento precursore dell’amore in un uomo comincia a rivelarsi solamente nelle specie a livello abbastanza elevato. Gli animali molto piccoli (topi e simili) non hanno ancora sviluppato la sostanza grigia del cervello

    Fonte/i: per arrivare a questo livello. Se viene a mancare il partner a un topo, esso si consola subito con un altro partner, perché deve moltiplicarsi molto più veloce dei predatori che lo mangiano. Tanti predatori mangiano topi e la natura non ha riservato questo privilegio d’amore alle specie che devono essere numerosi e prolificanti (insetti, pesci e animali piccoli, tutti quanti che hanno prolificità cospicua) per assicurare l’alimentazione di altre specie. Ci sono anche tante specie animali (cigni, cicogne, pinguini, lupi, scimmie ecc.), che sono a livello più alto, che sono monogame fino alla morte e manifestano affetto, altruismo, abnegazione ed eroismo fino all’estremo sacrificio per il partner. L’essere umano sicuramente può vantarsi di essere la specie privilegiata in questo senso. L’attrazione per l’altro sesso è lo stesso stimolo (carota) sviluppato nella natura nel corso dei millenni dell’evoluzione. L’omosessualità può essere considerata come un semplice sostituto del partner con un partner del proprio sesso. L’organismo segue il proprio istinto naturale, e se per un qualsiasi motivo succede che il partner è dello stesso sesso, non cambia niente nella sostanza. L’affetto (amore) è sempre lo stesso, cambia solo il sesso del partner. Così per tante persone oggi il sesso non serve per procreare, ma come dici tu, per socializzare, avere i contatti, godere la vita insomma. Posso aggiungere che anche fa bene alla salute.
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  • il cervello degli animali associa il piacere a ciò che ci serve alla sopravvivenza

    per esempio.... perchè i dolci ci piacciono così tanto? perchè le nostre cellule bruciano zucchero

    perchè il sesso è piacevole? perchè se non fosse così non ci riprodurremmo

    _____________________________

    "Meditate gente, meditate" P.P.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    il sesso è un assaggio del bello della vita

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  • 1 decennio fa

    Dici che per i cristiani il sesso è un assaggio del paradiso...dove lo hai letto?Vorrei saperlo davvero, visto che per la mia direi vasta conoscenza della chiesa mi risulta che il sesso per i cristiani sia in sostanza un peccato da praticare solo ed esclusivamente in funzione della procreazione.

    Dicono no al sesso fuori dal matrimonio, all'autoerotismo, all'omosessualità, al "sesso contro natura" (ovvero tutto quello che non permette di procreare, vedi sesso anale ed orale), ancora chiamano onanismo la "dispersione del seme", condannano il profilattico e via disquisendo, e tralascio volutamente gli orridi delitti perpetrati da preti pedofili e suore sadiche perchè non è questo il tema della tua domanda...

    La chiesa in buona sostanza ha sempre condannato il sesso, le "brave donne cattoliche" fino a pochi decenni fa facevano sesso solo per onorare i doveri coniugali, meglio per le loro anime se non provavano piacere facendolo, parlare di sesso era tabù, praticarlo figuriamoci....

    Sarà mica che il piacere del sesso contribuisce a costruire esseri umani più consapevoli della propria natura e quindi meno succubi di dottrine e istituzioni a cui rivolgersi per guadagnare "la sola ed unica vita eterna"?

    Sarà mica che privarci dei piaceri di questa (e sola) vita ci ha fatto per secoli sperare nel paradiso, raggiungibile solo attraverso l'osservanza dei dettami della "sola ed unica chiesa" e rafforzandone infinitamente il potere?

    Ah, so per certo che per molti animali il sesso è piacevole...forse assaggiano il paradiso anche loro???

    Se smettessimo di dividere il mondo in atei e credenti, credo che potremmo ampliare la schiera dei pensanti e vivere tutti molto più sereni....

    Fonte/i: Io e un bel po' di libri
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  • Tabish
    Lv 7
    1 decennio fa

    Sicuramente è la spinta alla procreazione e se non fosse piacevole l'umanità sarebbe già da tempo estinta.

    E' piacevole per tutti, cristiani o atei, i primi se sono osservanti lo reprimono un po' i secondi se la godono alla grande.

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  • DrEvol
    Lv 7
    1 decennio fa

    La vita e' il valore piu' alto degli esseri viventi e come ogni valore si manifesta sensorialmente in forma di piacere. La sensazione piacevole che un neonato ha esperienza quando prende il latte della mamma e' la prima sensazione che gli procura il concetto che gli insegna che il PIACERE conduce alla VITA mentre il DOLORE e' un preavviso che conduce alla MORTE.

    Il sesso, biologicamente, non e' altro che il metodo degli esseri viventi per assicurarsi la procreazione. Ma per l'uomo, che e' un essere CONCETTIVO, il sesso e' molto, ma molto di piu' della sola necessita' biologica della riproduzione. Per l'uomo, il sesso ha un valore soprattutto psicologico o spirituale, perche' nell'accoppiamento noi non troviamo soltanto il valore di avere figli. Infatti, la procreazione nell'uomo sottosta' alla ricerca dell'unione psicologica, sottosta' alla ricerca della NOSTRA felicita' che troviamo nel condividere l'intimita' con un nostro partner.

    Mentre gli animali si accoppiano per ISTINTO con chiunque sia pronto a soddisfare l'impulso sessuale, l'uomo si accoppia CONCETTIVAMENTE, ossia secondo i concetti che ha accettato intellettualmente. I concetti ci vengono dati presto da bambini, dall'educazione che riceviamo dai nostri genitori e dalla societa', dalla cultura in cui cresciamo. I concetti formano i nostri VALORI e con essi valutiamo chi e' ideale per accoppiarsi con noi e chi non lo e'; chi ci procura soddisfazione emotiva e chi ci lascia freddi. Le aberrazioni sessuali, le disfunzioni hanno spesso origine nei concetti irrazionali che ci sono stati impartiti da piccoli o che ci siamo formati subconsciamente e che poi dobbiamo rivalutare quando siamo intellettualmente maturi.

    Pe l'essere umano, il sesso e' piacevole soltanto entro una gamma di persone che riteniamo concettivamente idonee a soddisfarci emotivamente, fino concentrarci su una persona particolare e trovare in essa tutte le qualita', tutta l'idoenita' per la nostra felicita'. Questa idoneita' proviene da concetti e valutazioni che facciamo subconsciamente o consciamente e che implicano tanti fattori che includono l'attrazione fisica, il manierismo, la personalita', il carattere morale, le idee, la serieta' di principi, gli scopi della relazione, lo stato sociale, eccetera, eccetera.

    L'atto sessuale maturo, dunque, quello a cui aspiriamo consciamente o subconsciamente, si riflette nella persona che scegliamo che, ordinariamente, non e' puramente un manichino perfetto fatto di carne ed ossa per soddisfare il piacere brevissimo di una ghiandola sessuale, ma e' una persona che condivide il nostro senso della vita, le nostre stesse aspirazioni, i nostri desideri, le nostre idee e che concepisce il sesso come una CELEBRAZIONE della felicita' che possiamo condividere intimamente.

    L'eta' sessuale arriva biologicamente molto prima dell'eta' della ragione. Per questo motivo, il desiderio di fare sesso per i giovani e' sperimentale e distaccato dal valore d'intimita'. Nelle societa' agrarie, i giovani si accoppiavano a 15 o 16 anni e producevano una famiglia immediatamente. La vita era imperniata sul lavoro fisico e lo sviluppo mentale era pressoche' limitato. Un ragazzo ed una ragazza che si sentivano attratti fisicamente, in genere, erano anche idonei a convivere e farsi una famiglia, a condividere la vita semplice della natura. Ma con lo sviluppo dell'educazione, con la Rivoluzione Idustriale che ci ha permesso di migliorare la nostra vita mille volte in piu', l'attrazione fisica non basta a cementare una relazione e il sesso tra i giovani, nonostante sia fantastico, non promette stabilita' emotiva, ma conflitti interpersonali, obblighi, sensi di colpa, problemi psicologici di tutti i tipi per chi ci entra senza preparazione intellettuale.

    La religione ha fatto del sesso pre-matrimoniale un vizio diabolico, ma il sesso nel matrimonio si puo' rivelare altrettanto illusorio e insulso se la persona a cui abbiamo promesso di amare si dimostra incapace di condividere il SENSO della vita con noi o noi siamo incapaci di fare altrettanto. La religione non prepara nessuno a ragionare perche' la religione si basa su regole e divieti dogmatici, da ubbidire senza capire. Solo la preparazione del ragionamento logico ci aiuta nelle scelte corrette delle nostre azioni e il sesso non e' un'eccezione a questa regola.

    ll misticismo e’ il nemico della logica e quindi e’ il nemico della spiritualita’ umana. La spiritualita’ o spirito umano e’ un modo per descrivere la nostra mente razionale. Qualsiasi filosofia basata sul misticismo deve richiedere che la nostra mente evada la realta’ dei fatti ed eviti di aiutarci ad identificare consciamente quello che la realta' del mondo e la realta’ di noi stessi sono effettivamente.

    Auguro a tutti buoni ragionamenti logici, assolutamente necessari per il successo e il miglioramento della vostra vita! DrEvol

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    credo che in questa domanda, la religione centri poco. il sesso è stato "creato" per garantire la sopravvivenza. sed non fosse piacevole non lo faremmo.

    il fatto che si usi come stimolo per se stessi è un'altra cosa. è giusta, ma è un argomento da trattare a parte.

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  • ?
    Lv 4
    3 anni fa

    Purtroppo questa è una generazione difficile, dove c'è una superficialità inaudita. Il discorso "sesso" ormai è il tema principale di tante persone, maschi e femmine. l. a. gente normale, che parla e pensa anche advert altre cose (magari più serie ed importanti), ormai si conta davvero sulle dita. Non è colpa tua se parlare di sesso ti annoia. Evidentemente in questo momento l. a. tua crisi economica non ti fa vivere serenamente ed è del tutto normale pensare ai soldi in certe occasioni. Anche io ho spesso avuto a che fare con persone che non facevano che parlare di porcherie sessuali.. questo mi ha sempre infastidito.. non perché io sia anormale (perché si sa che alla advantageous il sesso fa parte della vita e soprattutto in line with una coppia è importante) ma perché in compagnia mi piace parlare di tutto e un po', fare discorsi intelligenti. L'unico consiglio che posso darti è cercare di non badarci troppo. Se vedi che il discorso si sposta sempre verso il sesso tu cerca di cambiare tema, cominciando a parlare di tutt'altro. Fai notare loro che questi discorsi ti stufano, specie viste le tue preoccupazioni in fatto di soldi. Se sono dei buoni amici sapranno comprenderti, altrimenti.. beh penso sia piuttosto chiaro, no? Piccola nota in line with Rosalia qua sopra che cube di trovarti un lavoro: Perché non glielo trovi tu il lavoro vista l. a. crisi che c'è? E in line with le altre risposte.. prima di scrivere cavolate pensate.. troppo comodo rispondere così come capita solo in line with salire di punteggio. Prendete meno in giro le persone e vedrete che si comincia a vivere in un mondo migliore.

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  • 1 decennio fa

    hai centrato il problema.

    Dio ha creato l' uomo in modo che provasse piacere nel nutrirsi e nel procreare.

    se non fosse così, sai quanti scheletri di esseri umani si troverebbero con il telecomando in mano, sdraiati sul divano ? atei o credenti indifferentemente.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    ma ke kakkio dicii???guarda non nn facciamo sesso x procreare ma per piacere e ocntato fisico!

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