pussycat ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 10 anni fa

Il vecchio e il mare?

2 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    10 anni fa
    Migliore risposta

    Il vecchio e il mare Romanzo breve di Ernest Hemingway, pubblicato nel 1952.

    Il vecchio e il mare fu concepito originariamente come parte di un’opera più vasta, che Hemingway chiamava “Il libro del mare” (The Sea Book). Ma poiché il progetto complessivo stentava a decollare, lo scrittore decise di pubblicare la storia separatamente. Il romanzo apparve contemporaneamente in volume e sulla rivista “Life” ed ebbe subito un successo strepitoso, soprattutto di pubblico. Nel 1953 ottenne il premio Pulitzer.

    . LA VICENDA DI SANTIAGO IL PESCATORE

    Il vecchio pescatore cubano Santiago non riesce a prendere un pesce da ben ottantaquattro giorni. Il suo unico amico e compagno è un ragazzo di nome Manolín, che accompagna il vecchio a pescare e apprende da lui i segreti del mestiere. Dapprincipio Manolín continua a seguire e ad assistere Santiago, ma poi i genitori, convinti dell’ormai irreparabile sfortuna del vecchio, lo costringono a seguire un’altra barca. Il ragazzo tuttavia insiste a frequentare Santiago: lo aiuta a tirare in secca la barca, gli procura le esche per la pesca, gli porta da mangiare.

    Un mattino, il vecchio decide di spingersi in mare più al largo del solito ed ecco che, seguendo l’itinerario di un uccello marino, dopo aver incontrato un branco di delfini, la sua lenza è scossa da un forte strattone: un enorme marlin (un pesce simile al pescespada) ha abboccato al suo amo più profondo. Santiago tenta di tirare il pesce fuori dall’acqua, ma l’animale è più forte e, fuggendo, trascina la barca ancora più al largo. Comincia così una lunga lotta tra il vecchio e il pesce, alla fine della quale l’uomo riesce ad arpionarlo e a ucciderlo. Ma il pesce è troppo grande e pesante perché Santiago da solo possa issarlo dentro la barca e dunque l’uomo è costretto a legarlo all’esterno dell’imbarcazione.

    Un’ora dopo, mentre sta dirigendosi verso la costa, il vecchio si accorge che uno squalo sta seguendo la barca, attirato dalla scia di sangue lasciata dal marlin ferito a morte: Santiago cerca di difendere il suo trofeo, ma gli attacchi degli squali si succedono, finché della superba preda del vecchio pescatore non resta che la gigantesca carcassa. Arrivato a casa stremato dalla fatica, Santiago si addormenta, mentre i pescatori del porto misurano attoniti le dimensioni del gigantesco scheletro.

    3. UN EROE “NATURALE”

    Modellato sull’esempio epico del Moby Dick di Herman Melville, Il vecchio e il mare non è tuttavia una storia di morte e di sconfitta. Il tema di fondo del libro è la profonda unità tra l’uomo e la natura. Il protagonista si sente fortemente connesso con l’ambiente circostante: i pesci, gli uccelli, il mare, le stelle sono suoi fratelli e sorelle; la sua stessa preda non è un nemico da distruggere, ma un compagno, al quale, durante il lungo inseguimento, il vecchio pescatore si rivolge con rispetto e simpatia. Santiago sa cogliere l’apparente contraddizione della natura, allo stesso tempo meravigliosa e crudele, e, considerando se stesso come parte di essa, riesce ad accettare con uguale serenità la sfortuna e il successo.

    Il pescatore incarna l’ideale eroico di Hemingway: un uomo che non soccombe di fronte alle avversità, ma viceversa è capace di affrontarle con dignità ed è costantemente impegnato a dimostrare la propria grandezza attraverso il compimento di azioni di valore.

  • 10 anni fa

    Il vecchio e il mare (titolo originale The Old Man and the Sea) è un romanzo dello scrittore statunitense Ernest Hemingway pubblicato per la prima volta sulla rivista Life nel 1952. Grazie a questo libro Hemingway ricevette il premio Pulitzer nell'anno 1953 e il premio Nobel nell'anno 1954.

    TRAMA

    Il vecchio e il mare (titolo originale The Old Man and the Sea) è un romanzo dello scrittore statunitense Ernest Hemingway pubblicato per la prima volta sulla rivista Life nel 1952. Grazie a questo libro Hemingway ricevette il premio Pulitzer nell'anno 1953 e il premio Nobel nell'anno 1954.

    PERSONAGGI

    Santiago [modifica]

    Santiago è il nome del vecchio pescatore: «Il vecchio era magro e scarno e aveva rughe profonde alla nuca. Sulle guance aveva le chiazze del cancro della pelle provocato dai riflessi del sole sul mare tropicale e le mani avevano cicatrici profonde, che gli erano venute trattenendo con le lenze i pesci pesanti». Tutti segnali di una vita dura e piena di sacrifici. Tutto in lui era vecchio, tranne i suoi occhi, che, nonostante il passare del tempo, erano rimasti azzurri come il mare. La sua lotta con il pesce, anche se non si concluderà a buon fine, affermerà il suo orgoglio e il suo coraggio, che sembravano già persi da tempo, ma anche la notevole forza che dimostrerà combattendo quasi a mani nude con i pescecani. Il fatto che della sua preda rimanga solo lo scheletro è una sconfitta relativa al piano economico, non a quello morale. Per il personaggio probabilmente lo scrittore s'ispirò al marinaio cubano Gregorio Fuentes, con cui aveva stretto rapporti di amicizia.

    Manolo [modifica]

    Manolo è un ragazzo che è stato accanto a Santiago fin da bambino; ma poi i suoi genitori l'hanno costretto a cercare lavoro altrove poiché tutti consideravano il vecchio, che non riusciva a pescare nulla da ottantaquattro giorni, molto sfortunato. Dunque Manolo si trasferisce in un'altra barca, ma non smette di far visita all'anziano, che ogni mattina parte al largo a pescare, nonostante torni ogni volta con le reti vuote. Manolo è un personaggio molto importante perché sarà la speranza e il conforto del vecchio nei suoi momenti di solitudine.

    La sirena è un "pesceMagoo" di oltre 5,5 metri, «con delle strisce color viola che la cingevano; e accanto a lei, nuotavano due remore grigie, che non si allontanavano mai». Nei suoi movimenti era calma e dava l'impressione al marinaio di avere una certa nobiltà d'animo, sembrava che, nonostante la situazione, avesse instaurato un rapporto di lealtà, quasi dignitoso. Forse addirittura sapeva che, con i suoi movimenti, avrebbe potuto uccidere il marinaio ma che poi sarebbe ucciso anch'esso, a causa della lenza conficcata nel cuore; decise perciò, di combattere fino alla fine, giocando nel modo in cui poteva: d'astuzia. Si arrese a Santiago, come a dimostrare che preferiva concedere il suo corpo a chi ne avesse rispetto, piuttosto che ai pescecani.

    Ambientazione [modifica]

    Spazio [modifica]

    Il romanzo è ambientato nei pressi di Cuba. Nel romanzo prevalgono gli ambienti esterni, come il mare, ma sono presenti anche quelli interni, come la capanna del vecchio Santiago o il bar del paese. Il mare è estremamente importante, perché è il luogo in cui si svolge la maggior parte delle azioni dei personaggi, mentre gli altri ambienti fanno solo da sfondo alla vicenda.

    Gli ambienti sono descritti in modo oggettivo e realistico così come li vedono i personaggi.

    Tempo [modifica]

    Non determinato. Secondo i riferimenti del protagonista al campione americano di baseball Joe Di Maggio, si può dedurre che la vicenda sia ambientata in un periodo fra il 1936 e il 1945, anni in cui DiMaggio giocava negli Yankees. Tutta la vicenda si svolge per lo più in una settimana - 2 giorni passati a Cuba, 3 dopo la cattura del marlin, 2 per il ritorno -; è dalla partenza del vecchio al ritorno al porto che si svolge la parte principale della avvincente vicenda.

    Codice linguistico [modifica]

    I temi affrontati ne Il vecchio e il mare sono i classici temi prediletti dall'autore: il coraggio, la tenacia dell'uomo di fronte alla Natura. In questa breve storia di un vecchio che lotta con un pesce spada c'è tutta l'epica di Hemingway: alcuni critici lo hanno definito il suo Moby Dick, ma Hemingway, che per sua natura non amava che si cercassero simbologie nei suoi libri, negò sempre di aver voluto scrivere un'allegoria. È presente anche il tema del panismo, ovvero la fusione dell'uomo con la natura; in effetti durante tutto il racconto il vecchio è animato da un rispetto profondissimo per quel pesce che, nobile e immenso, lottava contro la determinazione del pescatore. Inoltre il linguaggio usato e la descrizione precisa dei gesti della pesca dimostrano la passione dell'autore per la pesca e la conoscenza pratica di quest'ultima.

    Versioni cinematografiche [modifica]

    Nel 1958 il regista John Sturges girò un film ispirato al libro di Hemingway che vinse anche un Oscar per le

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.