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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoPolitica e governo - Altro · 1 decennio fa

Le bufale del nucleare 1: il trattamento delle scorie?

Ogni tanto, leggendo le risposte e le domande di molti utenti, mi rendo conto che c'è un sacco di confusione tra cosa fa e cosa non fa il nucleare.

Vorrei, nel limite del tempo a mia disposizione, fare alcune "false domande" per discutere con voi alcune delle più strane affermazioni che ho letto in questi giorni.

Cominciamo da questa: "una centrale produce un milligrammo di scorie al giorno e le scorie possono essere distrutte da un fascio di neutroni in un acceleratore grande non più di tre metri".

Ok. questa asserzione è un misto di verità e fantasia.

Ora, cominciamo dalle scorie prodotte. In effetti, un milligrammo è un valore medio.

Di persè è sbagliato. In media una centrale nucleare produrrebbe qualche grammo di scorie al giorno. In realtà, giornalmente non ne produce. Ogni dieci/dodici anni, quando si fa il cambio del combustibile, ci si trova con un pò di tonnellate (dipende ovviamente dalle dimensioni del reattore, può essere anche meno) di materiale da smaltire tutto in una volta. Ovviamente non cambia molto, ma tanto per essere precisi.

Veniamo ora alla questione principale: le scorie si possono distruggere semplicemente com qualcuno ha affermato? Sì e no.

Da un punto di vista teorico sì. Da un punto di vista pratico, il disegno è ancora ampiamente in fase di studio.

Il principio di base è quello su cui si basano le famose centrali di IV generazione. Utilizzare le scorie per riarricchirle e tramutarle in nuovo combustibile (reattori autofertilizzanti) e inattivare definitivamente quella parte che non è più assolutamente utilizzabile.

Una macchina del genere è anche in grado di utilizzare combustibili debolmente radioattivi (come il torio) molto più abbondanti dell'uranio.

Ma, come ho detto, siamo in fase di studio e la macchina non vedrà la luce prima di una ventina di anni abbondanti.

Per questo motivo è insensato dire che oggi si può risolvere così il problema delle scorie.

A maggior ragione non capisco come si possa affermare con certezza, come ha fatto taluno, che una simile macchina sia lunga non più di tre metri.

Aggiornamento:

@Pacman: mi hai fatto tornare in mente la cosa del phoenix! Non la ricordavo quasi più! E' vero che lo definivano "reattore autofertilizzante". Chissà perchè è stato chiuso... doveva esserci qualche problema.

La stima dei 12 anni era sballata ed è basata sull'autonomia teorica di una portaerei nucleare. In effetti penso che il tuo dato sia corretto (per la serie se si usa yahoo nel modo corretto e non per insultarsi come fanno i bimbi col cappuccio bianco si impara sempre qualcosa!).

E qui chiedo l'intervento di Arlen ness: i reattori dei sommergibili nucleari sono del tipo autofertilizzante?

Se sì, che problema esiste nell'addattare il disegno all'uso civile?

6 risposte

Classificazione
  • pacman
    Lv 6
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    quando ho letto che avresti messo la terza domanda, sono andato a cercare la prima!

    Confermo la questione bruciamento scorie. E' tutto in fase di studio, e di pronto non c'è ancora niente. Anche se un paio di reattori veloci sono sicuro che esistevano. In parole povere quelli in grado di fertilizzare. Uno era phoenix in francia, l'altro in giappone. Forse ne esiste qualcuno anche negli Usa, ma non saprei.. Il problema è che sono estremamente difficili da gestire e molto costosi.Impianti dedicati al bruciamento non ci sono ancora, esistono test su alcuni componenti, ma manca lo sviluppo per fare gli acceleratori affidabili al punto giusto e un po' di altre questioni termodinamiche.

    Che poi la "macchina" sia lunga non più di tre metri la vedo dura, visto che trattasi di un reattore con annessi circuiti di raffreddamento, targhet e acceleratore di particelle ( visto che probabilmente si riferiva ad un ADS )

    Per chi spera nel torio..non illudetevi troppo, anche se ne ha parlato Rubbia, e anche se ha il vantaggio intrinseco di esistere ovunque e con ampie riserve, ha i suoi problemi pure lui. Negli anni '50 quando il nucleare è partito si è scelto l'uranio invece del torio perchè si otteneva più in fretta materiale per le bombe. E da li tutta la ricerca necessaria sul torio è stata snobbata. Bisognerebbe ripartire quasi da capo per lo sviluppo di tutti i sistemi a valle dell'uso del torio, che butta fuori anche lui le sue schifezzuole. Io confiderei invece nei reattori fertilizzanti, che possono impiegare uranio 238, decisamente abbondante e sicuramente più studiato.

    ....in attesa della domanda 3... :)

    dimenticavo: i reattori "che vogliamo comprare noi e che usano i francesi" cambiano un terzo del combustibile ogni 18 mesi circa, non 12 anni, sarebbe veramente una pacchia. Giusto per mettere i puntini sulle i, passami la precisazione.

    +++++++

    questa la so, questa la so! alzo la mano per prendere la parola..

    i reattori nei sottomarini, almeno i primi sottomarini americani, sono di tipo pwr. Perchè sono stati inventati appositamente da un ufficiale di marina, e poi usati anche su terraferma. Se prima si usava la grafite e servivano gradi spazi, con i pwr si ottenevano potenze identiche con volumi decisamente ridotti. La loro grande autonomia è data dal fatto che i 18 mesi per una ricarica valgono per i reattori attuali, di taglie attorno al GW di potenza. L'epr arriva anche a 1.6GW! in un sottomarino ne bastano molti di meno, non so quanti, ma già avere qualche centinaio di MW a disposizione credo sia tantissimo. Pensa ai sottomarini diesel, avranno pure dei motori enormi ma arriveranno al massimo anche loro sul centinaio di MW, se non di meno. Prendi la stessa potenza e falla con un reattore che potrebbe darti dieci volte tanto. Si traduce tutto in autonomia.

    Forse i russi hanno sottomarini con reattori veloci (quelli che possono fare fertilizzazione), quello affondato non molto tempo fa con dentro l'equipaggio aveva un reattore a metalli fusi? se si era un reattore potenzialmente fertilizzante.

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  • 1 decennio fa

    non sono uno scienziato, ma ho letto qualcosa: sia la risposta che tu citi nella domanda sia rapporti di scienziati.

    premetto che non sono aprioristicamente contro il nucleare, però...ci sono tanti però.

    tu parli giustamente di nucleare di quarta generzione (come aveva fatto l'utente che diceva che le scorie si possono distruggere)... in tal caso sarei d'accordissimo col nucleare... il problema è che noi stiamo comprando la tecnologia per il nucleare di III GENERAZIONE!!

    cioè compriamo oggi, pagandola miliardi, una tecnologia che entrerà in funzione tra 20 anni (perchè non penso che le centrali partiranno prima), quando, se tutto va bene, sarà obsoleta.

    è come se 20 anni fa avessi comprato una fiat duna e me l'avessero consegnata ieri!! e chi la vuole più??

    poi c'è un altro discorso: in francia le 27 centrali nucleari producono, se non sbaglio, il 17% del fabbisogno di energia... QUANTA PARTE DEL NOSTRO FABBISOGNO POTRANNO FORNIRCI LE 4 (LEGGASI 4) CENTRALI IN PROGRAMMA IN ITALIA??? LO 0,5%???

    tutti questi soldi per nulla????

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  • 1 decennio fa

    La scelta del nucleare da parte del nostro paese è una follia. Le uniche materie prime disponibili nel nostro paese (oltretutto a costo zero) sono il sole, il vento e il termico, oltre alla tecnologia delle biomasse ed all' idroelettrico che ci permetterebbero di essere non dipendenti da altri.

    Ieri sera a Presa Diretta hanno dimostrato come fare per arrivare ad avere una totale indipendenza dal fossile e dal nucleare.

    La Germania, governata dalla conservatrice Merkel, produce già oggi il 16% del suo fabbisogno energetico da fonti energetiche pulite. In questi giorni hanno inaugurato, sempre in germania, una centrale eolica che produce, oltre all' energia elettrica, pure idrogeno (immagazzinabile). Esistono, sempre in Germania, interi paesi totalmente indipendenti dal fossile e dal nucleare, questo grazie all' iniziativa del governo (Di destra) che ha scelto di abbandonare la strada del passato, investendo molto nel futuro dell' energia pulita, hanno dimostrato che la strada è percorribile. Basterebbe volerlo fare, visto che in 10 anni la tecnologia su fonti alternative ha fatto progressi inimmaginabili con produzioni che aumentano la produttività energetica del 200%.

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  • ?
    Lv 7
    1 decennio fa

    Ok. Distinguiamo tra politica e tecnica. Le centrali al Torio potrebbero utilizzare Torio di cui hanno abbondanza tutti, anche e specialmente i paesi in via di sviluppo. Produce come scoria l'Uranio 233, che dimezza entro un tempo inferiore ai 300 anni, quindi con un tempo di stoccaggio.....possibile e un rischio di contaminazione nucleare....gestibile!!!!

    La politica non vuole queste centrali perchè renderebbero chiunque capace di produrre energia a basso costo...illimitata, e si nasconde dietro il pericolo di bombe atomiche "facili".

    Ma per carità. Non vogliamo il nucleare perchè in termini di soldi rendono più le centrali a carbone da una parte e i pannellini fotovoltaici dall'altra? Ok, prendiamoci in giro allora.

    Fonte/i: Ingegnere meccanico indirizzo impianti di produzione energia.
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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Per il Sud il carbone è la cosa migliore, a parte l'inquinamento che possono esserci da ambo le parti.

    Infatti è più economico del nucleare e nel prezzo è incluso il trasporto via mare che è possibile effettuare con la marina meridionale....

    Per questo è anche molto meglio del gas naturale che costa quasi il doppio del carbone senza considerare il trasporto....

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    NN mi intedo di nucleare...COMUNQUE domanda interessante.

    Ti metto 1 stelletta.

    Grazie & ciao.

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