Le bufale del nucleare 2: se scoppia una centrale francese sul confine, è tale e quale che se scoppiasse qui?

INTRO: Ogni tanto, leggendo le risposte e le domande di molti utenti, mi rendo conto che c'è un sacco di confusione tra cosa fa e cosa non fa il nucleare. Vorrei, nel limite del tempo a mia disposizione, fare alcune "false domande" per discutere con voi alcune delle più strane affermazioni che ho... visualizza altro INTRO: Ogni tanto, leggendo le risposte e le domande di molti utenti, mi rendo conto che c'è un sacco di confusione tra cosa fa e cosa non fa il nucleare.
Vorrei, nel limite del tempo a mia disposizione, fare alcune "false domande" per discutere con voi alcune delle più strane affermazioni che ho letto in questi giorni.

SECONDA QUESTIONE: un grande cavallo di battaglia degli utenti pro-nucleare è sostenere che, essendo almeno una centrale francese a dieci chilometri dal confine, se ci fosse un grave incidente noi saremmo coinvolti tal quali se fosse di qua dal confine.

Posto che le centrali civili sono molto più sicure della vecchia centrale di Cernobyl (che era un misto civile/militare), questa cosa è decisamente falsa.
-In primo luogo, nessuna centrale francese è a dieci chilometri dai nostri confini, come si può facilmente verificare qui http:// www.insc.anl.gov /pwrmaps /map/europe.html (togliete gli spazi prima dello / per far funzionare il link).

-In secondo luogo, le radiazioni ionizzanti decadono col quadrato della distanza. Il chè significa che avere una centrale nucleare a una distanza 2x rispetto che x, non fa differenza del doppio, ma di QUATTRO VOLTE.
Questo è il motivo per cui, quando ci fu l'incidente di Cernobyl, mentre Prjpiat era inabitabile, a Kiev, che sta a 110 km da Cernobyl, si poteva stare.
Certo, non che fosse un luogo salutare, ma c'era già una bella differenza.
Ora, alla luce di questo, preferite avere una centrale in pieno centro di Milano (tanto, secondo il ragionamento che fanno alcuni, un pò più in qua o un pò più in là è la stessa cosa) o lontano da centri abitati?

-In terzo luogo, l'italia è separata dalla Francia dalle Alpi, bellissime montagne alte anche più di quattromila metri, che ostacolano i venti di bassa quota e sono fatte di una magnifica roccia granitica che ha la proprietà di schermare le radiazioni (non a caso, il laboratorio del Gran sasso è stato fatto sotto una montagna).

Se ritenete, stellinate e fate girare la domanda.
Aggiorna: @Patrick 46: per piacere, occupati della tua crociata pro razzismo e non venire a dire a me che non so di cosa parlo. A) a cernobyl ruppero le strutture di contenimento a seguito dell'aumento di pressione. L'esplosione conseguente scoperchiò letteralmente il reattore. Non fu chiaramente un esplosione... visualizza altro @Patrick 46: per piacere, occupati della tua crociata pro razzismo e non venire a dire a me che non so di cosa parlo.
A) a cernobyl ruppero le strutture di contenimento a seguito dell'aumento di pressione. L'esplosione conseguente scoperchiò letteralmente il reattore. Non fu chiaramente un esplosione nucleare, ma un'esplosione di carattere "convenzionale" che mise allo scoperto il nucleo radioattivo.
B)Le correnti aeree di bassa e media quota vengono fermate dalle montagne
C)Le radizioni ionizzanti, che ti piaccia o no, decadono col quadrato della distanza. Se studiassi un pò di fisica, lo sapesti. E i fotoni cosa c'entrano? A parte il fatto che hai scelto la particella forse in assoluto più facile da bloccare (mettiti una mano davanti agli occhi e dimmi se ci vedi ancora...) anche la loro energia decade col quadrato della distanza (anche se hanno una vita pressochè eterna). Mai sentito parlare di "red shift"?
Aggiorna 2: @Pacman: mi sembra che tu ci capisca abbastanza. Provo a entrare un pò più nel dettaglio. L'irraggiamento non direzionale (tipico di un nucleo radioattivo all'aperto) si estende su un'area circolare, la cui superficie quadruplica al raddoppiare del raggio. Di conseguenza, a una distanza doppia, la... visualizza altro @Pacman: mi sembra che tu ci capisca abbastanza. Provo a entrare un pò più nel dettaglio. L'irraggiamento non direzionale (tipico di un nucleo radioattivo all'aperto) si estende su un'area circolare, la cui superficie quadruplica al raddoppiare del raggio. Di conseguenza, a una distanza doppia, la quantità di roetghen ora (ti ricordavi bene!) assorbita è quattro volte meno. I prodotti sparati in aria solidi e liquidi più grossi ricadranno in un'area vicino alla centrale. Rimango gas e prodotti corpuscolari (la polvere radioattiva). Qui si divide il problema tra quello che va in quota alta ed entra nelle jet stream (che non può ovviamente essere fermato) e quello in quota bassa. La parte in quota bassa viene ostacolato dai monti, esattamente come alcune perturbazioni. Riguardo alla presenza di "Minireattori" (per uso medico, industriale e di ricerca) nelle città ne sono consapevole. Mio nonno lavorava alla ICO e c'era un reattore al cobalto per steilizzare le siringhe.
Aggiorna 3: @(ancora a pacman) ... non dico che tutti i rischi siano sempre evitabili. Non sono neanche aprioristicamente anti nucleare, tuttavia mi sembra che certe informazioni che vengono veicolate non siano corrette e ci sia l'esigenza di capire meglio certi fenomeni. Da ultimo riguardo al fotone: quello che tu dici... visualizza altro @(ancora a pacman) ... non dico che tutti i rischi siano sempre evitabili. Non sono neanche aprioristicamente anti nucleare, tuttavia mi sembra che certe informazioni che vengono veicolate non siano corrette e ci sia l'esigenza di capire meglio certi fenomeni.

Da ultimo riguardo al fotone: quello che tu dici è vero per fotone nel vuoto, se non ricordo male. Ad ogni modo, vale, con eventuale correttivo, per tutte le radiazioni. Il fotone è il "caso scuola" generico, comodo per le sue proprietà
Aggiorna 4: @Arlen Ness:proprio perchè sei ingengere meccanico, mi meraviglia sentire certe cose da te... ma si dice che gli ingegneri siano conservatori per natura... Prima di tutto dovresti sapere che il nucleare da fissione copre sì e no il 6% del fabbisogno energetico mondiale e non esistono i presupposti per arrivare... visualizza altro @Arlen Ness:proprio perchè sei ingengere meccanico, mi meraviglia sentire certe cose da te... ma si dice che gli ingegneri siano conservatori per natura...
Prima di tutto dovresti sapere che il nucleare da fissione copre sì e no il 6% del fabbisogno energetico mondiale e non esistono i presupposti per arrivare soddisfare il fabbisogno mondiale col nucleare, nemmeno lontanamente (non lo dico io, che sono uno stupido matematico, ma un tuo collega, il prof. Angelo Masullo).
Poi il costo impiantistico del nucleare non è basso, dal momento che al costo di impianto andrebbero sommati i costi di stoccaggio scorie e i costi di decommissioning dell'impianto, se si volessero tenere in conto tutti.
Terzo, è venuto di moda parlare di queste centrali a torio. La prima verrà realizzata forse tra quindici anni. Al momento non esistono reattori realmente in grado di sfruttare il torio. L'idea che non siano state sviluppate perchè ecc.. ec... sa troppo di complotto. Comunque la sostanza è che non ci
Aggiorna 5: sono ancora. Il problema dei picchi di emergenza rimarrebbe tal quale anche in un economia energetica al nucleare. Sei piuttosto supponente a dare degli insipienti agli altri e a ignorare questo fatto. Il nucleare può supplire alla domanda di base di un paese (teoricamente), ma non può coprire i picchi, a meno di... visualizza altro sono ancora.
Il problema dei picchi di emergenza rimarrebbe tal quale anche in un economia energetica al nucleare. Sei piuttosto supponente a dare degli insipienti agli altri e a ignorare questo fatto. Il nucleare può supplire alla domanda di base di un paese (teoricamente), ma non può coprire i picchi, a meno di non sviluppare sistemi veramente efficaci per smaltire il surplus nelle ore non di picco senza creare un enorme inquinamento termico.

Secondo me, faresti bene ad affrontare la questione con un filo di umiltà, partendo dal presupposto che anche un verde (e conunque non sono i verdi ad aver voluto benzina verde e gpl) possa avere delle idee che vale la pena discutere prima di scartare (ad esempio, hai mai considerato che il fabbisogno energetico mondiale si ridurrebbe istantaneamente del 40% switchando a energie rinnovabili, perchè non ci sarebbe più necessità di usare energia per estrarre e raffinare combustibili?)
Aggiorna 6: @Rodan: "Certo, e secondo questa gente, il combustibile atomico da mettere nelle centrali, da chi DIAMINE lo compreremmo!?!?!?!"
Questo sarà l'argomento per la domanda 3 domani. La posto verso le 11, quando faccio la prima pausa caffè a lavorare.
Aggiorna 7: @Patrick 46: io cerco anche di esprimermi in termini non correttissimi ma comprensibili ai più. Poi ci può stare che faccia anche degli errori di forma, ma nella sostanza quello che ho detto è corretto, tant'è vero che al momento stai insultando, ma non lo stai smontando con delle contro dimostrazioni che lo... visualizza altro @Patrick 46: io cerco anche di esprimermi in termini non correttissimi ma comprensibili ai più. Poi ci può stare che faccia anche degli errori di forma, ma nella sostanza quello che ho detto è corretto, tant'è vero che al momento stai insultando, ma non lo stai smontando con delle contro dimostrazioni che lo falsifichino. Quindi ti invito a tornare a parlare nel tuo solito modo autoreferenziale coi tuoi amichetti di storm front. Come vedi con pacman ci capiamo (ma sono convinto anche con arlen, anche se alcuni sui punti non li condivido) e questo dovrebbe essere già un indizio che il tuo approccio a questa discussione è sbagliato a priori.
Aggiorna 8: @Pacman: probabilmente hai ragione sul fotone in aria e mi ricordo male io. Quello su cui hai di certo ragione è che per fermare, ad esempio, i raggi gamma sono necessari diversi centimetri di piombo. Ma a maggior ragione lo schermo fornito da chilometri di granito torna utile in determinate situazioni. Come... visualizza altro @Pacman: probabilmente hai ragione sul fotone in aria e mi ricordo male io.
Quello su cui hai di certo ragione è che per fermare, ad esempio, i raggi gamma sono necessari diversi centimetri di piombo. Ma a maggior ragione lo schermo fornito da chilometri di granito torna utile in determinate situazioni. Come dicevo prima, il laboratorio del gran sasso non a caso è sotto novecento metri di roccia: serve per schermare il più possibile tutte le radiazioni "indesiderate".
Aggiorna 9: @Mea mat: non ti dimenticare il geotermico e l'idroelettrico cosiddetto a "Microcentrali". Che sarebbe molto conveniente ma non si fa perchè sembra non ci sia interesse a rimettere a posto l'assetto idrografico, in questo paese... Non bisogna mai, a mio avviso, pensare di risolvere tutto con una... visualizza altro @Mea mat: non ti dimenticare il geotermico e l'idroelettrico cosiddetto a "Microcentrali". Che sarebbe molto conveniente ma non si fa perchè sembra non ci sia interesse a rimettere a posto l'assetto idrografico, in questo paese...
Non bisogna mai, a mio avviso, pensare di risolvere tutto con una fonte sola, ma con una diversificazione intelligente.
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