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Colonium ha chiesto in Musica e intrattenimentoMusicaClassica · 1 decennio fa

Tecniche compositive?????

Ciao a tutti.

Sapete indicarmi svariati modi di elaborazione di alcune cellule tematiche?

Come può essere "manipolato" il materiale musicale, oltre ad essere riproposto in tonalità e ritmica diverse? Quale scelte, secondo voi, sarebbero più efficaci per ottenere un buon contrasto con i temi musicali originali?

Mi sarebbe d'aiuto qualche spunto, visto che sto lavorando da più di un mese ad una sonata da camera e, ahimé, mi manca solo la parte dello sviluppo!

Vi ringrazio tutti quanti.

Colonium

Aggiornamento:

Ciao Andrea... almeno tu hai risposto in maniera seria alla mia domanda.

Il punto è che ho già apportato delle modifiche armoniche e ritmiche ai temi (rendendoli da ternari a binari) nel riproporli nella ripresa.

Riguardo ad un'elaborazione contrappuntistica, ci avevo già pensato anch'io, ma sarebbe una soluzione troppo complessa (renditi conto che mentre il tema maschile ha un'armonia quasi jazz, il tema femminile è molto melodico e cadenzato... sarebbe un'impresa riuscire ad "incastrarli": è già un miracolo che sia riuscito a collegarli!).

Proverò invece, come tu stesso mi suggerisci, di apportare modifiche melodiche e di proporre nuove alternative per la conclusione dei due temi.

Ah, un'altra cosa.... secondo te sarebbe una soluzione azzardata o banale utilizzare lo stesso tema rovesciando gli intervalli? So che è una soluzione per lo più "fugata"... vabbé vah sto parlando troppo...

Grazie per la pazienza. Buona giornata!

2 risposte

Classificazione
  • Risposta preferita

    Allora, se non sai come si varia oltre a queste tecniche non so fino a che punto potrà essere dignitoso il brano... Comunque:

    Oltre alle variazioni ritmiche e tonali tipicamente barocche, puoi aggiungere note senza cambiare l'armonia (aggiungere note tra le note originali del tema, possibilmente combinando il tutto con le variazioni ritmiche, e vale anche il contrario, ovvero sottrazione), variazioni sul tempo (un brano in 4/4 può essere trasformato in un 3/4), variazioni tipiche (variazione in stile polka, in stile jazz, nello stile di Beethoven), variazioni contrappuntistiche (come il canone o parti della fuga, si potrebbero scrivere degli stretti di fuga), variazioni armoniche (melodia uguale, armonia diversa, per esempio, con settime che non si risolvono), svolgimento lasciando la testa del tema uguale e poi proseguire diversamente... Tutte queste variazioni possono essere combinate tra di loro, più o meno felicemente (non sempre fare la cosa più strana è fare la cosa migliore, anche se io opto sempre per la stramberia più stramba possibile).

    -----------------

    Mah, ti dirò, si deve vedere com'è il brano! Magari ci sta, ma visto che a quanto dici c'è già un fracco di roba, non credo sia il caso di aggiungere anche quella variazione! Personalmente, ritengo che sia meglio poche variazioni incisive ed efficaci, piuttosto che tante variazioni solo per far vedere quanto si è bravi.

    Poi, la variazione contrappuntistica ritengo che non sia il caso di inserirla in un brano che di per se non lo è, inoltre, se proprio è il caso di inserirla, di inserirne solo una, possibilmente verso la fine. Inoltre, si deve vedere come si incastra il tutto... Non siamo più nel barocco, e quindi le variazioni non sono più indipendenti l'una dall'altra ;-)

  • 1 decennio fa

    è 1 parola...

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