Il Cacciatore 1976 ha chiesto in SportArti marziali · 1 decennio fa

L' ARMA DEI CODARDI....................?

Ciao, molti di voi considerano le armi da fuoco armi da vigliacchi, ma stranamente nell' 700 e nel' 800 i duelli con le armi da fuoco sui classici 20 passi, erano simbolo di onore è coraggio, la vigliaccheria c' è quando l' arma viene usata contro un uomo disarmato, non quando è armato della stessa, in questo caso è uno scontro leale, è c' è onore in questo, ma molti di voi non la pensano così, nel libro del Bushido c' è scritto che le armi da fuoco sono armi da vigliacchi, ma non specifica perchè, forse il fattore è da attribuire al fatto che c' è meno impegno fisico, ma non mi sembra un motivo sufficente, poi ho notato che gli stessi utenti che fanno tanto i moralisti, in altre risposte dicevano che alle strette userebbero anche un cannone, ora non mi spiego perchè tanta ipocrisia, in base a quello che ho scritto, avendovi chiarito un pò il problema voi cosa nè pensate di tutto ciò?

9 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Secondo me bisogna distinguere. C'è chi crede che un cecchino che sta nascosto a 1 km di distanza sia un furbacchione, per altri è un vigliacco.

    Di certo ci vuole più fegato a guardare uno negli occhi quando gli affondi una lama in gola, che non a freddare qualcuno a distanza con metodo chirurgico.

    Io non disprezzo le armi da fuoco, tutt'altro (ora mi sto intrippando coi bullpup e non so ancora decidere tra il Tar-21 e l'F2000s).

    Però la mia arma preferita rimane la daga o meglio quei bei pugnali moderni "tactical utility" con doppio filo o con almeno una bella punta acuminata da affondo. (la classica M9 ad esempio, un Viper Fearless, un Ultramarine o ADRA ER.)

    Sai poi cosa? Anche il pugnale è un'arma da vigliacco in un certo senso. Perché lo tiri fuori all'ultimo secondo quando sei a contatto e l'altro non può vederlo e vai a colpire parti vitali scoperte. Magari arrivandogli alle spalle.

    Per questo dico che bisogna distinguere.

    Le armi, tutte le armi, sono solo strumenti.

    Conta come le usano le persone.

    Vorrei aggiungere che non c'è valore nell'uccidere qualcuno indipendentemente dall'arma impiegata. Al massimo c'è nel combattere per un ideale, ma anche lì l'uccidere diventa un mezzo per raggiungere uno scopo. Quindi va fatto e basta. Nel modo più rapido e pulito possibile, da qui ecco la necessità di usare l'arma più adatta alla situazione.

    Io mi riferisco a situazioni reali di guerra attuale, non di "duello" come si faceva una volta. Quando si arriva alla violenza, a mani nude o armata e vuoi salvarti la pelle, cose come l'onore e domande esistenziali sul tuo avversario non contano più nulla.

    Perché semplicemente non puoi permettertele.

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  • Roki
    Lv 6
    1 decennio fa

    penso che quando combatti per sopravvivere ogni mezzo è lecito, è disonorevole minacciare una persona con un'arma da fuoco solo per fargli del male. Rispetterei di più un aggressore che venisse a mani nude, ma non è mai successo.

    Non è mai succeso perchè adesso si combatte solo per sopravvivere, o per fare del male. Nella nostra società sono assenti concetti come onore e coraggio.

    Il Bushi-do indicava le armi da fuoco come strumenti da vigliacchi, perchè erano strumenti che avrebbero distrutto le fondamenta della via del guerriero. Basata appunto da secoli sulla spada.

    La spada, oggetto che aveva bisogno di una certa maestria per essere adoperata, al contrario di un fucile che poteva essere utilizzato da chiunque con grandi risultati. Disonorevole uccidere un nemico senza neanche avere un contatto visivo da parte dell'avversario.

    Io non dico che le pistole sono uno strumento da evitare, la nostra società ci porta a dover sempre pensare agli estremi. Quindi in un eventuale scontro avere una pistola salva la vita, anche il solo mostrarla può essere decisivo.

    Tanto tempo fa non si combatteva solo per sopravvivere ad un aggressione, il più delle volte lo si faceva per una questione personale, poi ovvio c'erano anche le situazioni di aggressione gratuita, ma dato che nell'antichità non esistevano le armi da fuoco si combatteva con quel che si aveva.

    Il Bushi-do indica le armi da fuoco in maniera negativa perchè: Lo vedi un samurai che invece della katana tira fuori una 44 magnum?

    Tralasciando la battuta gli antichi erano comunque un popolo legato alle tradizioni e mi sembra ovvio che le armi da fuoco avrebbero cancellato lo studio di anni e anni. Ma vuoi mettere uno scontro dove vince chi è più veloce a premere il grilletto contro uno dove c'è tutto un gioco di sguardi, tecniche, e tempo che passa, fisicità e mente, forza e volonta?

    osu

    Fonte/i: tu cosa ne pensi?
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  • 1 decennio fa

    hai detto bene

    utilizzare armi non è da vigliacchi se chi affrontiamo è anche lui armato

    le am sono armi a tutti gli effetti

    ed è per questo che è sbagliato usarle in modo indiscriminato

    il modo giusto di reagire è la proporzionalità e la valutazione della situazione

    (se l'aggressore è un pischello che cerca rogne si va leggeri, mentre se è un vero e proprio maleintenzionato la priorità è la mia incolumità e quindi non ci si trattiene ("userebbero anche un cannone") )

    un tempo si consideravano armi da vigliacchi le armi da fuoco perchè si colpiva l'avversario (o gli avversari) da estrema distanza contro armamenti di livello e tipologioa totalmente differenti.

    i duelli come hai detto tu è normalissimo che non siano da vigliacchi, si svolgevano comletamente alla pari e facendo fronte all'avversario

    le armi da fuoco, o anche un semplice arco, in definitiva tutte le armi di lunga gittata spesso non richiedono il fronteggiarsi direttamente con l'avversario per questo vengono considerate meno virtuose rispetto ad arti che richiedono fronte diretto con l'avversario

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  • Paul
    Lv 5
    1 decennio fa

    Io penso che al di là dei ragionamenti mistici filosofici virtuosi ed i vari decaloghi dal perfetto gentiluomo marziale,nn esiste arma più o meno virtuosa...dopotutto il fine giustifica il mezzo,diceva Machiavelli.

    Le armi sn in costante evoluzione da sempre...per chi usa il coltello chi impugna la katana è un codardo,per chi impugna una sciabola chi impugna un alabarda è un codardo,

    insomma le armi da fuoco seguono questa indicazione...essere più protetti a distanze più lunghe,

    è il mestiere del guerriero che seguirà sempre questa logica,

    fin quando io andrò in palestra a fare Muay Thai(un modo di dire,potrebbe essere qualsiasi stile),e ci vado all'ora che dico io,con l istruttore che dico io,dopo lo sculettamento dell aerobica,con la mia tuta nike,dopo aver fatto pesi cn I-pod all orecchio e l'occhio all addominale che viene fuori,eppoi dopo Answer leggerò wikipedia e le massime buddiste e la sera mi vedrò i vari film di Jaa...allora mi sentirò il guerriero invincibile che odia tutte le cose MARZIALI che nn siano corpo a corpo.

    Ma vivamente penso che le arti marziali si sviluppino sui campi di combattimento e nn in palestra,e sui campi la prima virtù,il primo codice è che devi sopravvivere,e sopravvivi nn se hai l addominale,ma l arma più veloce che t mette più al sicuro e t fa esporre il meno possibile...

    Per chi usa la pistola chi ha la bomba atomica è sleale

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  • 1 decennio fa

    io penso che con le armi da fuoco una persona deleghi un mezzo al fine di ovviare allo scontro fisico.......non c'è onore....non c'è rispetto.......tu non puoi conoscermi e puoi ritenermi un ciarlatano ma non affronterei mai nessuno con un 'arma o con l'aiuto di altre persone.....solo con le armi che mi ha dato Dio e se questo non dovesse bastare amen migliorerò e tornerò a combattere in un altro momento.

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  • 1 decennio fa

    Ti rispondo subito cacciatore.

    Tutti, chi più chi meno riuscirebbero ad uccidere o ferire con un arma da fuoco.

    Prendi la mira, premi il grilletto.. bam.. ferito l'avversario, wow.. che onore!

    Ma... chi hai ucciso/ferito? Chi era? Lo hai visto negli occhi mentre lo facevi? ;-)

    In un combattimento Vero.. devi vedere CHI hai di fronte, LEGGERE il suo spirito, Capire se stai facendo la cosa giusta o meno.

    Il VALORE del combattimento, Il VALORE del tuo avversario... devono essere messi su di una bilancia, la bilancia più naturale che esista.

    L'abilità da arma da fuoco non è giusta. Mi spiace.

    Spero di esserti stato d'aiuto.

    Saluti

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  • Tutto può trasformarsi in un arma.

    Anche la parola è un arma, secondo te parlare male di qualcuno che non ti ha fatto nulla, non è da vigliacchi?

    Il vigliacco non è chi usa un'arma particolare, ma chi la usa con un fine sbagliato, ora il problema sta nel capire quale sia questo fine sbagliato, ma ci sarebbe troppo da dire.

    Perciò sintetizzo parafrasando Battle:

    "Non è l'arma che conta ma chi la impugna e perchè"

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  • 1 decennio fa

    nel bushido dicono,a ragione,che per imparare ad usare una katana ci vogliono anni e anni di duro allenamento quotidiano.usare un fucile invece è facile come puntarlo contro chi vuoi veder morire e premere il grilletto.Quando la classe guerriera dominante viene sconfitta da pochi contadini con poche settimane di allenamento,alla classe guerriera dominante gli girano un attimo i c......i.Il discorso è questo,di natura socio-politica.

    Sulla codardia in senso assoluto non so,dipende.anche nei moderni film di hollywood alla fine l'eroe butta la pistola e "combatte da vero uomo" con il nemico.ma è assolutamente vero che la guerra vera non è un gioco,e ad esempio leggendo sun tzu direi che le armi da fuoco sono più che ben accette.ma resta il fatto che se sai combattere solo con una .44 carica,non puoi certo definirti un guerriero.infatti al giorno d'oggi la parola guerriero non ha più alcun significato,ora si parla di soldati,parola che è associata ai soldi,cioè sono mestieranti che fanno il loro lavoro,nulla di più.per fare il soldato non servono particolari capacità,serve solo avere le palle di mirare il nemico mentre si è mirati a propria volta.Io stimo molto i soldati,intendiamoci,e non credo siano codardi,anzi,ma non li considero guerrieri.

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  • 1 decennio fa

    esattamente come te, un arma serve anche e sottolineo anche per difendersi, oltre che per divertirsi (sport) o uccidere un animale o una persona, è sempre l'uomo con la sua intelligenza a governare il dito che deve premere il grilletto, o la mano che deve brandire la lama.

    il grande marte zanette (istruttore di tiro, capo scorta di illustri uomini sia politici che del mondo dello spettacolo) durante le esercitazioni e le istruzioni soleva buttare la sua arma carica a terra e dichiarare, da sola non spara, non fa male a nessuno....

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