Claudia C ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 1 decennio fa

RIASSUNTO L'ISOLA DELLE CAMERIERE DI MILENA MOSER?

MISERVE E URGENTISSIMO PER FAVORE FATEMELO

1 risposta

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  • Ile2s
    Lv 7
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Ecco una buona idea del contenuto del libro :

    " Cosa sogna una cameriera? E come si organizza la giornata di lavoro quando la padrona di casa non c'è? Cosa accade quando tra domestica e datrice di lavoro si instaura un rapporto di amore-odio (più odio che amore, in verità)? E se la padrona di casa nasconde un segreto di cui la cameriera viene a conoscenza? E non è un segreto da poco... In cantina è nascosta la suocera! Irma, questo è il nome della cameriera, è una donna molto alta e piuttosto infelice, perché ha dovuto abbandonare la danza, sua grande passione, proprio per il fisico imponente, eccessivo, ripiegando su un lavoro non proprio soddisfacente... Nelly, la suocera, è una donna altrettanto triste e scontenta, segregata dalla sua famiglia, resa quasi cieca e quasi muta in un buio scantinato. Queste due esistenze improvvisamente si incontrano, quando Irma, infrangendo il divieto impartito dalla sua datrice di lavoro (la dottoressa Schwartz), apre la porta della cantina chiusa a chiave e scopre il piccolo, rugoso e sporco corpo di Nelly. Rapidamente decide di "rapirla" e la porta a casa sua, la pulisce, la riveste, le dà da mangiare, le parla con compassione, ma anche con rispetto. L'anziana signora riacquista una dignità, riprende a parlare, si riappropria della sua personalità. Piano piano tra le due donne nasce una complicità forte, motivata, indirizzata contro la malefica nuora-padrona che con il suo astio e la sua crudeltà ha rovinato la vita a entrambe (ma anche a figli e marito). Ma come vendicarsi? Uccidendola? No, troppo facile! Togliendole le cose che più ama facendola soffrire: la reputazione, la carriera politica, la famiglia, i figli, il giardino... (una soluzione che ricorda quella del celeberrimo film di Susan Seidelman She devil, con Meryl Streep nella parte della "cattiva" e Roseanne Barr in quella della vittima vedicativa). Lentamente si stringe la rete e si attua il piano, con un ritmo da spy story. Punto per punto la dottoressa Schwarz viene colpita su tutti i fronti, accerchiata e costretta a fare i conti con la realtà, sino al finale, un po' cinico e crudele, ma assolutamente liberatorio per le ex-vittime, ora libere di volare verso Maiorca che "suona molto meglio dell'isola delle cameriere". Un romanzo brillante e divertente, scritto col ritmo di una commedia cinematografica e costellato di personaggi delineati in brevi ma essenziali tratti in cui tuttavia c'è sempre posto per la sorpresa e il colpo di scena".

    " Le prime righe

    Prologo

    Nelly Schwarz morì l'ultimo giorno delle vacanze di Natale.

    Si era svegliata presto. Aveva dormito male. Al pianterreno dell'albergo c'erano tre discoteche, un casinò e un videobar. Niente era come se l'era immaginato. Quattordici gradi l'acqua del mare. Troppo fredda per fare il bagno. Scale senza fine tagliate nella roccia portavano dall'albergo alla spiaggia. Nelly scendeva spesso di mattina presto. Si sedeva su una roccia, guardava l'acqua o raccoglieva qualche conchiglia. Doveva portarsi una giacchetta. A quell'ora il sole splendeva tenue. L'albergo era un casermone brutto e massiccio, tutto arancione, con camere standard e pareti sottili. Nelly poteva sentire tutto quello che accadeva nella camera accanto. Giorno e notte.

    Ah questi giovani, sospirò.

    Nelly si era svegliata, perché d'un tratto s'era fatto un gran silenzio. Mentre dormiva, poco e male, tutti i rumori erano cessati. Diede un'occhiata all'orologio della radio incassata nella testata del letto.

    Le cinque e quarantasette minuti. Si alzò e guardò dalla finestra che non si poteva aprire. Per via dell'aria condizionata. Il cielo era striato di rosa. Il mare si stendeva trasparente in lontananza. Nelly indossò un costume da bagno colorato come quelli da bambini, un paio di sandali di plastica lilla e un accappatoio corto a fiori. Si guardò nello specchio: dimostrava più di settantasei anni. Ovvio, dopo tutto quello che aveva sopportato negli ultimi anni. Aveva un'aria contenta però. Un po' testarda. Come un vecchio mulo. Col completo da spiaggia dai colori sgargianti sembrava un'americana eccentrica. A Eugen piacerebbe, pensò Nelly, gli piace tutto quello che è americano. Capita alla sua età.

    Nelly sorrise. Eugen era davvero ancora un bambino. L'aveva invitato unicamente perché Irma non restasse sola se a lei fosse successo qualcosa. Nelly aveva saputo fin dall'inizio che non sarebbe ritornata da quel viaggio. Dall'isola delle cameriere. Irma amava Eugen. Nelly lo sentiva.

    Giorno e notte".

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