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? ha chiesto in Auto e trasportiTrasporti marittimi · 1 decennio fa

propulsione a idrogetto x le navi?

salve...vorrei qualche informazione sulla propulsione a idrogetto...come mai è così sicuro e affidabile?..consuma molto?..è utilizzato anche sulle grandi navi o solo su barche di modeste dimesioni?

grazie mille!!

8 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Sicuro ed affidabile lo è, perchè non hai nulla sotto la carena che possa "incocciare" un corpo galleggiante in affioramento oppure un qualunque ostacolo, non hai eliche che possano impigliarsi o tritare qualcosa o...qualcuno, puoi passare da "avanti tutta" ad "indietro tutta" senza dover calare i giri dei motori (almeno nel naviglio militare leggero, che conosco bene...) e fermarti in un attimo, giusto il tempo necessario alle tegole deflettrici di passare dalla posizione di "avanti" a quella di "indietro". Il sistema in sé è semplicissimo, un grosso cuscinettone reggispinta a bagno d'olio nel suo alloggiamento stagno, una girante fatta come un'elica multipala che lavora in una camera piena d'acqua, una griglia di protezione "davanti" (in realtà sotto la barca), un diffusore dopo la girante, quindi i deflettori (timoni) e la tegola comandata idraulicamente. Un vantaggio: se metti una tegola poco avanti e l'altra poco indietro, la barca ti trasla lateralmente dalla parte che hai messo avanti e puoi affiancare meglio che con un'elica di manovra. Inoltre il sistema KaMeWa consente di eliminare i flaps, ma prevede due piccolissimi diruttori montati sull'idrogetto stesso che ti consentono di variare l'assetto della barca al millimetro e di navigare al meglio in tutte le condizioni di mare, entro i limiti di operatività della tua barca...con un pochino di pratica ti metti in planata con pochissimi giri e consumi ridotti, e la velocità "economica" è comunque abbastanza sostenuta. Sulle barche piccole, se larghegi un pochino colla dimensione dell'idrogetto hai una discreta economia di esercizio e raggiungi delle velocità mica male, non stratosferiche, senza dover andare a mischiarti con eliche di superficie, eliche supercavitanti, eliche ventilate, sistemi Arneson (che sono delicatucci). Insomma, se ti bastano 45 nodi su una barchetta di venti-trenta tonnellate, devi macinare molte miglia, devi fare tante manovre e navighi vicino costa è un sistema non male. Non peggio degli altri, coi vantaggi che abbiamo detto. Se poi hai un bello yacht, roba fino ai 60 metri, bè, và ancora bene. A salire so che in Australia costruiscono dei catamaranoni ad idrogetto uso traghetto mica male, però per le navi da crociera le buone vechie eliche con un bel dieselelettrico sono sempre il massimo. Quel magnate Russo del gas, Abramovich mi pare, ha un panfilo che, per correre, monta una turbina a gas che trascina un idrogetto....però è roba per pochi!!!

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  • 1 decennio fa

    La propulsione ad idrogetto era impiegata negli aliscafi di classe sparviero della Marina militare italiana realizzati negli anni 70 ai cantieri del Muggiano SP e se non ricordo malie ritirati dal servizio per i mostruosi costi di gestione nel 1990.

    Avevono le pompe montate direttamente sull'asse di due turbine di derivazione aeronautica da 5000 Hp l'una se non ricordo male Rolls Royce e ragiungevano ufficialmente una velocita' di 45 nodi ed una di emergenza superiore ai 55. Erano unita' relativamente piccole circa 50 piedi, le ho viste in mare solo una volta ed erano impressionanti viaggiavano appoggiate su due ali una anteriore ed una posteriore pieghevoli. Poggiavano in acqua solo una presa a mare relativamente piccola meno di un metro quadrato.

    In quel periodo il muggiano era famoso per il delizioso odore di biscotti che usciva dai capannoni dato dalle Ammine aromatiche che venivano impiegate per la produzione degli scafi in resina, con buona pace delle decine di casi di tumore che provocavano.

    @ Sparrow.

    Io ne vidi una in dimostrazione per caso durante una fiera della difesa a Genova negli anni 80. Il rumore era quello di un aereo credo che portassero il casco da elicotteristi solo perche' era gia' integrato il sistema di comunicazione e le protezioni antirumore.

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  • 1 decennio fa

    Riporto una risposta di qualche tempo fa.

    Non ho avuto mai a che fare direttamente con sistemi ad idrogetto. Solo con spinte tradizionali ad eliche con tradizionali timoni e a POD (eliche+motore elettrico immerso rotante insieme ai timoni) e eliche tasversali di manovra.

    Nel cantiere di Riva Trigoso era in costruzione a fine anni'90 un traghetto da 11.000 tonnellate della classe 40 nodi (circa 74 km/h) con due gruppi turbogas di circa 40 MW e 4 diesel (per la navigazione lenta) con potenza complessiva di circa 65 MW.

    I turbogas erano accoppiati a 2 idrogetto centrali fissi, due Kameva, i diesel accoppiati agli idrogetti di sinistra e di dritta, molto più piccoli, direzionali entro qualche decina di gradi per fare da timone. Anche questi idrogetti rotanti furono una delle tante sfide dei nostri Cantieri in collaborazione con altre Aziende Europee (Kameva è una presenza costante nei sistemi di navigazione) essedo fra i più grandi per navi non militari.

    L'enorme potenza (e consumo!) in proporzione alle dimensioni dello scafo permetteva di tenere la velocità sui 40 nodi.

    Rendimenti bassi, grande resistenza al moto, problemi di vibrazioni non del tutto risolti sono apparsi come contraltare di questi tipi di propulsori con il pregio della grande velocità e manovrbilità.

    Non si dimostrarono all'epoca direttamente applicabili su grandi, tanquille e confortevolissime navi da crociera dove una velocità massima di 22-24 nodi è in pratica sufficiente (ricordo un viaggio di 1500 miglia percorso a 17 nodi per "dare ai crocieristi la sensazione di una traversata pur durante un breve tragitto" e tenere spenti 3 motori su 6 con enorme beneficio nel consumo.

    Il traghetto, se non ricordo male per un 400 auto, è entrato in servizio di linea intorno al 2000 e rapidamante meso in disarmo per i consumi.

    Qundi è raro vederlo su grandi navi, più probabile su naviglio militare medio piccolo dove si gioca sulla velocità e sulla prontezza nella manovrabilità.

    La sicurezza ed affidabilità è relativa al sistema ad elica quando si viaggia in acque basse come una laguna dove, in presenza di oggetti sommersi (tronchi, relitti, .....) le probabilità d'urto all'elica sono elevate.

    Metto stellina e invito i colleghi a contribuire.

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  • 1 decennio fa

    L'idrogetto è il sistema propulsivo più indicato per "spingere"oltre i 40 nodi imbarcazioni medio/grandi di tipo planante o semiplanante ed in particolar modo gli aliscafi.concepito per sostituire la propulsione tradizionale(elica) su scafi che richiedono altissime prestazioni.Le sporgenze in chiglia di dimensioni ridotte rispetto ad un "asse,elica,timone",permettono la navigazione in acque dai fondali bassi senza la "paura"di sberciare le eliche in qualche corpo semi sommerso in quanto l'acqua aspirata da una presa dinamica frontale viene espulsa ad alta velocità da uno scarico poppiero.(il Marconi dell'Adriatica impegnato all'epoca sulla tratta Trieste-Lignano aspirava pù sabbia che acqua per la gioia dei macchinisti..!)

    Dottor K:una piccola curiosità:se la memoria non mi inganna,gli equipaggi degli aliscafi della Marina Militare allora percepivano l'indennità di volo e la loro divisa era la tenuta degli elicotteristi..(viste le prestazioni dire che volavano sull'acqua non è un eufemismo)

    per finire, installare un sistema propulsivo a idrogetto su una nave di grandi dimensioni a scafo dislocante penso sia in termini di gestione moolto antieconomico.

    Fonte/i: varie e personali
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  • 1 decennio fa

    Confort dei passeggeri : queste navi veloci sono molto sensibili alle perturbazioni delle eliche. Così gli idrogetti contribuiscono a ridurre sensibilmente il livello di rumore (riduzione da 7 a 10 dB A) e le vibrazioni.

    Manovrabilità : gli idrogetti possono creare delle forze e delle coppie che conferiscono a questo tipo di mezzi grande capacità di manovra ad alta velocità e nei porti.Il diametro di rotazione completa è ridotto del 40% e le manovre nei porti sono rapide ( uso del joystik che combina gli idrogetti con il propulsore prodiero ).Purtroppo , per la loro leggerezza, questi mezzi sono molto sensibili al vento!

    Risparmio di combustibile : l'assenza di appendici esterne (assi , eliche, timoni) si combina con un rendimento elevato di propulsione rendendo l'idrogetto più efficiente per delle velocità superiori ai 25 nodi.

    Interazione idrogetto- motore : contrariamente ad un'elica a passo fisso , la potenza assorbita da un idrogetto dipende in gran parte dalla velocità di rotazione dell'asse e in parte dalla velocità dello scafo.Ciò permette una grossa versatilità d'utilizzo del motore in fase d'accelerazione, e in condizioni di tempo cattivo.Inoltre ,durante l'inversione di marcia assicurata dall'idrogetto,il motore non risente di alcun contraccolpo sul basamento e sul riduttore contrariamente a quanto avviene su una nave ad elica.

    http://www.navimania.net/new/tecnologia/idrogetto....

    la velocità tipica di crociera delle navi militari con propulsione CODAG è di 20 nodi sfruttando solamente la propulsione diesel, può raggiungere una velocità massima di 30 nodi accoppiando la propulsione diesel con la con la propulsione a turbina a gas.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    E' un grande utilizzo delle turbine a gas nelle navi.

    Se vede in internet troverà che c'è una grande differenza di potenza tra il solo motore diesel e il combinato tra diesel e turbina a gas....

    Realizzare una nave a turbogas tramite idrogeno, prelevandolo dall'ammoniaca...., può voler dire entrare in una nuova era navale....

    Da 1 litro di ammoniaca liquida, o da 1 dm3 di Mg(NH3)6Cl2, è possibile prelevare più di 1 m3 di indrogeno a 25 °C e ad 1 atmosfera di pressione !!!

    Non si scherza con l'idrogeno....

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  • ANDREA
    Lv 4
    1 decennio fa

    Il sistema CODAG (Combined diesel and gas -- Combinato diesel e gas) è un tipo di propulsione navale per imbarcazioni che richiedono una velocità massima considerevolmente superiore a quella di crociera, in particolare navi militari come fregate e corvette

    Tipicamente, la velocità tipica di crociera delle navi militari con propulsione CODAG è di 20 nodi sfruttando solamente la propulsione diesel, può raggiungere una velocità massima di 30 nodi accoppiando la propulsione diesel con la con la propulsione a turbina a gas.

    d queste informazioni puoi ben capire che questa propulsione permette di spostare grandi navi a velocità molto sostenuta...

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    consulta wikipedia

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