Domanda per tutti i diabetici! potreste descrivermi cosa significa vivere con il diabete?

Sto cercando di farmi un'idea su cosa significa avere il diabete, come lo si vive, quali sono del difficoltà pratiche e quali le paure, e qualsiasi cosa decidiate sia importante per capire cosa significa per voi essere diabetici..

.. non sono solo una curiosona, sono una psicologa e vorrei progettare un servizio per i diabetici, giovani e non, che si basi su quello che è importante per loro e non su quello che viene stabilito come degno di attenzione da mediconi che il diabete lo leggono sui libri..!

Vi ringrazio da subito!

12 risposte

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  • 10 anni fa
    Migliore risposta

    Sono d'accordo. ognuno il diabete lo vive a suo modo perchè le esperienze sono diverse.. l'età dell'esordio, gli appoggi affettivi, il carattere... molti sono i fattori in gioco!

    io ho quasi 23 anni e sono diabetica da circa 12. l'esordio è avvenuto in prima media in modo piuttosto difficoltoso. questo secondo me è un punto molto importante per 2 motivi:

    1) il pediatra non ha diagnosticato il diabete, sostenendo che non avevo accettato il menarca o che avessi problemi psicologici. la situazione è andata avanti per 3 mesi. finchè non sono caduta per terra una mattina e sono stata portata al pronto soccorso: avevo la glicemia a 780.

    com'è possibile? avevo fatto 1 ematocrito (senza glicemia quindi) ed era tt normale. perciò il pediatra non ha ritenuto opportuno fare altri esami. mia madre m dava pappa reale e spremute zuccherate perchè non risucivo a fare + nulla. i professori si sono allertati perchè hanno visto in me un cambiamento radicale da settembre a novembre. da ragazza solare ero passata a stare per tutta la ricreazione con la testa sul banco. ad educazione fisica non riuscivo nemmeno a fare un giro di palestra ed ero notevolmente sottopeso.

    detto ciò in ospedale sono RINATA. 11 anni posso dire che ero ancora 1 bambina... correvo per le corsie di pediatria come 1capriolo. per me era 1 nuova vita.

    io credo che per una persona che si senta bene ritrovarsi "malata" da 1 giorno all'altro sia bruttissimo. non che io fossi felice come 1 pasqua ma io avevo provato cosa significasse stare male... nn saper + correre o passare 1 pomeriggio a ridere con gli amici. per me quella non era 1 vita... sono sempre stata molto matura. ho accettato tutto di buon grado.

    2) altro motivo importante è che io non ricordo nulla prima di quei mesi. io non rammento cosa voglia dire vivere senza insuline e glicemie... forse anche per questo mi pesa molto meno. io ho basato tutta la mia vita da "adulta" su questi parametri e perciò non ho cambiato nulla di me.

    ci sono stati momenti no (d'altronde l'adolescenza è 1 periodaccio) ma non mi è mai passato per l'anticamera del cervello di tacere cosa mi fosse successo. tutti hanno sempre saputo che sono diabetica, dai compagni, agli amici, ai fidanzatini, parenti, professori...

    le prese in giro? alle medie qualcosa c'è stato ma le ho ignorate. d'altronde una persona che le fa non merita la mia considerazione.

    difficoltà pratiche sono dover girare con una mega valigia (grazie dio per essere donna e avermi dato 1 borsa!) tra spuntini, insulina, glucometro etc... in discoteca ad esempio, con magari 1 vestitino e senza borsa i miei amici maschi si offrono con le tasche dei loro pantaloni. chi tiene le penne, chi gli aghi, chi le bustine di zucchero. ho molti supporter eheh

    la paura + grande diciamo che sn le ipo. non che sia mai svenuta però mi danno fastidio. + che altro xkè nn ho molto tempo d'autonomia e con l'università con gli spostamenti di sede e le lezioni a ore strane a volte è complicato.

    ma ormai c ho fatto l'abitudine. in 4 anni le mie compagne lo sanno praticamente quasi tutte. e per chi non lo sa spiego sempre perchè nn mi faccio problemi a fare glicemia e insulina. non mi nascondo in bagno la faccio tranquillamente davanti a tutti, anche al ristorante.

    ho 1 vita normale, amici, fidanzato da 4 anni, mi sto per laureare, sono un'insegnante della scuola dell'infanzia.

    per me il diabete non cambia nulla! anzi, la mia tese verte proprio su di lui. è un vademecum per gli insegnanti della scuola materna su come rapportarsi con gli alunni diabetici...

    che significato ha per me essere diabetica. buffo... non lo so! è talmente parte di me che non saprei. è come chiedermi che significato ha per me essere bionda o avere gli occhi azzurri. la natura mi ha dato questo! non so perchè...

    ma vedendo come lo affronto seneramente sono contenta che non sia capitato a qualcuno che la vive male... i miei amici mi hanno parlato di certi loro conoscenti che non escono a cena, si disperano e non l'accettano... mi dispiace un sacco :(

    spero che tu li possa aiutare tutti questi diabetici!

  • 10 anni fa

    Ciao,è molto interessante il lavoro che hai in progetto di fare.

    Una delle prime cose che ricordo è che nei giorni del ricovero mi sono sentita letteralmente travolta da un'infinità di regole,prescrizioni,consigli. In pratica ho sentito che la mia vita era cambiata da un giorno all'altro in maniera repentina. Un consiglio che ti posso dare è quello di introdurre ai ragazzi le nuove regole (dieta,terapia ecc..) in maniera graduale per evitare che il ricovero diventi un trauma. In quel periodo ho avuto l'impressione che dopo il ricovero ero diventata una persona diversa... dovevo stravolgere completamente le mie abitudini, anche quelle più piccole e banali. Poi col tempo la situazione migliora,ci si abitua alla nuova vita( tanto che faccio fatica a ricordarmi com'era la mia vita prima del diabete)però non è stato facile superare il trauma del ricovero.. Per farti un esempio,i primi giorni in ospedale,mi hanno tenuta e digiuno per 2 giorni. Non è stato facile e ti assicuro che ancora oggi mi porto dietro la "fobia" del cibo.

    Poi col tempo ho capito che a tutto c'è una soluzione,non ho mai dovuto rinunciare a niente nella mia vita a causa del diabete (vacanze,sport feste,discoteca ecc..). I miei amici sanno che ho il diabete. Non lo dico al primo che passa ovviamente. E' una cosa personale che confesso solo se è utile e opportuno che la persona che mi sta vicino lo sappia. Fortunatamente non ho mai dovuto subire discriminzaioni per la mia malattia. Forse perchè mi sono circondata di persone intelligenti o forse è perchè io in prima persona non vivo il diabete come una malattia invalidante.

    Ho il diabete da 8 anni vivo abbastanza bene questa malattia. A dire il vero vado un pò a periodi,a volte riesco a tenere sotto controllo la glicemia e curarami non mi pesa più di tanto, altre volte invece la vivo come una vera e propria scocciatura, perchè effettivamente il diabete influenza molti aspetti della mia vita,anche i più banali: devo sempre uscire con la macchinetta per la glicemia,la penna per l'insulina,lo zucchero per alzarle la glicemia in caso di ipolglicemia,devo rispettare gli orari,stare a dieta ecc...

    La cosa che però mi spaventa di più a distanza di anni,e che temo non mi abbandonerà mai, è il fatto che è una malattia che durerà per sempre. Mi fa paura pensare alla mia vita futura quando magari insorgeranno delle complicanze. Perchè ora sto bene ma tra qualche anno come starò? Sarò libera di fare le scelte che vorrò nella mia vita o il diabete sarà un ostacolo? Questa è la cosa che più mi pesa della mia malattia..

    ciao

  • Anonimo
    10 anni fa

    Il modo di vivere il diabete varia da persona a persona.

    Non tutti lo affrontano allo stesso modo.Prima di cominciare a frequentare questo forum, credevo che il mio modo di vivere il diabete fosse lo stesso che hanno gli altri, ma mi sono reso conto che non è così.

    Molti si vergognano del fatto di avere il diabete, tanti addirittura non lo dicono neanche, cercano di tenerlo nascosto vivendo male sia fisicamente che emotivamente.

    Questa è una cosa che mi rattrista perchè penso che come lo vivo bene io potrebbe farlo chiunque.

    Sappi che il diabete diventa limitante quando sei tu a permetterglielo.

    é ovvio che bisogna stare attenti all'alimentazione, tenere sotto controllo la glicemia, fare le iniezioni di insulina, ma è anche vero che tanti non fano questa o quell'altra cosa perchè hanno il diabete.

    Io come ho scritto più volte, rispondendo ad altre domande, faccio praticamente di tutto. Esco di casa alle 8:30 del mattino e rientro alle 19:30, 20:00.(considera che mi alzo verso le 6:00 circa per fare cyclette).Pratico molto sport, ho molti amici, una ragazza e anche la moto.

    Ripeto, il diabete(come tante altre cose), diventa limitante quando noi glielo permettiamo.Tra l'altro penso che l'abbuffarsi di dolci, o cmq incodizionatamente, non sia tutto nella vita. Che i veri problemi non siano farsi le punture di insulina o i controlli di glicemia,nella vita ci sono tante altre cose più brutte e fardelli più pesanti da portarsi dietro per tutta la vita.

    Io la penso così, anche perchè se penso agli effetti collaterali del diabete, che potrei avere non curandomi,allora trovo un ulteriore incentivo a farlo.

    Non ho voluto il diabete e non lo auguro agli altri, ma ormai ce l'ho, e rinnegarlo danneggia solo me.

    Fonte/i: Diabetico dal 2005
  • 10 anni fa

    Il diabete... una difficoltà ke non tutti riescono a sorpassare

    Gennaio 2007: continuavo a bere e mia mamma, ke fa l'infermiere, ha intuito qualcosa. Mi ha portata in ospedale. Avevo il diabete. I dottori mi hanno spiegato cosa mi era capitato, ho pianto un poco durante il soggiorno in ospedale, avevo paura delle prese in giro dei compagni o, addirittura, degli amici. Cosa inutile. Sono tornata a casa, mi aspettava un'accoglienza calorosa da mia sorella maggiore... festoni e bentornata ovunque. Arrivò il giorno in cui dovevo andare a scuola. Lo feci. Nessun problema per tutto il tempo.

    Come ho affrontato il diabete ti kiedi? Beh.. è stato difficile abituarmi alle iniezioni e ai "buki" sulle dita, qualke lacrima a volte, ma niente di ke.

    Difficoltà pratike? è il fatto di dover portarmi sempre dietro il materiale

    Ma + di tutto c'è il fatto di sentirsi DIVERSI da tutti gli altri, è per questo ke piango, non per altro.

    Essere diabetici è un peso MORALE e non mi interessa fare continue inezioni, anke se adesso ho il microinfusore, non mi interessa portarmi dietro sempre tutto, no! mi interessano le prese in giro ke solo adesso cominciano a farsi sentire, sempre più forti... :'(

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  • 10 anni fa

    Fermo restando che ognuno porta con sé la sua esperienza sarei una bugiarda se affermassi che il diabete non mi condiziona la vita.

    Sarà perché a me è venuto a 32 anni, ovvero 2 anni fa, dunque da adulta, ho freschissima memoria di cosa significhi vivere senza questa patologia e non si può dire che sia la stessa vita.

    Ho conosciuto un ragazzo a cui è venuto il diabete a 5 anni e lui lo amministra oramai con una naturalezza che io non ho e forse mai avrò. E' chiaro che un conto sia crescere da diabetico e un altro è imparare a conviverci a metà della vita.

    La maggior parte della gente non sa nemmeno che cosa sia il diabete (come non lo sapevo io del resto, prima che mi venisse) .

    Un diabetico non lo si riconosce perché il diabete apparentemente "non esiste", è tutto nel sottosuolo, nella consapevolezza di chi ce l'ha e che è sottoposto quotidianamente a delle prove di resistenza non indifferenti.

    Per rendere più chiara la cosa ti dò due o tre informazioni che chi non è diabetico normalmente ignora:

    Si fanno solitamente 4 iniezioni al giorno, io ne faccio 5, in più mi misuro la glicemia con puntura del dito circa 7 volte al giorno per monitorare il livelli di glucosio nel sangue.

    E questo non è la fine del mondo (ci si abitua in fretta alle punture) perché la vera rogna è la stabilità delle glicemie che mette alla prova per tutta la vita e che sembra un giochino sadico con la propria pazienza.

    Oltre a insuline, pungidito, e tutto il kit per provare le glicemie e farsi le iniezioni, un diabetico deve portarsi sempre dietro lo zucchero perché è soggetto a ipoglicemie e senza lo zucchero salva-vita le conseguenze possono farsi serie.

    Il livello di glicemia deve esser mantenuto entro centri parametri continuamente, con grandi difficoltà perché anche se oggi va bene non è detto che domani sia altrettanto, a volte inspiegabilmente ti ritrovi in ipoglicemia (zucchero basso) a rischio svenimento oppure al contrario in iperglicemia (zuccheri alle stelle) che alla lunga possono portare le famose complicanze che ogni diabetico scongiura. Io ci sono spesso su questa giostra.

    Oltre a mangiar sano e leggero un diabetico deve fare sport, mantenersi in forma ed eliminare dalla sua vita il fumo.

    Inoltre: patente rinnovata per 3 anni anziché per 10, visite ed analisi del sangue ogni due mesi, oltre a controlli cardiologici oculistici etc ogni 6 mesi.

    Se anche volessi vivere come dire "spensieratamente", che significa senza pensieri, il diabete non mi molla un attimo perché con la procedura di iniezioni e stick (prove glicemiche) plurigiornaliere non posso passare più di qualche ora senza pensare alla malattia.

    Prima di fare sport devo provare la glicemia, più di una volta ho dovuto rinunciare all'attività quando ero già in palestra e con la tuta perché avevo la glicemia a più di 250 e con questi livelli non si può iniziar neanche a giocare a bocce.

    Quando per la strada o in altri contesti parlo con qualcuno e mi sento strana sto con l'ansia di aver la glicemia bassa e di cascar giù addosso all'interlocutore.

    Prima del diabete viaggiavo ovunque e da sola, cosa che adesso non posso più fare con la stessa serenità. Fumavo e ho dovuto smettere improvvisamente perché adesso corro gli stessi rischi di un fumatore incallito pur non godendo del piacere del vizio.

    In pratica la vita sana è un obbligo e non una scelta e ciononostante puoi sempre pregare la Madonna che i tuoi sforzi valgano a qualcosa perché sei comunque un soggetto a rischio quindi vivi inorecchito e controllato come un neonato e speri speri speri. Oltretutto al diabete poi corrono dietro altre patologie come quella della tiroidite autoimmune che mi è venuta da quest' anno.

    Forse i miei colleghi diabetici diranno che ho una visione catastrofica, ma ho voluto parlare dei reali aspetti di difficoltà legati a questa malattia che comunque possono sempre esser ammortizzati da una visione superottimista della vita.

    Non sono una rassegnata, tantomeno vivo la vita con fatalismo e passività nonostante il diabete, ma i miei desideri reclamano i loro diritti con più forza di un tempo e questo significa che sono meno disposta a soffrire e a subire ad esempio sul lavoro o negli altri contesti della vita.

    S.

  • 10 anni fa

    Ciao ho 15 anni e vivo con il diabete da quando avevo due mesi, praticamente ci sono nata, ho prestato il mio sangue per ricerche in america ed è venuto fuori che ho un gene in meno, io e mia mamma, solo 4 persone al mondo hanno questo, io sono fra queste, ma oltre tutto, non mi sento diversa da nessuno e la gente INTELLIGENTE mi ha accettata così per come sono, magari provo un po' di imbarazzo quando mi chiedono cosa è l'aggeggio che porto in tasca, oltre il cellulare. Perchè da agosto di 2 anni fa ho messo il microinfusore e ho smesso di farmi 4 punture al giorno.

    Mi hanno insegnato fin da quando ero piccola che non bisogna vergognarsi e vivere come tutti, divertirsi come una persona normali, perchè non c'è differenza. Nessuna differenza.

    Mi avvilisco e mi dispiace leggere le risposte di alcune ragazze che si disprezzano e non accettano questa malattia.

    Alcune persone saltano le punture, trattano tutto con superficialità.

    Non è giusto.

    Spero di averti aiutata un pò :)

  • Ciao

    Io ho appena scoperto si essere diabetica...ho 13 anni..per me il diabete non è una cosa così banale molti forse vogliono convincersi che sia una cosa con cui si può convivere benissimo e non bisogna rinunciare a nulla..ma invece secondo me(posso anche sbagliarmi)cmq si rinuncia a qualcosa..per esempio non si è più liberi di decidere che magari un giorno non si ha voglia di mangiare.. capitano giorni in cui l'insulina è l'ultima cosa che si vorrebbe fare..anche pungersi un dito che può essere una cosa stupida a me pesa..sarò negativa ma questo è per me..

    Anche se in alcune domande ho risposto che è sl un fastidio..be ho mentito..

    un bacio

  • Anonimo
    3 anni fa

    In questo metodo http://GuarireDiabete.teres.info/?hxp9 troverete tutte le indicazioni utili per convivere con il diabete, usando i rimedi naturali giusti per il controllo della glicemia e gli esercizi fisici mirati. Per ogni diabetico, la salute significa soprattutto tenere la malattia in equilibrio, evitando i picchi di glicemia sia in alto che in basso. Quest’opera ti aiuta a farcela…

  • 5 anni fa

    Ciao, ti consiglio questo articolo, è uno dei pochi che distingue tra sintomi di diabete tipo I e II, potrebbe essere importante! http://goo.gl/8ezIET

    In bocca al lupo!

  • 5 anni fa

    Per chi soffre di diabete esiste un fantastico rimedio naturale http://curanaturale-diabete.guardaqua.info

    E' un rimedio innovativo che vanta di ottime recensioni e che è uno dei migliori prodotti per aiutare i diabetici.

    Nonostante il diabete sia una malattia cronica questo metodo può aiutare molto!

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