Edoardo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

AIUTO.....TEMA SULL'ECOLOGIA!!!!! (10P)?

AIUTO MI SERVE UN TEMA SULL'ECOLOGIA ENTRO DOMANI XKE HO AL VERIFIKA....XFAVOR AIUTATEMI...VA BENE OGNI COSA BASTA KE SI TRATTI DI QUALCOSA LEGATO ALL'ECOLOGIA (AMBIENTE INQUINAMENTO EFFETTO SERRA E ALTRO)

4 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    - La terra ed i suoi problemi:

    - Deforestazione

    - Il buco dell'ozono

    - Effetto serra

    - Inquinamento:

    - dell'aria

    - dell'acqua

    - Le imprese dell'ONU per migliorare la situazione

    Inizi a parlare dei problemi della terra, cioè ill grave aumento delle deforestazioni, da parte dei paesi in via di sviluppo, che tagliano gli albri per poterli vendere e ricavare soldi e da parte dei contadini che cercano nuove aree per coltivare, ma nn essendo molto fertili, sono costretti a tagliare altri alberi.

    Poi parli del buco dell'ozono, cioò quello strato d'ozono che ci protegge dai raggi ultravioletti che portano il cancro

    poi dell'effetto serra, cioè l'aumento dell'anidride carbonica, che si deposita nell'atmosfera come uno strato che fa passare i raggi solari, ma nn li fa uscire, provocando un surriscaldamento

    l'inquinamento, provocato dalle fabbriche con l'utilizzo di clorofuorocarburi e carbonio

    Parli dell'inquinamento dell'aria e dell'acqua e poi delle imprese fatte dall'onu per migliorare la situazione!

  • 1 decennio fa

    ema sull'inquinamento: cause ed effetti

    Ancora oggi l’umanità è ben lontana dal raggiungere il suo obiettivo principale: “una economia mondiale ambientalmente sostenibile con un uso razionale ed equo delle risorse”. Purtroppo l’economia è la sola realtà che conta in questa nostra società dei consumi ed è alla base del degrado ecologico in cui viviamo oggi. Essa è anche la ragione prima che spinge gli uomini a viaggiare da un angolo all’altro della terra, per riempire le loro tasche, e che ha portato gli stessi Capi di Stato a riunirsi più volte per cercare di risolvere questo scottante problema. I loro imperativi, ufficialmente, sono “integrare le strategie ambientali e le politiche economiche; considerare l’interdipendenza tra il benessere dei popoli e quello del mondo biologico; limitare i consumi; conservare le biodiversità; frenare l’aumento demografico. Resta ancora irrisolto l’interrogativo più interessante: quando queste belle frasi verranno messe in pratica?

    Orami a pochissimi giorni dall’alba del 2000 il mondo sembra guardare al nuovo millennio con un unico sentimento: ottimismo responsabile. In alcune zone dei paesi Occidentali molti parametri ambientali stanno decisamente migliorando: il tasso di inquinamento tende a stabilizzarsi, e talvolta a diminuire, e le foreste a recuperare terreno. I problemi ecologici più gravi si stanno spostando verso il Sud del mondo, dove i parametri ambientali dei paesi in via di sviluppo, dove risiede l’80% della popolazione globale e dove, nei prossimi decenni, nascerà la maggioranza dei bambini, vanno sempre più a peggiorare.

    Si prospetta, così, lo scenario di un mondo composto di una serie infinita di “tasselli” con situazioni ambientali diverse, come un disastroso mosaico.

    L’aumento dell’anidride carbonica nell’atmosfera, mantenendo i ritmi attuali, tra tre anni sarà superiore al 15% ed il mondo dovrà affrontare il cambiamento climatico dovuto al riscaldamento del pianeta, che causerà alluvioni, siccità e incendi, come già accade in Sud Asia.

    Questo cambiamento del clima, per altro già in atto, non è causato solo dall’aumento dell’emissione di anidride carbonica e di gas di scarico, generati anche dai combustibili fossili, nell’atmosfera: esso è aggravato dalla deforestazione in atto nell’America tropicale. Le grandi industrie “rubano” alberi secolari per trasformarli in infissi e parquet di lusso per i paesi sviluppati, noncuranti del fatto che la foresta tagliata non ricresce più perché si altera il suo equilibrio e si distrugge l’intero ecosistema che vi gravita intorno, animali e uomini compresi.

    Ogni anno distruggiamo migliaia di specie viventi, animali e vegetali, preziosissimi per tutti gli esseri che vivono sull’intero pianeta terra. Negli ultimi anni sono aumentate le aree protette, ma anche le specie in via di estinzione; per proteggere la biodiversità bisogna ridurre la crescita demografica e l’estrema povertà del Sud del mondo e l’eccesso di consumi del Nord.

    Il problema dell’aumento demografico planetario è sul tavolo delle priorità da molti anni, ma solo da poco tempo ci si è resi pienamente conto del legame imprescindibile tra la crescita della popolazione ed il degrado sociale ed ambientale. Come fare? Forse riducendo le disparità sociali ed economiche, soddisfacendo i bisogni primari dei paesi sottosviluppati: educare, dare forza, formazione e potere alle donne; assicurare assistenza sanitaria ed opportunità economiche; sfamare e portare cultura e tecnologie moderne; non brutali programmi di contraccezione e sterilizzazione forzata (come in Cina), ma progetti di ampio respiro. In una parola: “dare”, e non soltanto “prendere”. E quando anche dall’Africa arriveranno dati confortanti sulla scolarizzazione, sull’assistenza, sullo sviluppo, specie per chi oggi vive in condizione di estrema debolezza, come le donne e i bambini, potremo dire di essere sulla strada giusta per risolvere questo problema.

    Se ci riusciremo potremo lavorare anche sull’altro, quello dell’emigrazione dal Sud del mondo verso i paesi sviluppati. L’emigrazione è causata, però, anche da guerre e calamità naturali, oltre che dalla fame e dall’insicurezza socio-economica: ma se risolveremo il problema del sottosviluppo gli altri si risolveranno di conseguenza. Non dobbiamo trascurare il fatto, però, che anche la distruzione radicale degli ambienti sta spingendo e spingerà masse di uomini, popolazioni intere, a fuggire dai propri luoghi d’origine per riversarsi nei paesi “civilizzati” alla ricerca della stabilità economica o della speranza di un futuro.

    Ma anche in questi paesi il futuro non è certo “roseo”: pesticidi, irrigazioni forzate, piogge acide, monocolture, immissioni di gas velenosi nell’atmosfera, cementificazione, ecc., stanno accelerando il processo di sterilizzazione del suolo. Il petrolio, poi, altamente inquinante, sta esaurendo le sue scorte e l’economia si avvia a periodi di crisi.

    Non dimentichiamo poi le “nuove malattie” del 2000, l’AIDS,

    Fonte/i: Ebola e chissà quanti altri agenti patogeni, scaturiti dalla foresta pluviale, che rapidamente si stanno diffondendo in tutta la popolazione mondiale. E’ alquanto indicativo il fatto che questi virus si siano generati nelle zone più ecologicamente disastrate e sovrappopolate del nostro pianeta, l’Africa centrale e tropicale; in un certo senso si potrebbe dire che la terra stia creando una risposta immunitaria al virus della razza umana. Come se volesse reagire ad un parassita, al cemento che la invade distruggendo la flora, al cancro della densità abitativa delle città, ai veleni che si diffondono nell’aria e al suo interno, la terra combatte una strenua battaglia contro la malattia chiamata “uomo”. L’unica soluzione è “fare pace con l’ambiente, fare pace con l’uomo”, anche se tutta la storia del genere umano ci mostra quanto sia sempre stato difficile per l’uomo vivere in armonia con il proprio ambiente e con i propri “vicini”. La sfida del futuro sarà anche l’energia pulita: riusciranno i nostri figli, su cui ricade, purtroppo, questa triste eredità, a dare più spazio al sole, al vento, all’acqua, alla geotermia? Il futuro dell’umanità si giocherà tutto nel trovare l’energia per accendere una lampadina che illumini il mondo sulla via della guarigione.
  • 1 decennio fa

    Anidride carbonica (CO2) – Dovuta ai processi di combustione per produrre energia e per il riscaldamento domestico. Fa aumentare la temperatura della superficie terrestre.

    Ossido di carbonio (CO) - E’ prodotto dalle industrie, dalle raffinerie del petrolio e dalle macchine. Inalato può essere mortale.

    Anidride solforosa (SO2) - Dal fumo delle centrali elettriche, dalle fabbriche, automobili. Provoca lesioni a carico dell’apparato respiratorio.

    Ossidi di azoto (NOx) – Prodotti da aerei, dai forni, dagli inceneritori, dai fertilizzanti. Formano lo smog fotochimico; provocano bronchiti a neonati e anziani.

    Particolato – Particelle solide (PM 2.5 e PM 10) prodotte dalle industrie, costruzioni, trasporti (motori Diesel) che si depositano negli agglomerati urbani. Causano gravi disturbi all’apparato respiratorio.

    COV – Sono i “composti organici volatili”, tossici e cancerogeni.

    Fosfati - Dalle acque di scarico, provengono dai fertilizzanti chimici usati in quantità eccessive. Inquinano laghi e fiumi (eutrofizzazione).

    Mercurio – Prodotto dall’utilizzazione di combustibili fossili, dalle centrali d’energia elettrica, dai colorifici, dalle raffinerie, dalla preparazione di carta. E’ molto velenoso e può contaminare gli alimenti provenienti dal mare.

    Piombo - Prodotto dalle industrie chimiche. Attacca gli enzimi ed altera il metabolismo cellulare.

    Petrolio - Dall’estrazione di fronte alle coste, dalla sua raffinazione, da incidenti delle navi petroliere. Causa gravissimi danni all’ambiente. Distrugge plancton, uccelli marini, vegetazione.

    D.D.T. e insetticidi – Contribuiscono a far sparire molti insetti, crostacei, possono passare tramite le acque di scolo al mare, contaminandolo, causando così moria di pesci.

    Radiazioni - Dalla produzione d’energia atomica, da scoppio di bombe, dalle navi a propulsione nucleare. Possono provocare tumori e modificazioni genetiche (mutazioni).

    Non esiste una sostanza di per sé inquinante, ma è l'uso di qualsiasi sostanza o un evento che possono essere inquinanti: è inquinamento tutto ciò che è nocivo per la vita o altera in maniera significativa le caratteristiche fisico-chimiche dell'acqua, del suolo o dell'aria, tale da cambiare la struttura e l'abbondanza delle associazioni dei viventi o dei flussi di energia e soprattutto ciò che non viene compensato da una reazione naturale o antropica adeguata che ne annulli gli effetti negativi totali.

    Benché possano esistere cause naturali che possono provocare alterazioni ambientali sfavorevoli alla vita, il termine "inquinamento" si riferisce in genere alle attività antropiche. Generalmente si parla di inquinamento quando l'alterazione ambientale compromette l'ecosistema danneggiando una o più forme di vita. Allo stesso modo si considerano atti di inquinamento quelli commessi dall'uomo ma non quelli naturali (emissioni gassose naturali, [vulcanismo/ceneri vulcaniche], aumento della salinità).

    L'ecologia (dal greco: οίκος, oikos, "casa" o anche "ambiente"; e λόγος, logos, "discorso" o “studio”) è la disciplina che studia la biosfera, ossia la porzione della Terra in cui è presente la vita e le cui caratteristiche sono determinate dall'interazione degli organismi tra loro e con l’ambiente circostante, o ancora porzioni della biosfera medesima.

    Il termine fu coniato dal biologo tedesco Ernst Haeckel nel 1866.

    Una porzione di biosfera delimitata naturalmente costituisce un ecosistema. I fattori ambientali che determinano un ecosistema sono solitamente classificati in fattori biotici, abiotici e limitanti. Ecosistemi di livello inferiore possono essere contenuti in ecosistemi più ampi: la biosfera è quindi il massimo ecosistema.

    Due approcci diversi all'ecologia sono:

    la sinecologia, che analizza gli ecosistemi nella loro globalità, studiandone in particolare l'equilibrio o l'evoluzione;

    l'autoecologia, che studia i rapporti ecologici intrattenuti da una singola specie, ossia la sua nicchia ecologica.

    Oltre ai singoli ecosistemi, l'ecologia studia i biomi, ossia le tipologie di ecosistemi, che si ritrovano in continenti diversi in condizioni climatiche, pedologiche e geomorfologiche simili.

    L'ecologia, nell'arco della sua pur giovane storia, ha visto nascere una serie di specializzazioni al suo interno.

  • 1 decennio fa

    L' inquinamento è un grave problema che sta affrontando la società d'oggi ed è un problema di natura economica, perchè le grandi compagnie commerciali, alimentari, petrolifere e le varie industrie compromettono l'ambiente modificando le nostre condizioni di vita, pur di ottenere enormi capitali, ma ciò è anche una nostra necessità, in quanto le auto, i nostri vizi (fumo), tutte le nuove tecnologie ecc. ci espongono a molti rischi. L'inquinamento può essere di vario genere, quello acustico è il più diffuso ma è meno pericoloso, soprattutto nelle grandi metropoli e può causare disturbi psico-fisici, stress, depressione, innalzamento della pressione arteriosa e cefalee. I più esposti sono gli operai, le casalinghe e i giovani. L' udito può essere compromesso in modo serio da petardi, aerei, elettrodomestici, da discoteche e concerti ed una prolungata esposizione a rumori può causare anche sordità. Un altro tipo d'inquinamento invisibile ma letale è causato dalle onde elettromagnetiche, emesse da cellulari, antenne, forni a microonde e strumenti di telecomunicazione. A lungo andare i cellulari possono causare tumori, sterilità e forti mal di testa. I più esposti a questo rischio sono i giovani e i pendolari che molto spesso usano più di un cellulare. I cellulari pur essendo nocivi sono molto usati, in quanto sono una comodità di cui non si può fare a meno, ma la piaga che fra molti anni provocherà la distruzione della vita sulla terra, è l'inquinamento atmosferico che può essere avvertito dalla puzza e dalla scarsa visibilità che provoca, è causato dall'immissione nell'atmosfera di sostanze gassose quali anidride carbonica, anidride solforosa, ossidi di azoto, monossido di carbonio e particelle volanti (minuscole ceneri). Ma il gas che compromette la sopravvivenza dell'uomo è il radon, un gas nobile derivato dal decadimento dell'uranio, capace di deturpare le pareti delle case e filtrarvi all'interno causando gravi tumori. I gas emessi dalle industrie spesso sono acidi, come l'anidride solforosa che è capace di trasformare il carbonato di calcio degli edifici in comune gesso, anche gli ossidi di azoto che sono componenti letali a bassa quota ma utilissimi ad alta quota, in quanto costituiscono la barriera d'ozono che filtra i raggi ultra violetti ma riflettono i raggi infrarossi sulla terra. Altri gas invece deteriorano la barriera d'ozono come ad esempio l'anidride carbonica, che è la causa principale dell'effetto serra cioè il surriscaldamento dell'atmosfera terrestre che causerà lo scioglimento dei ghiacciai e dei poli causando l'inabissamento di intere nazioni. Un'altra piaga da affrontare è il buco dell'ozono che permette l'entrata di raggi violetti nell'atmosfera terrestre senza filtrarli causando così tumori e irritazioni alla pelle.............................

    Fonte/i: Continua tu (:
Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.