Giuseppe M ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

Il grande mondo laggiù (Ray Bradbury) riassunto di un racconto anche un commento personale pleaseeeee?

è urgentissimooo

2 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Il grande mondo laggiù è una antologia di racconti di Ray Bradbury, pubblicata anche con il titolo 34 racconti.

    In questa raccolta viene rivelato ai lettori il "mondo fantastico" dell'autore, attraverso le sensazioni e i sentimenti dei vari protagonisti, che sono circondati dalla paura, dalla speranza, la nostalgia spinti sempre in bilico tra due polarità: il presente ed il futuro. Bradbury si impegna a comunicare al mondo l'importanza dell'amicizia, dell'affetto e dell'amicizia

    Riassunto de Il rumore di tuono

    Rumore di tuono (A Sound of Thunder) è un breve racconto fantascientifico di Ray Bradbury pubblicato per la prima volta nel 1952.

    Nell'anno 2055 vengono organizzati dei safari nel tempo, per cacciatori che cercano emozioni fuori dal tempo e dall'ordinario. Una spedizione però finisce male: un cacciatore spaventato scappa dalla piattaforma in metallo antigravità camminando qualche passo sulla terra di milioni di anni fa. Questo evento apparentemente insignificante causa nel futuro cambiamenti radicali, come il cambiamento del presidente appena eletto o della lingua: la targa di presentazione della ditta di viaggi nel tempo cambia e con lei anche l'inglese parlato da un socio della ditta.

    Il cacciatore così controlla sotto la suola della sua scarpa, e vi trova una bellissima farfalla preistorica, morta. Per una piccola morte, eventi a catena ad effetto domino hanno cambiato per sempre il futuro.

    Il tema del racconto è quello del viaggio nel tempo che modifica irreparabilmente il futuro.

  • Momiii
    Lv 6
    1 decennio fa

    Ray Bradbury è da trent'anni tra i miei autori favoriti. E' uno scrittore del tutto atipico, perché si muove tra la fantascienza, il giallo e l'onirico, mescolando gli ingredienti con saggezza a tal punto da aver inventato uno stile tutto suo. Tra l'altro credo sia ancora vivente, deve avere 90 anni o giù di lì. Pochi anni fa era collegato via internet ad una discussione filosofica sul futuro del mondo all'università di Torino e sembrava vispo come mai.

    Possiede una mente talmente fervida che non mi ricordo di aver letto, tra le più di 100 "short stories" che conosco, nemmeno una che non mi sia piaciuta per l'idea di partenza e per il taglio che sa dare alla scrittura.

    "Fahrenheit 451" è il romanzo che lo ha fatto "esplodere" a livello mondiale per il grande pubblico. Il romanzo infatti nasce da una delle short stories di Bradbury, "The fireman" (il pompiere) del 1951 e diventa, più tardi, piéce teatrale (sceneggiatura dello stesso Bradbury) e un film per il grande schermo di Francois Truffaut (che non mi ha mai veramente entusiasmato).

    Se volete sapere di più sul libro, andate su Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Fahrenheit_451 romanzo (non riesco ad incollare l'url esatto, non so perché, ma basta cliccare poi su "il romanzo" e vi si apre la pagina giusta).

    Secondo la mia personalissima opinione, Fahrenheit è un bel libro per la feroce critica che esprime contro un sistema politico totalitario (in questo assomiglia come tematica a Huxley e Orwell), ma non è sicuramente tra i miei preferiti di Bradbury.

    Solo il finale mi fa veramente impazzire: è di una struggente bellezza, l'idea è talmente bella da farti venire la pelle d'oca.

    L'opera di Bradbury è stata tradotta in italiano solo in (buona) parte (preferisco leggerlo in Inglese, possiede una tale padronanza della lingua che è un piacere gustarselo) e non sempre nell'ordine in cui le storie erano raggruppate nei libri originali. Non ho mai capito il perché.

    Direi che sicuramente vale la pena leggere Fahrenheit. Già solo per il finale incredibile (che non vado a svelare, ci mancherebbe ancora! ) dovete leggerlo voi stessi; in quanto piccoliscrittori vi piacerà di sicuro!

    Ma oltre al romanzo direi che "Le cronache marziane" sono assolutamente da non perdere. Si tratta di una raccolta di short stories che compongono nel loro assieme la situazione su Marte.

    Wikipedia dice: La pubblicazione originale dell'intera collezione di racconti più o meno brevi, risale al 1950, che conferisce a Bradbury fama internazionale. E sono in molti a riconoscere proprio nelle Cronache marziane il suo indiscusso capolavoro, ancor più del romanzo Fahrenheit 451 scritto in seguito.

    Nel 1950 raccoglie in un unico volume le sue Cronache marziane, che ottengono così un vasto successo internazionale, ancora oggi a distanza di anni, nonostante ormai queste storie siano datate, nel senso che la data in cui i vari avvenimenti sono stati sistemati è stata superata: questo fatto, però, ha scarsa importanza, non togliendo nulla al valore dell'opera in sé.

    E poi, per finire, mi raccomando di gustare già solo i titoli che Bradbury ha saputo dare a moltissimi dei suoi racconti brevi.

    Cito soltanto alcuni:

    - Il meraviglioso abito color gelato alla panna

    - Le macchine della felicità

    - La fine del principio

    - La follia è una bara di cristallo

    - Io Canto Il Corpo Elettrico!

    - La grande partita bianca e nera

    - Il grande mondo laggiù

    - Una medicina per la malinconia

    - Profumo di salsapariglia

    - L'estate di Picasso (meraviglioso!)

    - Il pappagallo che conobbe papà

    - Il giorno in cui piovve sempre

    Fonte/i: Grazie dei 10 pt
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