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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureMitologia e folclore · 1 decennio fa

mi scrivete del trucco e della cura del corpo nella grecia?

1 risposta

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    Gli antichi greci, come del resto gli egizi, facevano largo uso dei cosmetici, i coloranti e i belletti non erano che una parte di un difficile lavoro di spazzolini, pennelli e frizioni destinati a rendere più attraenti viso, spalle e braccia. Per il resto del corpo, nel bagno si usavano detergenti formati con liscivia di cenere, polvere impalpabile di creta o farina finissima di fave, o con natron d'Egitto, cioè la soda trovata allo stato naturale in deserti sabbiosi o sulle spiagge di laghi salati. Con simili detergenti si capisce la necessità di ungere il corpo con sostanze oleose, usanza diffusa nel mondo greco. L'olio veniva profumato con estratti di fiori (rosa, gelsomino, lavanda ed essenze di importazione orientale) di cui le sostanze grasse facevano da fissatore: con olio e grassi, si facevano lozioni e unguenti con cui si facevano massaggi su tutto il corpo non solo a scopo cosmetico ma anche per proteggere il corpo da malattie reumatiche e cutanee, e da più semplici raffreddature. Per la tintura dei capelli si usavano ceneri di faccio, mescolate con grassi animali quasi liquidi, con i quali si otteneva un biondo più o meno rosso, mentre una dose di antimonio nero mescolato sempre con grassi permetteva la tintura nera. Le parrucche erano fatte di capelli naturali, di cui era attivo il commercio. La depilazione femminile era in grande uso e pregio. Questo piccolo passo dell'iliade parla proprio degli unguenti usati per la cosmesi: << Si cosparse di ambrosia, si spalmo' il corpo d'olio divinamente soave.>> Le donne greche tingevano anche le ciglia, e con l'estratto di oricello ottenevano il rosso con cui cospargere le labbra. La stessa Saffo nella poesia "Addio" fa vedere il profumo che si sentiva sui capelli delle donne amate.

    N.K.

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