Differenza tra socialismo e comunismo?

Qual è la differenza tra SOCIALISMO e SOCIALISMO MARXISTA (ovvero comunismo) ? Ed in particolare qual è o, meglio, quale dovrebbe essere la differenza tra un partito socialista ed un partito comunista di oggi? Grazie a tutti...

4 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Guarda, nella tua domanda c'è qualche confusione. Il socialismo contemporaneo è normalmente marxista (almeno fino agli anni '80). Il comunismo era marxista-leninista. Ho controllato la pagina di wikipedia sul Socialismo e l'ho trovata piuttosto sintetica e chiara.

    I nomi non contano nulla, contano le parole d'ordine. In Europa, nel mondo e soprattutto in Italia i partiti e movimenti politici si frammentano e si danno nomi che magari al momento sono descrittivi, ma dopo uno o due congressi cambiano linea ed alleanze ed alla fine non vogliono più dire nulla se non per una corrente minoritaria. Pensa al P.S.I. di Craxi.

    Cercherò di illustrarti le principali correnti della sinistra, impresa che credo vada al di la delle forze di chiunque tranne Giorgio Galli e pochi altri. Questo non vuole essere un saggio, e pertanto ti darà solo un'idea molto superficiale, distorta e parziale delle miriadi di posizioni possibili.

    - Comunismo: il sistema capitalista crollerà per le sue contraddizioni e si instaurerà il Socialismo. Poiché i capitalisti non cederanno mai il potere, neanche quando la loro posizione sarà indifendibile, dovranno cadere tramite una rivoluzione da parte dei proletari ed una successiva dittatura, da parte del proletariato, che eliminerà le distinzioni economiche.

    Vengono anche definiti socialisti rivoluzionari.

    - Socialismo: il sistema capitalista crollerà per le sue contraddizioni interne e si instaurerà il Socialismo. Poiché le rivoluzioni sono brutte bestie, bisogna raggiungerlo tramite riforme prima che il proletariato perda la pazienza ed instauri la dittatura.

    Vengono anche definiti socailisti riformisti

    - Socialdemocrazia: forse il sistema capitalista crollerà per le sue contraddizioni, ma al momento la cosa non sembra né prossima né poi così auspicabile. Al momento ci troviamo in un sistema democratico e, francamente, ci troviamo anche bene. Poiché grazie alle (nostre) riforme economiche e sociali il proletariato se la passa molto meglio, la divisione in classi dell'analisi marxista è venuta a cadere e quindi la prospettiva rivoluzionaria non ha più senso. Miglioriamo lo stato sociale, invece.

    Anche questi possono venire definiti socialisti riformisti. Le differenze tra socialdemocrazia e socialismo (come l'ho delineato nel punto precedente) è molto sfumata (ad esempio i redattori di wikipedia non mi sembra facciano questa distinzione).

    - Socialismo liberale: il sistema capitalista sta piuttosto bene, e, francamente, noi ci stiamo piuttosto bene dentro. Il Socialismo non è altro che il prodotto finale degli ideali del liberalesimo: i due non sono in contraddzione. Continuiamo a far si che lo stato liberale diventi sempre più liberale e giusto, e vedrete che, alla fine, avremo il Socialismo. O qualcosa in cui si sta così bene che il Socialismo ve lo dimenticherete.

    Di solito quando vengono definiti riformisti si tralascia di premettere "socialisti" (e non certo perché lo si dia per scontato).

    - Liberalesimo sociale: il sistema capitalista è sempre stato un gran cosa, ed il resto sono chiacchere. Il Socialismo è un utopia per i ragazzini con desiderio di cambiamento. Certo, ci sono ancora gravi ingiustizie, e queste vanno combattute regolamentando un po' (solo un po', eh) l'economia e migliorando lo stato sociale. Per il resto stiamo andando alla grande.

    Di solito si definiscono "Liberals" o "Democrats" e col Socialismo non hanno mai avuto nulla a che vadere (se non quand'erano ragazzini con desiderio di cambiamento).

    Sostituisci "Liberalesimo" con "Cristianesimo" ed avrai grossomodo i Cristiano-Sociali.

    Tieni conto che se le singole persone si possono anche riconoscere in una sola di queste macroaree (i cui confini sono davvero molto sfumati) i partiti, soprattutto quelli grossi, tenderanno a riassumere all'interno di se persone con posizioni anche molto diverse (ed a cercare compromessi).

    Ad esempio: se la Federazione della Sinistra è su posizioni che possono essere definite Socialiste o Socialdemocratiche, un partito come il PD ha posizioni che vanno dalla socialdemocrazia (pochi giapponesi) al social liberalesimo e poi giù nel Cristianesimo Sociale.

    Spero di averti aiutata a chiarirti le idee. Ricordati: i nomi dei partiti non vogliono dire nulla.

  • Anonimo
    4 anni fa

    oltre a quello che ha detto ciliegina, aggiungo che il comunismo ha sempre predicato la rivoluzione ( la presa del potere con la forza) e la dittatura del proletariato. Nel socialismo invece sono coesistite distinctive correnti, alcune "massimaliste" più vicine alla posizione dei comunisti, altre "riformiste" favorevoli cioè al raggiungimento di maggiore eguaglianza economica e sociale mediante le riforme, cioè andando al governo dalle urne senza rivoluzione e senza prendere il potere con la forza.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    il comunismo si rifà agli ideali di uguaglianza e abolizione della proprietà privata a favore di quella comune.

    Il socialismo è un sistema politico basato sulla costruzione di un governo che gestisca il potere "per il popolo".

    Quindi ritornando alla domanda, il socialismo è caratterizzato dall'idea che ognuno riceve in relazione e quanto dà; lo stato è del proletariato, con una società comunistasi adotta il principio "da ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo i suoi bisogni" (cfr.Marx, Critica al programma di Gotha).

    Si deduce che la vecchia URSS era Socialista e non comunista.

  • ?
    Lv 7
    1 decennio fa

    ...se non è zuppa...è pan bagnato!

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