Anonimo
Anonimo ha chiesto in Elettronica di consumoElettronica di consumo - Altro · 10 anni fa

come posso comandare un rele 220v con un triac?

Aggiornamento:

Il mio problema è questo: possiedo un ventilatore da soffitto il quale monta una lampada alogena da 150W, il tutto comandato a distanza tramite telecomando. Adesso vorrei sostituire la lampada con una a risparmio energetico, ma non posso, in quanto la luce è comandata da un Triac. Allora ho pensato, apposto della lampada collego un relè da 220v, il quale a sua volata mi comanda la mia a risparmio energetico......sbagliato il relè rimane sempre eccitato. che fare? spero di essere stato chiaro. ciao

3 risposte

Classificazione
  • LINAC
    Lv 7
    10 anni fa
    Migliore risposta

    Se il relè in questione è un teleruttore, potresti utilizzare un cosiddetto "relè allo stato solido" (SSR); questo è formato da 4 contatti: 2 per connetterci il carico direttamente pilotato a 220 V, mentre gli altri due li puoi pilotare con una tensione continua a bassissima corrente, compresa tra 3 e 24V.

    Inoltre ti garantisce il perfetto isolamento tra le due tensioni, utilizzando all'interno un fotoaccoppiatore.

    Li conosco molto bene, in quanto si usano in svariati circuiti industriali, per le loro caratteristiche elettriche e di affidabilità.

    Saluti

    Non sono certo la persona che possa dare smentite o conferme a qualche teoria esposta con logica; in questi casi, bisogna sempre tener conto di come i circuiti sono stati concepiti e per quale funzione.

    Immagino che l'utente che ha fatto la domanda si sia posto se valga o no la pena di mettere una lampada a basso consumo, piuttosto che lasciarci una a filamento; presumo che questa lampada rimanga per molte ore accesa, altrimenti il consiglio sarebbe quello di non sostituirla affatto.

    Per ritornare al quesito, la cosa preferibile sarebbe quella di prelevare il segnale di bassa tensione prima del triac, per pilotarci il relè direttamente, ma...... mi risulta che questi ventilatori con telecomando (ne ho uno anch'io, perchè..) abbiano anche una funzione di dimmer sullo stesso comando dell'accensione/spegnimento, pertanto nisba.. non và bene nemmeno questa soluzione.

    Cosa si potrebbe fare altro?

    Ritorniamo alla possibilità di mettere una bobina di relè a 220Va.c. sul triac... ma potrebbe funzionare secondo voi?

    La risposta è NO, perchè la resistenza della bobina non sarebbe in grado di polarizzare l'anodo 2 del triac (questi circuiti necessitano una lampada da almeno 40W per lavorare bene, ed un relè al massimo può caricare di 2/3 W).

    E allora?? Se posso darti un consiglio spassionato... lasciaci la lampada ad incadescenza, o mettine una più bassa e rassegnati al suo consumo, a meno che tu non sia così intraprendente da smembrare il circuito a caccia del segnale diretto dal chip di pilotaggio, ma che lavoraccio...

    Saluti

  • 3 anni fa

    Ciao a tutti, mi riallaccio a questa vecchia discussione.

    io dovrei collegare un relè/contattore ad una scheda di un convettore Aermec sulla quale ho due morsetti di uscita (230V triac) per il comando valvola e in parallelo ci devo collegare questo relè/contattore con il quale poi andare a comandare la pompa di circolazione.

    Il mio dubbio è quale tipo di relè/contattore poter utilizzare. Posso installare un comune contattore (Abb, BTicini, Simens)? Oppure deve avere caratteristiche particolari?

    Grazie in anticipo

  • wave
    Lv 6
    10 anni fa

    Se usi un triac di potenza adeguata, potresti fare a meno del relè. Comunque, devi collegare gli anodi del triac in serie alla bobina del relè mentre il gate… e il gate???? Manca qualcosa nella tua domanda!

    Come vuoi pilotare il triac?

    Ciao!

    Dunque: se la lampada alogena veniva pilotata dal triac, è evidente che quest’ultimo si mantenesse in conduzione per tutta la durata dell’accensione.

    Un relè collegato al triac, si comporterebbe un po’ come se fosse la lampada, cioè, rimarrebbe eccitato quando il triac viene percorso dalla corrente e si disecciterebbe quando il triac interromperà il circuito. Tuttavia, con tutta probabilità il relè a tua disposizione è di tipo “bistabile”, munito di una rotellina dentata (camma) che cambia di posizione ogni volta che l’ancoretta di metallo viene attratta dalla bobina. In questi tipi di relè basta dare un breve impulso per far variare la posizione dei contatti che si manterrà tale (on oppure off) fino al prossimo impulso col vantaggio che la bobina non dovrà essere percorsa dalla corrente durante tutto l’intervallo di accensione.

    Se disponi di un relè simile tuttavia, le tue intenzioni verrebbero vanificate, dovrai munirti di un relè “monostabile” la cui posizione normalmente“off” cambia passando ad “on” durante l’eccitazione della bobina e torna ad “off” al cessare di quest’ultima.

    Lo svantaggio è che la bobina dovrà essere percorsa dalla corrente durante tutta la durata di accensione ma i consumi sono esigui.

    Comunque, se il triac è in conduzione completa non dovrebbe creare grandi problemi alle lampade a basso consumo, il problema si presenta quando viene utilizzato come “dimmer” variando il duty cycle della corrente alternata per regolare l’intensità luminosa delle lampade a icandescenza. Se tu devi soltanto accenderla, non dovrebbero esserci problemi, salvo appunto che il triac conduca soltanto parzialmente modificando la sinusoide della corrente alternata.

    In ogni caso, attendiamo smentite o conferme da altri utenti più esperti, quali anche LINAC, la mia esperienza nel campo è veramente modestissima.

    Ciao!

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