Anonimo
Anonimo ha chiesto in SportArti marziali · 1 decennio fa

vera utilità delle forme (kata)...........?

oltre a migliorare le posizioni e le tecniche, in tutte le AM ma soprattutto nel karate.......

13 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    per ottenere luce e ventilazione nelle antiche case giapponesi si rimuoveva l'intonaco e l'argilla di modo da lasciare esposta la struttuta di bambù. La luce viene magnificamente filtrata dalla gliglia di bambù creando giochi di luci e ombre. E' un'illuminazione data più dalla posozione delle ombre che

    dalla presenza dlla luce. I bugei hanno siluppato schemi che hanno raggiunto la loro forma definitiva a costo di spargimenti di sangue, carneficine e sforzi intensi. Sono sequenze di attacchi e contrattacchi; manipolando ogni sfaccettatura mentale e fisica per aumentare le possibilità di distruggere l'avversario. Questi sono i KATA delle arti bugei. Per i bugeisha sono indispensabili, danno coerenza allo studio, la struttura attorno alla quale l'allenamento viene organizzato. Venivano

    tramandati non solo movimenti di guerra ma anche metodologie rituali ad esempio crimonia del tè ecc...Movimenti che sono rimasti immutati nella trasmissione da maestro ad allievo per centinaia di anni. Chi non conosce i kata li puo giudicare sterili, di scarso valore in un combattimento reale, chi non ne conosce il significato pensa che siano balletti coereografici, rigidi, privi di creatività e

    spontaneità. La vera natura del kata viene rivelata solo se è osservata dalla prospettiva interiore del bugeisha: coinvolto nell'esecusìzione egli, si rende conto che propone numerose sfide nell'applicazione pratica: scelta del tempo di attacco, distanza, aspetti che richiedono una vita intera per essere esplorati pienamente. Ciò che al profano può sembrare una forma di apprendimento schiavizzante, quasi robotica,è, per l'esperto, un metodo di istruzione che gli permette di avere accesso al suo potenziale. La pratica dei kata porta il bugheisha a incontri che gli aprono opportunità di creatività ed autoespressone che coloro che non seguono la Via non potrebbero neppure sognare. All'interno della struttura della forma, ci aspetta una libertà senza legami. Tramite l'imitazione di movimenti preordinati, l'autoconsapevolezza viene soggiogata. Il nostro vero io viene alla luce. E' un io interiore che pervade ciascun kata con le sue uniche e inimitabili qualità. Una struttura filtrata dai raggi del sole: questo è il kanji che rappresenta il kata. Il non praticante vede solo la luce che la finestra di bambù ( renji-mado ) lascia filtrare, perchè il suo punto di vista, che guarda dall'esterno verso l'interno , è ristretto all'ingresso della casa del tè. E' a

    coloro che sono penetrati nei recessi della stanza che la trama e le sottigliezze del kata vengono rilevate. Il kata, inoltre, è una sorta di illuminazione molto particolare, perchè può accendere una luce negli spazi dominati dall'animo umano.

    in più durante i kata non si fa male nessuno =)

  • 1 decennio fa

    le arti marziali come karate e taekwondo sono DISCIPLINE e non mazzate alla cecata come il vale tudo quindi si presuppone che un atleta debba essere più di semplice picchiatore ;)

  • Anonimo
    1 decennio fa

    I kata servono al praticante per poter esprimere il proprio "essere" trasformando una serie di movimenti in qualcosa di molto profondo.

    Per questo quando in palestra si fa un kata bisognerebbe metterci tutta l'anima.

    Zai jian

  • 1 decennio fa

    Quoto pienamente Chris, che ha spiegato perfettamente che cosa è un kata

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  • 1 decennio fa

    il kata aiuta a migliorare: tecnica, velocità, contrazione e decontrazione dei muscoli, respirazione, equilibrio, stabilità, concentrazione. importantissimo ettettuare il buncai, applicazione del kata.

  • 1 decennio fa

    intanto dipende dall'arte e da cosa ci si aspetta da questa.ad esempio,nel karate sportivo e nel taekwondo è stato ampliamente dimostrato che i kata sono totalmente e definitivamente inutili.ci sono campioni di forme che non valgono un acca nel combattimento,e viceversa.entra anche in gioco la metodologia orientale e quella occidentale.ad esempio nella boxe,kick ecc. c'è la famosa shadow boxing,che in pratica è un kata libero.nel sud est asiatico(muay thai,silat),invece,si fa una via di mezzo:esiste una "forma madre" o "direzione",che viene praticata dai principianti.più si avanza di livello,più i singoli tasselli di questa base possono essere rimescolati a piacere al fine di creare la propria forma personale.in definitiva per tutte quelle situazioni in cui si può fare un diretto riscontro tra efficacia in combattimento ed utilità di un kata prestabilito,è apparso che quest'ultimo abbia un impatto marginale.Al contrario la shadow box o le forme alla sud-est asiatico sono di provata efficacia,per lo meno in ambito sportivo.

    Per quanto riguarda il valore filosofico invece cambia tutto.un kata potrebbe essere inteso come una forma di meditazione in movimento,nel quale,con idea tipicamente zen,facendosi assorbire totalmente dal gesto si raggiunge uno stato di illuminazione.

    un'altra utilità è quella didattica.invece di fare come l'interrogazione in cui il professore ti chiede quello che vuole,nel karate,tkd ecc,qualcuno prima di te ha stabilito che la cintura x corrispondesse alla corretta esecuzione dei kata a,b,c,e così l'esame del passaggio di grado è presto fatto.è come se per l'interrogazione ad esempio di storia ci fossero delle poesia da imparare a memoria che comprendano i concetti principali,e sei promosso se reciti le poesie 1,2,3.E in effetti in oriente avvine qualcosa di questo tipo.gli ideorammi possono solo essere imparati a memoria,e su questo si basa la dittattica orientale.

  • auri
    Lv 6
    1 decennio fa

    il kata costringe a rivolgere l'attenzione verso l'interno

    un kata non ha come obiettivo la vittoria, dato che il risultato è prestabilito, il suo unico scopo è il perfezionamento della forma; per questo un istruttore, metterà sempre in evidenza gli errori presenti nell'esecuzione o nella posizione.

    lo scopo è far diventare più consapevoli di quello che sta facendo il nostro corpo aumentando così la coordinazione fisica e mentale.

  • 1 decennio fa

    Bravo Chris

  • 1 decennio fa

    chris io pratico wing chun...ma ti darei un dieci e lode

  • 1 decennio fa

    quoto chris

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