Missione spaziale Corot: aiuto orbita!!!!!!!!!!!??????'?

ciao! qualcuno saprebbe dirmi qualcosa di più riguarda l'orbita di Corot? ho trovato solo che è stato lanciato il 27 dicembre 2006 da Baikonour e immesso in un orbita polare...

ma non ci sono stati dei trasferimenti di orbita? è stato immesso direttamente in un orbita polare?

qualcuno sa dove posso trovare materiale su questa cosa specifica?

grazie!

2 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Ti incollo un paragrafo della mia tesina sullo studio dei pianeti extrasolari dallo spazio.

    Questo è il pezzo in cui descrivo COROT. Ci sono anche riferimenti ai suoi parametri orbitali.

    Spero ti sia utile :-)

    COROT (COnvection ROtation and planetary Transits) è una missione dell'agenzia spaziale francese (CNES) in cooperazione con l'Agenzia Spaziale Europea. Obiettivi principali della missione sono:

    ·L'esecuzione di misure di astrosismologia, utili per ricavare informazioni sulla struttura interna delle stelle. Tale programma consiste nell'esaminare come le stelle, soggette alla propria gravità, pressione e forza di Coriolis, oscillino a specifiche frequenze. Dall'analisi della frequenza, della lunghezza d'onda e della durata delle oscillazioni si possono ottenere informazioni su struttura interna, età, dimensioni e composizione chimica della stella studiata.

    ·La ricerca di pianeti extrasolari, in particolare di pianeti di tipo terrestre, con il metodo dei transiti. Questo programma ha come obiettivo rivelare periodici cali di luminosità delle stelle osservate dovuti a pianeti in transito di fronte ad esse. Il metodo dei transiti consente di determinare raggio e periodo orbitale del pianeta individuato.

    Entrambi gli studi sono condotti valutando minime variazioni nella luminosità della stella oggetto di osservazione. Per eseguire tali misurazioni la sonda monta un telescopio da 27 cm di diametro senza focale con quattro CCD. COROT è la prima missione del suo genere. Nel febbraio 2009 la NASA lancerà la sonda Kepler che eseguirà lo stesso tipo di ricerche con una precisione ancora maggiore.

    Il satellite pesa 668 kg, è lungo 4,1 m e ha un diametro di 2,0 m. È alimentato da due pannelli fotovoltaici. È stato lanciato il 27 dicembre del 2006 a bordo di un vettore russo dal cosmodromo di Baikonur ed attualmente si trova in un orbita circolare polare a 827 km di altezza. Ha effettuato la prima luce tecnica il 18 gennaio 2007 e, dopo un periodo di calibrazione degli strumenti a bordo, ha iniziato le osservazioni scientifiche il 2 febbraio 2007.

    La missione dovrebbe durare due anni e mezzo, ma può essere estesa se le condizioni lo permetteranno. L'orbita prevista garantirà al telescopio spaziale circa 150 giorni di osservabilità' continua per un medesimo campo. Le osservazioni avverranno in direzione perpendicolare al piano orbitale, in modo da non avere occultazioni da parte della Terra. Durante l'estate boreale, il telescopio sarà diretto verso la costellazione del Serpente, mentre durante l'inverno boreale verso la costellazione dell'Unicorno. I campi di osservazione sono stati scelti in modo da evitare che la luce del Sole possa interferire nelle misurazioni. Durante i 30 giorni rimanenti tra i due periodi di osservazione principali, COROT sarà puntato verso altre 5 aree del cielo.

    I periodi di osservazione da 150 giorni sono ideali per ricercare pianeti terrestri, mentre i periodi di 20-30 giorni sono eseguiti per poter osservare una maggior numero di oscillazioni stellari per il programma di astrosismologia. Le regioni osservate fino ad ora sono 5: una regione dell'Unicorno per 60 giorni (dal 2 febbraio al 2 aprile 2007), una regione del Serpente per una breve osservazione di 26 giorni (dal 13 aprile al 9 maggio 2007), un'altra regione del Serpente per 153 giorni (dal 15 maggio al 15 ottobre 2007), una regione dell'Unicorno per 132 giorni (dal 23 ottobre 2007 al 3 marzo 2008), ed un'altra regione dell'Unicorno (dal 7 marzo 2008-in corso).

    Il satellite dovrebbe essere in grado di rilevare pianeti extrasolari relativamente piccoli, grandi circa il doppio della Terra. COROT monitorerà la luminosità delle stelle, alla ricerca delle minime variazioni che si ripetono ad intervalli regolari quando un pianeta transita sul disco del proprio sole.

    Inoltre il satellite dovrebbe effettuare misure di astrosismologia analoghe a quelle che SOHO esegue sul Sole. COROT potrà rilevare le variazioni di luminosità associate con le pulsazioni acustiche della stella. Il fenomeno permette il calcolo preciso della massa, dell'età e della composizione chimica dell'astro e permetterà il confronto tra il Sole e le altre stelle[3].

    Per questo programma di astrosismologia, in ogni campo visivo saranno analizzate 10 stelle luminose (un obiettivo principale e nove secondari). Per la ricerca di transiti verranno osservate 12000 stelle per ogni campo d'osservazione, metà delle quali di tipo solare con magnitudine in banda R tra 11 e 16. Per rilevare gli esopianeti COROT dovrà vederli transitare almeno 2-3 volte di fronte alla propria stella (solo per pianeti estremamente grandi può bastare anche un solo transito) e quindi quasi tutti i pianeti che sarà possibile scoprire avranno un periodo orbitale inferiore ai 75 giorni, ponendoli più vicini alla propria stella di quanto Mercurio non lo sia al Sole. Sebbene tali mondi intorno a stelle di tipo solare siano del tutto inabitabili, pianeti scoperti intorno a...

    Fonte/i: ...intorno a più deboli nane rosse potrebbero trovarsi nella zona abitabile dei loro sistemi stellari. Ci si aspetta di individuare alcune dozzine di pianeti extrasolari. Prima dell'inizio della missione, il team ha annunciato che COROT sarebbe stato in grado di individuare pianeti alcune volte più grandi della Terra, le cosiddette superterre, e che il satellite non era specificatamente progettato per trovare pianeti abitabili. I primi dati inviati a terra dalla sonda hanno rivelato che gli strumenti a bordo stanno esibendo delle prestazioni migliori rispetto a quanto a quanto previsto, tanto che la precisione delle curve di luce raccolte raggiungerà una parte su 20000 al termine dell'elaborazione dei dati, mentre i dati di astrosismologia hanno già raggiunto la precisione di una parte su un milione, la massima possibile per il telescopio a bordo. In conseguenza a questa maggiore sensibilità anche pianeti delle dimensioni della Terra potrebbero essere rivelati. È da aspettarsi che COROT riuscirà ad individuare solo una piccola percentuale dei pianeti esistenti all'interno della sua area di indagine. Infatti, solo una piccola percentuale di questi si troverà in condizioni tali da permettere l'osservazione dal nostro Sistema solare di ripetuti transiti. La probabilità che l'orbita di un pianeta sia allineata con il punto d'osservazione di COROT è pari al rapporto fra il diametro della stella ed il diametro dell'orbita, quindi pianeti in orbite molto ravvicinate alla propria stella hanno probabilità maggiori di essere scoperti. Poichè i pianeti di uno stesso sistema planetario tendono ad avere orbite coplanari, c'è la possibilità di rilevare transiti di più pianeti intorno alla stessa stella. Inoltre è possibile che la sonda riesca a rilevare per alcuni dei pianeti scoperti dettagli come anelli e lune, anche se le probabilità sono piuttosto basse. COROT ottiene da ogni campo stellare investigato circa 12000 curve di luce stellare. Dallo studio dell'andamento di queste curve gli scienziati possono studiare i molti modi in cui le stelle variano, la rotazione differenziale delle superfici stellari, la presenza di macchie, brillamenti ed attività superficiali. COROT misurerà meglio le proprietà di stelle variabili e forse trovarne di nuovo tipo. Per lo studio delle oscillazioni stellari in ognuna delle regioni ricercate vengono analizzate 10 stelle che vengono studiate approfonditamente allo scopo di determinarne con precisione massa, dimensioni, età, composizione chimica e struttura interna. Oscillazioni simili a quelle rilevate sul Sole sono già state rilevate su HD 4933 e HD 181420, due stelle di tipo solare; le oscillazioni registrate su stelle più massicce sono più marcate e sono attualmente esaminate dal team di ricerca di COROT. Il programma prevede anche di studiare nel corso della missione diverse stelle variabili del tipo Delta Scuti. Importanti risultati sono attesi anche per lo studio di stelle binarie ad eclisse, per cui la sonda sarà in grado di ottenere accurate curve di luce. A settembre 2007 sono state identificate almeno 6 stelle di questo tipo ed il loro numero andrà aumentando man mano che le osservazioni e l'analisi dei dati procedono. Corot rileverà facilmente anche nane brune, corpi celesti con caratteristiche intermedie fra pianeti giganti e piccole stelle. La scoperta di pianeti transitanti viene frenata dalla necessità di ottenere conferme con la tecnica della velocità radiale dei candidati ottenuti dall'analisi delle curve di luce ottenute da COROT. Rilevare una periodica variazione di luminosità infatti non è considerata una prova decisiva per l'esistenza di un pianeta, dato che altri processi fisici (es. macchie) sulla superficie delle stelle possono provocare questo effetto. In più il metodo della velocità radiale permette di ottenere la stima della massa del pianeta, che altrimenti sarebbe sconosciuta. Il 5 maggio 2007 è stata riportata la scoperta di un Giove caldo in orbita intorno ad una stella simile al Sole a 1500 anni luce di distanza. Il pianeta, denominato CoRoT-Exo-1 b, ha un raggio stimato in circa 1,47 volte quello di Giove, una massa circa pari a quella gioviana, ed un periodo orbitale di 1,5 giorni. Il 20 dicembre 2007 il team di COROT ha annunciato la scoperta di un altro pianeta gigante, CoRoT-Exo-2 b, trovato intorno ad una stella di tipo solare ad 800 anni luce di distanza. Il nuovo pianeta ha un periodo orbitale di 1,74 giorni, un diametro 1,4 volte maggiore di quello di Giove ed una massa 3,5 volte più grande di quella gioviana. Nello stesso articolo si riferisce dell'esistenza di 40 pianeti candidati che dovranno essere verificati in futuro con analisi di velocità radiale. Alcuni di questi candidati sono stati pubblicati nella sezione dei pianeti non confermati dell'Enciclopedia dei Pianeti Extrasolari, riconoscibili dal suffisso CoRoT nel nome.
  • 1 decennio fa

    Mi piacerebbe aiutarti, ma posso solo andare per "analogia" con altre missioni.

    Il vettore russo l'ha immesso direttamente sull'orbita polare, su questo non ci sono problemi. Il missile va nella direzione nella quale è mandato, se viene lanciato in direzione nord-sud, diciamo, va in direzione nord sud senza problemi.

    L'orbita polare è un po' più dispendiosa energeticamente delle orbite Ovest-Est perchè non sfrutta la velocità equatoriale terrestre, ma i vettori russi sono molto potenti, non hanno problemi.

    Per quel che ne so la messa in orbita normalmente avviene a quote un po' più basse, ma se anche così fosse stato con un'orbita iniziale un po' eccentrica (poco, molto poco) una volta alla quota desiderata una piccola spinta di un "motore da apogeo" l'avrebbe circolarizzata.

    Ma non credo sia stata neppure necessaria questa manovra. I vettori russi hanno veramente tanta potenza. Cerco di documentarmi, domani incontro uno proprio specializzato in missioni spaziali.

    Ciao

    P.S. Ho incontrato il mio amico, anche lui dice che il vettore russo non ha alcun problema a mettere in orbita a quell'altezza "in un colpo solo". Magari ha dovuto fare una piccola correzione di velocità al primo apogeo, ma robetta, insomma.

    Ciao

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.