Pollini, Zimerman, Sokolov a Roma?

Sono andato a sentire i tre pianisti succitati a Santa Cecilia.

Grande il tricheco. del quale sono un estimatore ormai da anni.

Grandissimo Zimerman, che rispetto a Sokolov aveva il vantaggio di un programma più romanticamente coinvolgente (e' stato addirittura interrotto dagli applausi e dai bravo durante lo Scherzo N.2).

Molto meno bene Pollini che ormai mi sembra addirittura sbrigativo e sommario.

Opinioni sul Maurizio, sul Krystian e sul Grigory?

2 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Dovremmo prendere in considerazione due Pollini: quello di ieri, e quello di oggi.

    Il celebre Maurizio, a parer mio, non è più quel grande di una volta: si è sciupato con il tempo.

    La sua parabola discendente mi ha colpito molto, la paragonerei a quella di un Barenboim, anch'esso grandissimo prodigio da giovane che, con età, direzione e vicende personali, ha mandato a gambe all'aria la sua carriera pianistica. Pollini non mi ha mai entusiasmato intensamente. Ok, forse ho solo sedici anni e non ho sentito troppo di lui agli inizi di carriera, ma la mia impressione è quella. Le sue esecuzione, se pur mirabili da un punto di vista tecnico e digitale, rimangono puramente oggettive, distaccate e poco coinvolgenti. Però, un Pollini in giornata è sempre piacevole! Ricordo di aver sentito in concerto una splendida Sonata numero due di Chopin! Da brivido! Tutto sommato, oggi come oggi ritengo che sia un pianista sciupato, poco coinvolto e superficiale. " Sbrigativo e sommario ", giustamente, come hai detto tu!

    Zimerman è un grande della musica pianistica. Per quanto lo detesti da un punto di vista caratteriale ( sfrontato e una puntina arrogante ), riconosco che sia un esecutore con i fiocchi!

    Non a caso ha collaborato e stretto rapporti con grandi direttori, quali Karajan, Bernstein o Abbado, che lo hanno sempre ritenuto un eccellente esecutore. Uno dei suoi difetti è la mancata costanza. Come un Radu Lupu, alterna a prestazioni brillanti e trasparenti altre non dico scadenti, ma mediocri rispetto alle sue potenzialità. Un talento indiscusso, che, però, a parer mio, non ha saputo svilupparsi e sbocciare pienamente. In lui, però, c'è tutto: una buona mano, una discreta intelligenza musicale e delle grandi capacità interpretative. Di lui mi impressiona la rara duttilità! Egli, infatti, si adatta a qualunque forma di musica classica. Spazia da un Bach ad un Prokovief, da uno Chopin ad un Griegg o ad un Rachmaninoff. Maestosa la sua sonata in si minore di Liszt, riconosciuta da tutti gli esperti in campo musicale come una perfetta prova di padronanza tecnica ed interpretativa. Un grande, davvero.

    Sokolov è, a parer mio, il più grande dei tre. Ho, come te, sempre simpatizzato per lui. Un talento immenso, spietatamente appassionante. In lui possiamo ritrovare la duttilità di Zimmerman, la memoria di un Richter, la mano di un Pletnev un pò più piccolo e tante altri dati che connotano i più grandi della musica classica. Il problema è che si sente parlare non troppo di lui. E' come se vivesse nel buio: un pò come Gilels, che, seppur conosciutissimo e celeberrimo, sembrava vivere nell'ombra di Sviatoslav Richter, ma, a parer mio, egli valeva ben più del secondo. Non si sà vendere! Però, affascinante, incredibile. Magnifico il suo concerto a Londra nell'annata del 1995, anno, musicalmente parlando, strabiliante! Propose una versione del concerto numero tre di Sergei Rachmaninoff fuori dal comune: passionale, terribilmente perfetta, curata maniacalmente. Grande pianista, ma poco considerato. Penso che sia, tra i tre presi ed esaminati in questione, il più grande.

    Spero tu sia daccordo con la mia analisi, ciao :D !

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Pollini non è più il Pollini giovanile, come hai già detto tu è sbrigativo, sono d' accordissimo su questo,

    Zimmerman non mi stupisco se viene interrotto mentre interpreta chopin per gli applausi, dato che secondo me è il più grande interprete del genio polacco, poi mi piace da matti il suo tocco straordinario, Sokolov bà, non mi entusiasma molto, chopin non mi piace, beethoven lo preferivo quando era giovane, per farla breve il sokolov di oggi non mi piace.

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